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Determinismo e incertezza nelle scienze fisiche e sociali

Viene illustrata la contrapposizione tra determinismo marxista ed economia neo-classica. Si analizzano le connessioni tra matematica ed economia, con analoghi riferimenti alla fisica ed alla biologia. Come in un circolo virtuoso, i successi di una disciplina si riflettono sulle altre. Oltre ai metodi matematici tradizionali, si affrontano quelli più moderni. Ci si pone il problema del consenso nella società contemporanea mettendo a confronto il caso americano con quello europeo. L'uso di modelli sociali sofisticati dal punto di vista matematico comporta un ritorno alla tradizione.

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1 INTRODUZIONE Scopo di questa tesi è di presentare l’influenza del determinismo in economia. Tali posizioni nascevano dal successo delle teorie fisiche e dal conseguente trasferimento dei concetti all’economia. Nel Capitolo 1 si illustra la problematica storica relativa al marxismo, quale esempio più coerente di trasferimento dei metodi fisici alle scienze sociali, successivamente si dà una definizione di determinismo secondo l’interpretazione di Laplace da parte di Popper. Infine si parla dell’economia neo-classica come un tentativo , secondo me riuscito, di introdurre concetti matematici in economia invece che dialettici, nel contempo salvaguardando la nozione di libero arbitrio contro un rigido determinismo. Nel Capitolo 2 si analizzano le reciproche influenze tra matematica ed economia, spesso in analogia con le applicazioni in fisica e biologia. Si nota come spesso si creano circoli virtuosi per cui i progressi di una disciplina si riflettono sull’altra. In particolare , si osserva come se le previsioni in economia devono avere una forma sufficientemente precisa,così la matematica non può fare a meno di un riscontro dal punto di vista dell’applicazione concreta. Inoltre è interessante come la suddivisione in fisica tra statica e dinamica si realizza in economia. Nel Capitolo 3 si afferma che delle teorie matematiche nuove , ad esempio la geometria dei frattali e la teoria del caos , spiegano i fatti economici con una coerenza superiore al determinismo fisico. Nel Capitolo 4 si mostra come storicamente ci sia stata relazione tra filosofia deterministica e ricerca del consenso sociale, ma che i problemi di una società sempre più globalizzata richiedono modelli aperti. Nelle due appendici si affrontano le tematiche legate alle posizioni in filosofia di Colletti ed in fisica di Prigogine.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Sociali

Autore: Edoardo Angeloni Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 376 click dal 07/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.