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Ricerca delle linee fondatrici femminili in un isolato socio-economico: La Partecipanza Agraria di San Giovanni in Persiceto.

Nella presente ricerca si è analizzata la variabilità genetica femminile riscontrabile all'interno della Comunità dei Partecipanti di San Giovanni in Persiceto la quale venne a definirsi durante il Basso medioevo nella pianura padana tra Modena e Bologna con l'unica finalità di valutare se ad un isolamento culturale, realmente definito da uno statuto, corrisponda anche un isolamento genetico.
Con la suddetta analisi si è voluto dare seguito ad un uguale lavoro iniziato per la linea maschile e verrà quindi nella parte conclusiva citato per fornire una visione d'insieme che vorrà essere la più esaustiva possibile.

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6 1.CONTESTUALIZZAZIONE STORICA DEL FENOMENO CULTURALE DELLA PARTECIPANZA EMILIANA DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO. Il contesto storico entro cui si troverà a prendere forma suddetto fenomeno metterà in luce possibili linee evolutive ed evidenzierà con chiarezza il ruolo determinante giocato dal suolo in quanto tale nelle sue caratteristiche geologiche originarie e di come l‟uomo sia riuscito a trasformare sapientemente nel tempo la sua potenzialità agraria ricavandone il massimo profitto. La prima grande civiltà, che con il suo agire, riuscì a modificare il rapporto con queste plaghe fertili lasciandone traccia evidente ancor oggi, fu senz‟altro quella romana – già nel I sec. d.c. Tacito come già prima di lui Cicerone, a proposito della Provincia Galliae, poteva parlare delle campagne e delle città fra il Po e le Alpi come della parte più fiorente d’Italia. Quest‟ultima infatti riuscì attraverso l‟opera instancabile della centuriazione ad espandere i confini del suo Ager romanus a suddividerlo e plasmarlo poi in un reticolo regolare che prendeva appunto il nome di centuratio. Questo era costituito dai suoi limites – fasce di terreno parallele ed intersecantisi ad angolo retto eventualmente affiancate da fossi di scolo ( fossae limitaneae ) che definivano i quattro lati di una centuria ed assicuravano la viabilità interna dell‟ Ager centuriatus. I due limites principali, il cui punto d‟incrocio costituiva il punto di partenza di tutta l‟opera della limitatio, prendevano il nome di cardo e di decumanus. I limites erano tracciati rispettivamente in senso nord-sud e ovest-est – con i suoi cardines ed i suoi decumani che ne assicuravano

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Emiliano Collalti Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 338 click dal 04/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.