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Pinhua Baojian e la descrizione degli attori nel periodo tardo Qing

Pinhua Baojian è un romanzo di tarda epoca Qing, esattamente del 1849.
È un’opera che ha avuto poca fortuna: dopo aver goduto di buona popolarità nella seconda metà del diciannovesimo secolo, scomparve totalmente nel ventesimo secolo. Ciò può essere dovuto alla censura, infatti Pinhua Baojian è uno dei libri messi all’indice e la motivazione della censura è legata alla presenza di tematiche omosessuali.
A causa della censura la maggior parte delle copie andarono perdute; soltanto alcune riuscirono a scampare alla condanna e proprio queste ci hanno permesso di ereditare questo tesoro.
Al giorno d’oggi è possibile trovare edizioni del romanzo risanate: tutte le scene sessuali, sia eterosessuali che omosessuali, sono state eliminate mentre la paesaggistica e le descrizioni non sembra che abbiano toccato la suscettibilità dei moralisti moderni.
L’opera fornisce una visione generale della vita condotta dai vari tipi di giovani attori e dai loro mecenati nella Pechino dei primi anni del diciottesimo secolo. In particolare narra le vicende che riguardano un gruppo di attori che intrattengono relazioni amorose con un gruppo di giovani letterati, tracciando un’intrigante quadro della vita nei circoli alla moda della capitale nella prima metà dell'Ottocento.
Lo scopo di Chen Sen, l’autore del romanzo, è quello di creare una coscienza comune riguardo il fenomeno della prostituzione, istituzionalizzata nel mondo del teatro ponendo l’attenzione sul tema dell’omosessualità.
Pinhua Baojian è un’opera ancora in fase di studio e a partire dagli ultimi anni un numero sempre maggiore di ricercatori ha mostrato il proprio interesse nei riguardi di questo romanzo.
Al giorno d’oggi, non esiste ancora uno studio specifico sull’opera; vari autori ne parlano in articoli spesso di lunghezza ridotta e in maniera superficiale, andando ad evidenziare poche tematiche ricorrenti.
Anche per la traduzione, la situazione è analoga: si trova qualche passo tradotto in inglese, ma nulla di più.
In occasione di una conferenza tenutasi il 16-17 maggio 2008 a Stanford dal titolo “Le Unioni in Cina e il Desiderio Omosessuale” vengono presentati i primi studi sull’opera. Fra questi risultano i contributi di due studiosi, Giovanni Vitiello e Andrea Goldmann, che hanno concentrato i loro lavori su questo romanzo.
Il professor Giovanni Vitiello ha dedicato gran parte del suo libro “The Libertine's Friend: Homosexuality and Masculinity in Late Imperial China” a Pinhua Baojian, peccato che il libro uscirà il primo maggio e io non ho avuto la possibilità di prenderne visione; Andrea Goldmann, invece, si sta dedicando alla traduzione dell’opera in inglese. Questo sarebbe un primo tentativo di traduzione integrale in una lingua europea.
Per quanto riguarda il mio lavoro, ho potuto usufruire di diversi mezzi: grazie al mio viaggio a Pechino, ho potuto visitare la Biblioteca Nazionale di Pechino zhongguo guojia tushuguan (???????) dove ho potuto reperire l’opera originale.
L’edizione di riferimento è quella del 1989, in due tomi, ma ho avuto la possibilità di consultare e sfogliare in loco l’edizione del 1983 e guardare le foto dell’edizione del 1908.
Sempre presso la Biblioteca Nazionale ho avuto la possibilità di consultare una tesi relativa a Pinhua Baojian dal titolo “Pinhua Baojian” zhong de shi-yu jiao wang zhuangkuang chutan???????????????? (‘Pinhua Baojian’ analisi delle relazioni tra letterati e attori); grazie ad internet sono riuscita a trovare e contattare l'autrice della ricerca, Shi Wenfei, che si è mostrata molto disponibile ad aiutarmi,pur essendo in Giappone per motivi di studio.
Al mio ritorno in Italia ho continuato le mie ricerche; di grande aiuto e fondamentali sono state le Biblioteche, in particolare quella del nostro Dipartimento dell’ex-Facoltà di Studi Orientali e la Biblioteca Nazionale.
Utilissimo è stato il database della Sapienza che mi ha permesso di accedere gratuitamente a JSTOR e di usufruire di articoli essenziali per il mio lavoro; per ultimo ma per importanza, cito anche il database in lingua cinese presente nella nostra biblioteca CNKY, da cui ho potuto ricavare diversi articoli molto interessanti.
Per quanto riguarda il lavoro ho seguito uno schema specifico in tre capitoli: nel primo capitolo introduco una breve storia degli attori contestualizzata nel periodo storico e poi focalizzo l’attenzione sull’opera, concentrando l’attenzione su un personaggio in particolare.
Il secondo capitolo è più lungo e un po’ più articolato per la varietà e la quantità di informazioni contenute: inizio con il presentare l’autore e l’opera, una breve esposizione della trama e un’analisi degli elementi linguistici dell’opera.
Il terzo capitolo è il più complesso: si tratta della traduzione di due dei sessanta capitoli del romanzo.

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5 Introduzione Pinhua Baojian è un romanzo di tarda epoca Qing, esattamente del 1849. È un‟opera che ha avuto poca fortuna: dopo aver goduto di buona popolarità nella seconda metà del diciannovesimo secolo, scomparve totalmente nel ventesimo secolo. Ciò può essere dovuto alla censura, causata dalle tematiche omosessuali trattate al suo interno. L‟opera fornisce una visione generale della vita condotta dai vari tipi di giovani attori e dai loro mecenati nella Pechino dei primi anni del diciottesimo secolo. In particolare narra le vicende che riguardano un gruppo di attori che intrattengono relazioni amorose con un gruppo di giovani letterati, tracciando un‟intrigante quadro della vita nei circoli alla moda della capitale nella prima metà dell'Ottocento. Questa tesi è il frutto di un lavoro di ricerca cominciato l‟anno scorso prima di partire per Pechino. Una volta stabilita la tematica della tesi, mi sono subito dedicata alla ricerca del materiale. Questa è stata forse l‟impresa più difficile e il lavoro più duro da affrontare. Ho riscontrato non poche difficoltà nella reperibilità delle fonti. Essendo stata rivalutata da poco, Pinhua Baojian è un‟opera ancora in fase di studio e a partire dagli ultimi anni un numero sempre maggiore di ricercatori ha mostrato il proprio interesse nei riguardi di questo romanzo. Al giorno d‟oggi, non esiste ancora uno studio specifico sull‟opera; vari autori ne parlano in articoli spesso di lunghezza ridotta e in maniera superficiale, andando ad evidenziare poche tematiche ricorrenti. Anche per la traduzione, la situazione è analoga: si trova qualche passo tradotto in inglese, ma nulla di più.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Studi Orientali

Autore: Rosalia Sinaguglia Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1151 click dal 07/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.