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L'amicizia nelle Confessioni di Sant'Agostino: da sentimento umano a valore cristiano

Si è cercato di seguire in quest’opera autobiografica l’evolversi della concezione dell’amicizia nell’esistenza e nel pensiero di Agostino.
Abbiamo potuto identificare tre momenti fondamentali di questa concezione:
1) Nell’infanzia essa si mostra come una dote precipua e istintiva della sua personalità, affettuosa, irruenta ed aperta al rapporto con l’altro e si traduce talora in azioni anche riprovevoli compiute in nome del legame dell’amicizia.
2) Nella gioventù l’amicizia assimilata anche dalla lettura dei classici (illuminante fu per lui Cicerone), è comunanza di interessi culturali e di abitudini di vita, e sarà l’attrattiva che lo legherà con forza all’eresia manichea, cui sarà avvinto per ben 10 anni, con legami che continueranno anche dopo la riconversione al cristianesimo ( vedi amicizia con Fausto vescovo manicheo).
Un capitolo a parte sia prima che dopo la conversione finale occupa il legame con la madre Monica, che non sarà mai per lui solo la madre amata, e l’educatrice stimata, ma anche colei con cui condividerà e discuterà, anche a Cassiciaco, dove nella comunità Monica sarà, l’unica donna con concezioni ed ideali d’etica e teologia cristiana. Eccezionale è la condivisione dell’esperienza mistica a Ostia poco prima della morte di lei.
3) Infine dopo la conversione la concezione dell’amicizia assimilata dalla cultura classica si sublima e si trasfigura da rapporto di fruizione e restituzione all’amico, in un legame fondato sulla carità e trasfigurato dalla grazia, volto alla realizzazione della perfezione degli amici ed all’elevazione comune a Dio per il perseguimento della salvezza finale.
Non manca inoltre nel seguente lavoro una rassegna degli autori del mondo classico latino greco e latino e del loro modo di intendere l'amicizia.

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~ I ~ Introduzione 1.Cenni biografici S. Agostino nasce a Tagaste in Algeria nel 354 da famiglia di media condizione: il padre, Patrizio, era centurione e divenne cristiano solo poco prima di morire; al contrario la madre Monica era cristiana molto fervente 1 . Agostino recepì dai suoi genitori due opposte visioni del mondo, da lui spesso vissute in conflitto tra loro. Sarà tutta- via la madre, venerata, ad esercitare un grande ruolo nell'edu- cazione e nella vita del figlio. Agostino ricevette da lei un'i- struzione cristiana e fu iscritto fra i catecumeni. Una volta, quando era molto malato, chiese il battesimo, ma, essendo presto svanito ogni pericolo, decise di differire il momento della ricezione del sacramento, adeguandosi, così, ad una dif- fusa usanza di quel periodo. La sua associazione con "uomini di preghiera" lasciò tre grandi concetti profondamente incisi nella sua anima: l'esistenza di una Divina Provvidenza, la prospettiva di una vita futura con terribili punizioni e, so- prattutto, Cristo il Salvatore. 1 Pincherle, 1988.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonino Buzzanca Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.