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Il Bilancio dei fondi pensione aperti

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Carraturo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Marco Bisogno
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

Questa tesi si pone come proprio obiettivo l’analisi delle principali caratteristiche del bilancio dei fondi pensione, prodotti finanziari nati per consentire ai lavoratori la costituzione di una pensione integrativa privata, affiancata a quella pubblica.
La tesi si compone di due parti: nella prima, dopo aver ricordato le riforme del sistema pensionistico pubblico nel corso degli anni, vengono esaminati i vari aspetti dei fondi pensione.
L'analisi si sofferma in particolar modo sulla definizione di fondo pensione e la relativa disciplina fiscale; la costituzione e la gestione delle risorse a disposizione del fondo, i destinatari e i loro diritti, le prestazioni e il finanziamento; le categorie dei fondi ed infine la Commissione di vigilanza (COVIP).
La seconda parte invece, è dedicata, più nello specifico, allo studio dei fondi pensione aperti, fondi istituiti direttamente dai soggetti autorizzati a gestire i fondi pensione contrattuali come patrimonio separato e autonomo, finalizzato esclusivamente all’erogazione delle prestazioni previdenziali, descrivendone prima le caratteristiche peculiari e poi illustrando un caso applicativo, il "Fondo Pensione Aperto Teseo", fondo di Reale Mutua Assicurazioni, di cui si analizzano i vantaggi, le
categorie dei sottoscrittori, le prestazioni offerte da Teseo con la relativa disciplina fiscale e in ultimo il rendiconto di questo fondo pensione, con particolare riguardo alla “linea bilanciata etica”, la quale rientra tra i quattro comparti di investimento del fondo Teseo, comparti orientati a differenti profili di rischio/rendimento.
La “linea bilanciata etica” è orientata verso un equa composizione del portafoglio tipo, ripartito tra titoli obbligazionari e titoli azionari ed è ideale per coloro che privilegiano la continuità dei risultati nei singoli esercizi e accettano un’esposizione al rischio moderata, orientata a cogliere le opportunità offerte dal mercato obbligazionario e azionario. La scelta di esaminare questa linea di investimento nasce dall’informazione che segnala questo comparto come quello che ha registrato il rendimento più alto nel corso dell’anno preso in considerazione.
La tesi si chiude con un’analisi critica circa la diffusione della previdenza complementare in Italia e con proposte in merito allo sviluppo del settore.

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3 INTRODUZIONE 1. Cenni storici sulla pensione pubblica in Italia E’ estremamente complesso ricostruire il percorso che ha compiuto il sistema previdenziale italiano nell’arco di 143 anni di storia, attraverso varie epoche e mutevoli condizioni, le quali hanno contribuito, ognuna a suo modo, alla situazione che attualmente ci troviamo ad affrontare. Dal 1864-65, quando il Regno d’Italia recepì la legislazione piemontese sulle pensioni ai dipendenti civili e militari dello Stato, il sistema previdenziale italiano ha subito molti cambiamenti. Di seguito sono riportate le date principali che permettono di ricostruire la storiografia del sistema previdenziale in Italia 1 :  1898: nasce per i dipendenti privati la “cassa nazionale di previdenza per l’invalidità e la vecchiaia degli operai”, strutturata a capitalizzazione;  1919: s’introduce l’obbligatorietà dell’assicurazione d’invalidità, vecchiaia e disoccupazione per tutti i lavoratori dipendenti 1 R. Cesari, Tfr e fondi pensione, Il Mulino, Bologna, 2007, p. 24-27

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