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Globalizzazione dei mercati, configurazione delle attività della catena del valore e vantaggio competitivo delle imprese internazionali.

Il presente elaborato è frutto di una costante ed accurata ricerca in merito ai cambiamenti che il settore automobilistico ha vissuto, e tuttora sta vivendo, nel corso degli ultimi decenni nell'ambito del fenomeno conosciuto come globalizzazione. Si è cercato di descrivere i tratti più salienti di tali cambiamenti in chiave di marketing, alla luce di un concetto inconsueto e ai più sconosciuto, che è quello di semiglobalizzazione, volendo con ciò ridimensionare l'euforia che ha caratterizzato le più recenti credenze degli imprenditori e del management di tutto il mondo, che hanno, nel rispetto del sentire comune, tendenzialmente dato per scontato che si potesse operare oltre i confini domestici della propria azienda senza intralci né asperità, trascurando la considerazione che nella realtà le regioni non sono così simili da giustificare un tale tipo di approccio all'internazionalizzazione. Un quadro generale dei concetti base del marketing internazionale e del rapporto che il management delle medie e grandi imprese auspicabilmente deve intrattenere con le peculiarità dei singoli paesi per realizzare strategie di successo in ambito internazionale, è di quanto tratta il primo capitolo della presente ricerca, che procede appunto restringendo progressivamente il campo di osservazione, partendo quindi da assunti generali, applicabili più o meno a ciascun settore dell'ampio ventaglio imprenditoriale, passando per le peculiarità del settore automobilistico e giungendo, infine, alle strategie concretamente perseguibili negli scenari India e Cina. Partendo da un'analisi della globalizzazione allo stato attuale, nel Capitolo 1 si descrivono le diverse tipologie di imprese internazionali che affollano lo scenario globale con strategie sottintendenti diversi orientamenti nei confronti dell'internazionalizzazione: si analizza quindi il modello di Perlmutter, che, integrato con quello di Heenan, individua quattro tipologie d'impresa internazionali: etnocentrica, policentrica, regiocentrica e geocentrica. Il capitolo espone, in secondo luogo, l'idea cruciale del presente lavoro: il concetto di semiglobalizzazione, gli assurdi insiti nel concetto di globalizzazione, giungendo quindi ad una disamina delle differenze sussistenti tra le regioni e alla presentazione di uno strumento, la cui paternità è attribuita al prof. Pankaj Ghemawat, utile nell'esame delle differenze suddette: il CAGE framework, cui si aggiunge una considerazione di chi scrive, attinente ad un momento di formulazione della strategia che segue quello della scelta della rosa di paesi in cui l'impresa è interessata a competere, e riguardante una valutazione di stima del “feeling” che l'impresa può più o meno presentare con i paesi in questione. La seconda parte del presente lavoro si incentra sulle modalità di internazionalizzazione della catena del valore di imprese operanti nel settore automobilistico: essa si compone di due capitoli, il secondo e il terzo, che trattano rispettivamente del settore automobilistico in chiave generale e dell'internazionalizzazione nei mercati India e Cina attraverso la configurazione di attività locali. Il capitolo 2, come anticipato, prende in esame il settore automobilistico, si prendono in considerazione le tipologie di bisogni e determinanti di consumo riferibili a consumatori appartenenti ai mercati India e Cina e, con lo spirito interdisciplinare che anima questo lavoro, si sposta, in questa sede, l'ambito di riflessione anche a concetti di tipo macroeconomico, applicati al marketing, come il costo del petrolio e del denaro, in quanto determinanti di consumo che assumono una certa importanza per il settore automobilistico. Il capitolo in questione si chiude con l'esame delle diverse modalità d'ingresso applicabili ai mercati India e Cina. Il capitolo 3 affronta operativamente la tematica guida del lavoro in questione, mostrando un'ipotesi strategica di internazionalizzazione in chiave locale, che concretamente un'impresa attiva nel settore automobilistico può prendere in considerazione per competere con successo nei mercati India e Cina. Esso muove dalla considerazione preliminare dell'importanza di esportare in paesi così effervescenti da ogni punto di vista, le attività di Ricerca e Sviluppo, sfruttando così le capacità locali in merito a tale tipo di attività, di primaria importanza per qualsiasi impresa attiva in qualsivoglia settore e in modo particolare per imprese attive in settori caratterizzati da forte competizione sia sul fronte dei costi, sia in termini di differenziazione; si espone la prospettiva knowledge based nell'ottica di instaurazione di collaborazioni di vario tipo con imprese locali, mostrando al contempo i rischi derivanti dall'esportazione di conoscenza e i vantaggi della coproduzione di conoscenza. Il capitolo prosegue esponendo l'importanza di localizzare tutte le altre attività della catena del valore nei paesi India e Cina.

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1 Introduzione Il presente elaborato è frutto di una costante ed accurata ricerca in merito ai cambiamenti che il settore automobilistico ha vissuto, e tuttora sta vivendo, nel corso degli ultimi decenni, con particolare attenzione agli esiti di quel fenomeno tanto caro alla letteratura manageriale degli ultimi anni, che viene universalmente classificato e riconosciuto col nome di globalizzazione. In questa sede si è cercato di descrivere i tratti più salienti di tali cambiamenti in chiave di marketing, alla luce di un concetto inconsueto e ai più sconosciuto, che è quello di semiglobalizzazione, volendo con ciò ridimensionare l'euforia che ha caratterizzato le più recenti credenze degli imprenditori e del management di tutto il mondo, che hanno, nel rispetto del sentire comune, tendenzialmente dato per scontato che si potesse operare oltre i confini domestici della propria azienda senza intralci né asperità, trascurando la considerazione che nella realtà le regioni non sono così simili da giustificare un tale tipo di approccio all'internazionalizzazione. Un quadro generale dei concetti base del marketing internazionale e del rapporto che il management delle medie e grandi imprese auspicabilmente deve intrattenere con le peculiarità dei singoli paesi per realizzare strategie di successo in ambito internazionale, è di quanto tratta il primo capitolo della presente ricerca, che procede appunto restringendo progressivamente il campo di osservazione, partendo quindi da assunti generali, applicabili più o meno a ciascun settore dell'ampio ventaglio imprenditoriale, passando per le peculiarità del settore automobilistico e giungendo, infine, alle strategie concretamente perseguibili negli scenari India e Cina, che, in primo luogo, rappresentano, in modo condiviso da parte dei quadri manageriali delle grandi imprese impegnate a competere in questo settore, i mercati più effervescenti che lo scenario globale possa conoscere allo stato attuale, e in secondo luogo, pur presentando differenze più o meno considerevoli, sono accomunati da similarità tali da motivare una trattazione bilaterale a riguardo della definizione della strategia, specificamente in relazione al settore automobilistico. Partendo da un'analisi della globalizzazione allo stato attuale, nel Capitolo 1 si descrivono le diverse tipologie di imprese internazionali che affollano lo scenario globale con strategie sottintendenti diversi orientamenti nei confronti dell'internazionalizzazione: si analizza quindi il modello di Perlmutter, che, integrato con quello di Heenan, individua quattro tipologie d'impresa internazionali: etnocentrica, policentrica, regiocentrica e geocentrica. Il capitolo espone, in secondo luogo, l'idea cruciale del presente lavoro: il concetto di

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Rosario D'auria Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

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