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Il marketing nel social web

Quante volte abbiamo sentito la frase “oggi funziona tutto con Internet!”.
E’ proprio da qui che parte la mia analisi sul fenomeno del marketing nel social web. Essendo un accanito navigatore del web, ho cercato di capire in che modo queste grandi piattaforme conversazionali (social network) possono essere sfruttate dalle logiche del marketing non convenzionale. La mia analisi innanzitutto parte da un fenomeno antecedente e molto importante, il passaggio al web 2.0: tantissime applicazioni che danno la possibilità di accedere ad un nuovo mondo fatto di interazioni, scambi di informazioni e condivisione di ogni genere tra i diversi utenti. Ho cercato di descrivere, quindi, alcuni dei social network più diffusi del momento tra cui Twitter, MySpace, Flickr e Facebook.
Tutto viene rivoluzionato e naturalmente anche quelle che sono le logiche del marketing classico vengono colpite. Si sviluppa cosi una nuova forma di marketing non convenzionale, il cosiddetto “buzz marketing” che si basa sul WOM (word of mouth), ovvero il passaparola. E’ un termine che si riferisce all’atto con cui i consumatori ricevono informazioni da altri consumatori: un fenomeno che incentiva le persone a condividere le proprie esperienze che possono essere positive, e in questo caso va tutto a vantaggio del marchio, ma possono essere anche negative. Si ha quindi la possibilità di conoscere come un prodotto viene percepito realmente. Per questo motivo è importante avere come punto di riferimento il cosiddetto “Womma Code”, una serie di principi fondanti basati sull’onestà di relazione, opinione e identità del rapporto che si viene a creare tra gli utenti e l’azienda.
A questo punto ho presentato tre “case study” che rappresentano tre modi di avviare una campagna di marketing attraverso i social network.
Ho, inoltre, ritenuto importante capire in che modo è possibile avviare una campagna di marketing virale utilizzando il social network del momento: Facebook, il quale offre un numero infinito di canali virali per comunicare con gli utenti e per raggiungere creativamente il target di riferimento promuovendo un qualsiasi Brand in tutto il mondo con un semplice click . La parte migliore di queste tattiche di “guerriglia” è il loro costo zero.
Si badi bene, il social web non va inteso come pura tecnologia, ma è il complesso delle interazioni che si creano tra gli individui grazie ai nuovi strumenti digitali a disposizione. Per il marketing risulta quindi fondamentale capire come trasformare un Brand in un lovemark proprio grazie alla rete e ai suoi strumenti.

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Introduzione Quante volte abbiamo sentito la frase “oggi funziona tutto con Internet!”. E’ proprio da qui che parte la mia analisi sul fenomeno del marketing nel social web. Essendo un accanito navigatore del web, ho cercato di capire in che modo queste grandi piattaforme conversazionali (social network) possono essere sfruttate dalle logiche del marketing non convenzionale. La mia analisi innanzitutto parte da un fenomeno antecedente e molto importante, il passaggio al web 2.0: tantissime applicazioni che danno la possibilità di accedere ad un nuovo mondo fatto di interazioni, scambi di informazioni e condivisione di ogni genere tra i diversi utenti. Ho cercato di descrivere, quindi, alcuni dei social network più diffusi del momento tra cui Twitter, MySpace, Flickr e Facebook. Tutto viene rivoluzionato e naturalmente anche quelle che sono le logiche del marketing classico vengono colpite. Si sviluppa cosi una nuova forma di marketing non convenzionale, il cosiddetto “buzz marketing” che si basa sul WOM (word of mouth), ovvero il passaparola. E’ un termine che si riferisce all’atto con cui i consumatori ricevono informazioni da altri consumatori: un fenomeno che incentiva le persone a condividere le proprie esperienze che possono essere positive, e in questo caso va tutto a vantaggio del marchio, ma possono essere anche negative. Si ha quindi la possibilità di conoscere come un prodotto viene percepito realmente. Per questo motivo è importante avere come punto di riferimento il cosiddetto “Womma Code”, una serie di principi fondanti basati sull’onestà di relazione, opinione e identità del rapporto che si viene a creare tra gli utenti e l’azienda. A questo punto ho presentato tre “case study” che rappresentano tre modi di avviare una campagna di marketing attraverso i social network. Ho, inoltre, ritenuto importante capire in che modo è possibile avviare una campagna di marketing virale utilizzando il social network del momento: Facebook, il quale offre un numero infinito di canali virali per comunicare con gli utenti e per raggiungere creativamente il target di riferimento promuovendo un qualsiasi Brand in tutto il mondo con un semplice click . La parte migliore di queste tattiche di “guerriglia” è il loro costo zero.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Luca Della Ragione Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.