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Aspetti tecnici ed economici dell'impiego di fattori di crescita in zootecnia

Attualmente sotto la voce "promotori o fattori di crescita", come vengono genericamente definiti, sono ricomprese le seguenti classi di farmaci: antibiotici, anabolizzanti, tireostatici, cortisonici, tranquillanti. Sebbene determinino sicuri incrementi ponderali negli animali d'allevamento, sono considerate oramai anacronistiche a causa dei numerosi problemi correlati alla presenza di residui e quindi al concetto imprescindibile di salubrità dell'alimento.
L'evoluzione di tali stimolatori chimici passa attraverso l'utilizzo dei beta-agonisti (conosciuti anche come agenti di ripartizione) e della somatotropina (meglio note come ormone della crescita).
Ambedue permettono incrementi ponderali qualitativi e non lasciano residui nel tessuto edibile dell'animale.
In questa tesi sono indicati i dati tecnici relativi all'uso dei promotori di crescita e i rischi sanitari per i consumatori.

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1. INTRODUZIONE 1.1 Il Problema alimentare e la zootecnica I prodotti di origine animale rivestono un ruolo importante nell' alimentazione dell'uomo: si ritiene comunemente che, in una dieta normale, circa il 30% del cibo debba essere costituito da nutrienti provenienti da animali. Tra questi, dopo un incremento notevole del suo consumo nel decennio scorso seguito da un'importante riduzione (principalmente in Europa) in corrispondenza di eventi negativi di carattere sanitario, la carne, nonostante l'aumento del vegetarianesimo, è la fonte proteica per antonomasia, essenzialmente per il valore biologico di tale componente, che presenta lo spettro completo degli aminoacidi essenziali. L'alimento carne è costituito dall'insieme di fibre muscolari e di tessuto connettivo che include anche grasso, tendini, nervi, vasi sanguigni e linfatici, fornito da diverse specie di animali da macello (bovini, suini, ovini ed equini), da cortile (polli, conigli, tacchini, anitre, ecc.) e da selvaggina (a pelo o a penne). [Lorusso, 1989; 88] Alla componente protidica ( dal 16 al 25% ) si accompagna un alto tenore di acqua (dal 58 al 75%) e un contenuto in lipidi molto variabile ( dal 2 al 40% ) a seconda della specie, della razza, dell'età e del sesso dell'animale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Gianluca Magro Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.