Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Frau Holle e Federico I Barbarossa: due figure tra Märchen-Sagen e Versepos.

Se si domandasse in giro quali sono i più grandi scrittori e curatori di fiabe in Germania di tutti i tempi, la risposta sarà ovviamente il menzionare i nomi di Jacob e Wilhelm Grimm. Tuttavia, solo determinati studiosi all’estero, in Germania, in Austria e negli Stati Uniti in particolare , sono a conoscenza delle Deutsche Sagen, una raccolta in due volumi edita proprio da questi due grandi germanisti. In Italia, continuano a rimanere quasi del tutto ignorate, né tantomeno è stata mai proposta una traduzione di questi racconti della tradizione folcloristica tedesca. Già a partire dal titolo, in cui compare il termine tedesco Sage, non è facile stabilire con esattezza di che genere di testi si possa mai trattare; sono “saghe” vere e proprie, o semplici “racconti della tradizione orale”? Come potrebbero essere rese in italiano?
Questa tesi nasce proprio dalle suddette domande; nel primo capitolo, infatti, si andrà a descrivere il capo di ricerca sulle leggende popolari, in tedesco definito Sagenforschung e verranno delimitati i principi, proposti da Leander Petzoldt, per cui si devono basare le analisi testuali delle leggende e, infine, si proporrà una traduzione italiana del termine Sage. Nel secondo capitolo, si applicheranno tali regole d’analisi per poter fare un confronto con la fiaba, un altro genere legato sia alla cultura popolare e sia alla letteratura tedesca canonica, tramite la figura di Frau Holle. Nell’ultima parte, invece, si prenderà in esame il mito del Kyffhäuser, monte situato in Turingia nella Germania centrale, per poter fare un confronto tra le Sagen proposte dai fratelli Grimm e i versi estratti dal capolavoro di Heinrich Heine, Deutschland – Ein Wintermärchen, che trattano di tale mito, in modo da individuare analogie e differenze tra questi e per aprire una riflessione finale sui pensieri contrapposti degli autori di tali testi.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione. Se si domandasse in giro quali sono i più grandi scrittori e curatori di fiabe in Germania di tutti i tempi, la risposta sarà ovviamente il menzionare i nomi di Jacob e Wilhelm Grimm. Tuttavia, solo determinati studiosi all‟estero, in Germania, in Austria e negli Stati Uniti in particolare 1 , sono a conoscenza delle Deutsche Sagen, una raccolta in due volumi edita proprio da questi due grandi germanisti. In Italia, continuano a rimanere quasi del tutto ignorate, né tantomeno è stata mai proposta una traduzione di questi racconti della tradizione folcloristica tedesca. Già a partire dal titolo, in cui compare il termine tedesco Sage, non è facile stabilire con esattezza di che genere di testi si possa mai trattare; sono “saghe” vere e proprie, o semplici “racconti della tradizione orale”? Come potrebbero essere rese in italiano? 2 Questa tesi nasce proprio dalle suddette domande; nel primo capitolo, infatti, si andrà a descrivere il capo di ricerca sulle leggende popolari, in tedesco definito Sagenforschung e verranno delimitati i principi, proposti da Leander Petzoldt, per cui si devono basare le analisi testuali delle leggende e, infine, si proporrà una traduzione italiana del termine Sage. Nel secondo capitolo, si applicheranno tali regole d‟analisi per poter fare un confronto con la fiaba, un altro genere legato sia alla cultura popolare e sia alla letteratura tedesca canonica, tramite la figura di Frau Holle. Nell‟ultima parte, invece, si prenderà in esame il mito del Kyffhäuser, monte situato in Turingia nella Germania centrale, per poter fare un confronto tra le Sagen proposte dai fratelli Grimm e i versi estratti dal capolavoro di Heinrich Heine, Deutschland – Ein Wintermärchen, che trattano di tale mito, in modo da individuare analogie e differenze tra questi e per aprire una riflessione finale sui pensieri contrapposti degli autori di tali testi. 1 Cfr. nella Sekundärliteratur della bibliografia i testi critici di Leander Petzoldt, Friedrich Ranke o le censure alle German Legends di Jack Zipes, trattati nei cap. 1 e 2. 2 Cfr. cap. 2 § 2.2.1. Per la trad. del vocabolo Sage cfr. cap. 1. § 1.2., in cui lo si porrà a confronto con i connotativi delle parole italiane “leggenda” e “saga”.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Adamo Ventura Contatta »

Composta da 136 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 596 click dal 14/04/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.