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Traduzione intralinguistica: il caso di Harry Potter and the Philosopher’s Stone e Harry Potter and the Sorcerer’s Stone


L’inglese, lingua della comunicazione internazionale più diffusa al mondo, come tutte le lingue, è articolata in più varietà ed è una delle lingue che ne ha di più in assoluto. La variazione della lingua è una conseguenza diretta della sua diffusione globale: più persone parlano una lingua più essa si allontana geograficamente e culturalmente dal centro che l’ha prodotta e, maggiore sarà la sua variazione linguistica. L’espansione dell’inglese su scala planetaria può costituire una minaccia per l’unità della lingua e, a lungo andare, potrebbe creare varietà talmente distanti tra loro da non essere più mutuamente comprensibili.
Il termine varietà è un termine neutrale che comprende dialetti, accenti, registri, stili e la lingua standard. Vi sono fattori sociali e regionali che influenzano la nascita di una determinata varietà linguistica. Da un punto di vista linguistico, nessuna varietà, caratterizzata da una serie di tratti linguistici (fonetici, morfologici, sintattici e lessicali), può essere considerata superiore ad un’altra, ma da un punto di vista sociale alcune hanno maggior prestigio di altre. Nel Regno Unito, come vedremo nel primo capitolo, la RP viene considerata l’accento più neutro e gode di un alto prestigio in quanto è pubblicamente riconosciuta come corretta e, chi la impiega appartiene ad un alto status sociale. Al contrario, il Cockney, accento urbano in completa opposizione alla prestigiosa RP, è associato con i ceti sociali più marginali.

Questo elaborato finale prenderà in esame oltre ai principali modelli linguistici di riferimento a livello internazionale, che sono lo Standard British English (SBE) e il General American (GenAm), alcune varietà regionali del Regno Unito e degli Stati Uniti d’America.
Le due principali varietà geografiche saranno descritte e confrontate ed inoltre verranno sottolineate le più importanti caratteristiche delle loro sottovarietà, come il Cockney dell’inglese britannico, l’inglese afro-americano dell’inglese americano ed altre varietà meno diffuse.
Nei tre capitoli, tramite esempi, ci si potrà fare un’idea delle principali caratteristiche fonologiche, grammaticali e lessicali che contraddistinguono le varietà trattate.
In particolare, nel primo capitolo partendo dalla RP, la pronuncia standard britannica, verrà offerta una descrizione delle varietà dialettali presenti nel Regno Unito (inglese irlandese, scozzese e gallese). Sarà poi presentata la varietà Cockney e il suo particolare Rhyming Slang tramite numerosi esempi che metteranno in rilievo tutte le sue peculiarità. Inoltre sarà trattato brevemente l’Estuary English, accento a metà strada tra il Cockney e la RP.
Nel secondo capitolo, dopo un quadro generale sulle aree dialettali statunitensi, si cercheranno di elencare le maggiori differenze (relative allo spelling, al lessico, alla grammatica e alla pronuncia) tra SBE e GenAm e verrà posta particolare attenzione sul BEV e sull’ inglese canadese, che non rientra nell’inglese americano pur essendone molto simile.
Nella prima parte del terzo ed ultimo capitolo, verrà proposta la famosa tripartizione di Jakobson che riguarda i tre tipi di traduzione (intralinguistica, interlinguistica e intersemiotica). Sarà poi approfondita la nozione di traduzione intralinguistica mediante il confronto tra la versione britannica di Harry Potter and the Philosopher’s Stone e la versione americana intitolata Harry Potter and the Sorcerer’s Stone.
Le due versioni, analizzate nel dettaglio mediante una lettura commentata dei due testi, saranno confrontate da un punto di vista lessicale, ortografico, grammaticale e stilistico.




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6 Capitolo primo L’inglese nel Regno Unito: varietà e dialetti 1.1. L’inglese standard britannico: RP e SBE La RP (Received Pronunciation) nasce durante il XIX e diventa l‟accento delle public schools 1 , scuole private frequentate dalle classi più agiate. Mentre prima venivano usati accenti regionali anche da coloro che occupavano dei ruoli di prestigio nella società inglese, dalla fine del 1800 la RP diviene sinonimo di cultura, potere e successo e, la sua acquisizione è necessaria per far parte dell‟alta società inglese. L‟aggettivo Received è da intendersi nel significato ottocentesco di accepted in the best society e, l‟espressione Received Pronunciation compare per la prima volta nell‟opera di Alexander J.Ellis: “… la RP può essere considerata come la pronuncia colta della metropoli (Londra), della corte, della chiesa 2 e dei tribunali 3 ”. Tra i linguisti ricordiamo H. Wyld, il quale considerava la RP come: “il miglior tipo di inglese, non solo perché è parlato da coloro che, in modo molto appropriato, vengono chiamati “la crème”, ma anche perché ha due vantaggi considerevoli che lo rendono intrinsecamente superiore a ogni altra varietà di 1 La RP inizialmente era anche denominata Public School Pronunciation (PSP). 2 La chiesa d‟Inghilterra è sempre stata una roccaforte della RP. 3 A.J.ELLIS, On Early English Pronunciation,1867 ,in M.Santipolo, Le varietà dell‘inglese contemporaneo, Carocci, Roma 2006, p.46.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Carmela Petrillo Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.