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Ecoturismo e conservazione: aspettative del visitatore e limiti alla fruizione sostenibile nell'Oasi di Valle Averto (laguna di Venezia)

L’ecoturismo è il turismo praticato in aree naturali relativamente indisturbate, dove l’esperienza di visita si coniuga con la tutela naturalistica, purché siano rispettati i limiti della capacità portante turistica. Il caso di studio della presente tesi è l’Oasi WWF di Valle Averto dove, attraverso la somministrazione di 224 questionari, sono state studiate le caratteristiche demografiche e socio?economiche, le aspettative, la provenienza e la disponibilità a pagare dei visitatori.
Dai dati raccolti è emerso che i visitatori, provenienti da non oltre 40Km di distanza, sono distribuiti prevalentemente nella fascia d’età 35-50 anni, possiedono un livello di preparazione medio?alto e selezionano positivamente la primavera e l’organizzazione di eventi per la visita dell’area. La disponibilità media a pagare il biglietto d’ingresso è di circa 4,20 euro, cui corrisponderebbe un ricavo totale di circa 7.000 euro annui.
Al dimensionamento della capacità di carico concorrono numerosi fattori, il cui controllo richiede la predisposizione di un piano di monitoraggio. Allo stato attuale, dunque, si è preferito fissare una fascia di disturbo diretto attorno ai sentieri con larghezza convenzionalmente crescente in base ai dati riportati in Miller et al. (1998). L’attuale afflusso annuale di visitatori (2.833) corrisponde a un’ampiezza della fascia di disturbo diretto di 8,05 m.
La gestione dell’Oasi dovrà, in definitiva, considerare che, a titolo indicativo, il raddoppio della fascia di disturbo attuale corrisponderebbe a un afflusso di 5.600 visitatori annui, che potrà essere controllato regolando il biglietto d’ingresso o con altri accorgimenti, come discusso nella tesi.

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Ecoturismo e conservazione: aspettative del visitatore e limiti alla fruizione sostenibile nell'Oasi di Valle Averto (laguna di Venezia) [1]    1  INTRODUZIONE    La politica delle aree naturali protette ha assunto, ormai, un rilievo istituzionale  poiché ha disegnato una nuova geografia territoriale, che interessa tutte le Regioni italiane,  basata  sulla  riscoperta di  antichi  valori  storici,  sociali,  culturali  e  ambientali (Bernetti e  Marinelli, 1995). La rivalutazione dei parchi e delle riserve ha reso indispensabile l’attuazione  di corrette politiche di organizzazione e gestione territoriale, le cui norme operative sono  mutate contestualmente all’evolversi del concetto di area protetta. Quest’ultima, infatti, da  “elemento di vincolo”, completamente separato dal contesto territoriale di riferimento, è  successivamente reputata uno “strumento dinamico” capace d’integrarsi con la realtà locale  mediante l’inserimento nei circuiti economici, sociali e culturali.   Allo  stato  attuale  delle  conoscenze  pare  assodato  che  un’area  protetta  deve  mirare  al  raggiungimento di una pluralità di obiettivi quali la conservazione delle aree, lo sviluppo  della  ricerca  scientifica,  la  tutela  dei  paesaggi  storici,  la  valorizzazione  ricreativa  del  territorio, la ricerca di forme di sviluppo maggiormente rispettose dell’ambiente (Marangon  e Tempesta, 1999).  Tra le diverse tipologie di attività economiche un ruolo privilegiato è svolto dall’ecoturismo 1   poiché risponde ad alcune caratteristiche fondamentali quali la minimizzazione dell’impatto  ambientale, il miglioramento nella conoscenza dei sistemi naturali e culturali di un’area e la  maggiore tutela e valorizzazione delle aree protette (Fontebasso, 2010).  Il presente lavoro di tesi prende in considerazione il sistema costiero‐lagunare veneziano che  richiama ogni anno circa due milioni di turisti sia italiani sia stranieri (Regione Veneto –  Banca  Dati)  attratti  non  solamente  dalle  strutture  di  balneazione  e  dalle  bellezze  architettoniche, ma anche dagli ambienti umidi della Laguna.  Valle  Averto  s’inserisce  come  Oasi  WWF  in  un’offerta  naturalistica  di  qualità,  dove  la  protezione della flora e della fauna è aspetto prioritario di gestione e il turista‐ visitatore ha  la possibilità di recarsi in un lembo di territorio lagunare ancora intatto.  Come per tutte le Aree Naturali inserite nella Rete Natura 2000, lo strumento territoriale di  pianificazione è costituito dal Piano di Gestione che ne delinea potenzialità, obiettivi e  1  L’UNWTO (2002) definisce ecoturismo un tipo di turismo praticato in aree naturali relativamente indisturbate,  con il principale scopo di goderne, di osservarle, di studiarne ed apprezzarne la natura ed ogni caratteristica  culturale ad essa associata, al fine di promuoverne la tutela, minimizzare l’impatto sull’ambiente e fornire  sostanziali benefici economici alle popolazioni locali. 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Elisabetta Tomè Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1007 click dal 26/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.