Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La gestione delle informazioni per la determinazione dei fabbisogni effettivi di farmaci: sviluppo di un’applicazione per le strutture ospedaliere

La gestione della catena logistica rappresenta un area di crescente interesse nel settore sanitario e sempre più interventi di razionalizzazione dei processi di acquisto di beni e servizi prevedono la messa in atto di interventi sulla logistica. Nel lavoro di tesi presentato è stato affrontato in particolare il problema della gestione dei beni di consumo all’interno della struttura sanitaria. In particolare è stato sottolineato che tutte le attività svolte che hanno come oggetto d’interesse il farmaco sono da considerare attività critiche: la scelta, l’acquisto, la gestione logistica, il consumo, lo smaltimento, il controllo. Se, però, si è in grado di integrare tra loro gli aspetti amministrativi relativi all’acquisto, quelli logistici del magazzino e quelli clinici e operativi dalla prescrizione alla somministrazione questo problema viene in gran parte risolto, in quanto gli ospedali e le strutture sanitarie in generale sarebbero capaci di adottare strategie di approvvigionamento migliori. Obiettivo finale è, infatti, permettere la pianificazione sul medio periodo grazie a:
•previsioni dei consumi effettivi nel reparto attraverso gli ICD attribuiti ai pazienti ricoverati;
•emissione automatica degli ordini eseguita quando si verificano le prescrizioni a medio termine;
A tale scopo è stato implementato un algoritmo che a partire dalle prescrizioni calcola il fabbisogno netto di farmaci nell’intervallo considerato. Questi dati potranno essere trasmessi in real time a un magazzino esterno che governa centralmente i fabbisogni di breve periodo di più aziende appartenenti a un medesimo territorio di riferimento, garantendo ulteriori risparmi alla collettività.
Nell’ambito della gestione del farmaco è stato discusso, anche un nuovo modello organizzativo che prevede la centralizzazione degli attuali magazzini in un unico centro di servizi in cui convogliare tutte le attività oggi frammentate in una pluralità di magazzini. Si afferma così in ambito sanitario una logica di aggregazione che consente la gestione unificata dei beni in un unico magazzino di ricevimento e stoccaggio con l’abbattimento del livello di riordino, delle scorte e del relativo indice di copertur. L’informatica medica mette a disposizione dei sanitari un’ampia serie di conoscenze e strumenti per migliorare molti aspetti dell’attività professionale: tra questi anche aiuti per la gestione automatica di ordini e somministrazione di farmaci. Le principali informazioni in gioco sono quelle relative al paziente , al problema diagnosticato e alla terapia prescritta.
Le fonti tradizionali di informazioni del paziente che si basano su cartelle cartacee o esame diretto del paziente presentano una lunga serie di limitazioni. Inoltre attualmente non esiste un unico modello di cartella clinica condiviso da più strutture ospedaliere almeno a livello regionale: questo impedisce categoricamente l’utilizzo del magazzino centralizzato, nel qual caso più entità dislocate sul territorio devono condividere dati e informazioni. L’informatica permette di automatizzare in maniera razionale la gestione della cartella clinica attraverso l’uso appropriato del sistema informativo ospedaliero: un primo passo è la creazione di un database che sia una raccolta di dati logicamente correlati e progettati per essere fruiti in maniera ottimizzata da differenti applicazioni e utenti. Questo processo porterà nell’ultima parte del testo allo sviluppo di una cartella clinica elettronica, comunemente detta Electronic Health Record (EHR), capace di far dialogare il sistema di prescrizione/somministrazione e il sistema di gestione complessiva del magazzino di reparto e degli ordini alla farmacia. Avendo la possibilità di incrociare dati di natura diversa organizzati nel suddetto database, tramite l’EHR proposto si potranno emettere automaticamente le richieste degli ordini da reparto a farmacia, in base al consumo e alla giacenza nel magazzino di reparto; verrà fornito un supporto all’attività decisionale del medico che altresì consiglierà i farmaci al momento disponibili e infine sarà possibile suggerire le cure meno costose per il servizio sanitario. I vantaggi che si ottengono utilizzando il modello di EHR sviluppato sono:
•Riduzione della spesa sanitaria, scorte e costi di gestione
•Ottimizzazione delle risorse disponibili
•Controllo in tempo reale dei farmaci disponibili in farmacie, laboratori e reparti ospedalieri, per garantirne la tracciabilità della confezione o dose singola.
•Determinazione del fabbisogno puntuale dei farmaci attraverso la gestione informatizzata del ciclo terapia-prescrizione-somministrazione
•Verifica automatica dell’associazione farmaco-paziente in fase di somministrazione e movimentazione dei farmaci
•Riduzione del rischio per i pazienti:
•Prevenzione errori di somminis, trazionemonitoraggio in tempo reale delle terapie
•Rintracciabilità di strumenti e materiale sanitario

Mostra/Nascondi contenuto.
7 1 Il Servizio Sanitario Nazionale: lo scenario generale Il Servizio Sanitario si trova oggi a dover mantenere e migliorare la propria capacità di offerta di prestazione e di servizio secondo criteri di efficienza, di produttività, di economicità e di qualità per contenere e ridurre il costo del sistema e per massimizzare i benefici. La causa principale di questo trend è il contesto socio-economico che oggi vive il Paese caratterizzato da:  Invecchiamento della popolazione e maggiore bisogno di assistenza  Inadeguati investimenti nella prevenzione  Crescita del consumo farmaceutico e utilizzo improprio delle prestazioni  Progresso scientifico e innovazione tecnologica degli strumenti di diagnostica La sanità costituisce, inoltre, una risorsa produttiva fondamentale per il Sistema Paese e contribuisce in modo rilevante alla formazione del PIL: l’industria della salute è uno dei principali settori produttivi, sia di ciascuna regione sia di tutta la Nazione. Il contributo del sistema sanitario all’economia nazionale in termini di valore prodotto da tutta la filiera comprendente la ricerca, l’industria, il commercio e i servizi, costituisce una delle prime voci nella composizione della ricchezza del Paese. La realizzazione e l’erogazione di servizi evoluti per la sanità, tuttavia, non sono finalizzate solo a migliorare la salute della popolazione ma sono anche un’occasione per lo sviluppo di nuovi centri di attività e per la crescita di nuove figure professionali. (1) Con l’intento di migliorare la posizione e il ruolo della sanità in tale contesto, agli inizi degli anni Novanta il Servizio Sanitario Nazionale Italiano (SSN) ha subito un processo di aziendalizzazione con un passaggio da forme organizzative fortemente burocratizzate a una gestione orientata per obiettivi e risultati, finalizzata all’ottimizzazione nell’uso delle risorse e alla razionalizzazione della spesa. Tale rivoluzione, iniziata con il D. Lg n. 502/92, interviene sul complesso delle leve gestionali, tipiche di ogni azienda, quali: la definizione degli assetti organizzativi, la pianificazione strategica, gli strumenti di programmazione e controllo direzionale e operativo. Questo processo di trasformazione delle strutture erogatrici di servizi sanitari (unità sanitarie locali e ospedali) identifica un sistema di nuove regole di funzionamento capaci di realizzare un nuovo rapporto tra risultati di assistenza e di salute e risorse impiegate. Obiettivo del management nelle strutture sanitarie è organizzare, pianificare e controllare le risorse necessarie alle attività proprie delle aziende, secondo criteri e modalità operative finalizzate all’impiego ottimale delle risorse, per influire significativamente sul raggiungimento degli obiettivi di salute del paziente. Infatti, nonostante il processo di aziendalizzazione imponga l’adozione di un modello che focalizzi l’attenzione sull’economicità della gestione del SSN, il legislatore rispetta la centralità del paziente: il SSN assicura attraverso risorse pubbliche […] i livelli essenziali di assistenza definiti dal Piano sanitario nazionale nel rispetto dei principi della dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell’equità nell’accesso all’assistenza, della qualità delle cure e della loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze nonché

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Angela Ingenito Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 992 click dal 14/04/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.