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La telefonia mobile

L’obiettivo di questo lavoro è, in primo luogo, quello di fornire un quadro tecnologico dell’offerta di servizi mobili, la cui eterogeneità, anche grazie al recente lancio commerciale dei moderni sistemi satellitari, consente di usufruire di una mobilità e di una reperibilità estesa praticamente a qualunque luogo sulla terra. Si è seguito un percorso che, partendo dai sistemi mobili più “anziani” e semplici, passa attraverso l’attuale generazione per arrivare ad illustrare i sistemi più complessi ed evoluti o ancora in fase di standardizzazione, capaci di offrire nuove forme di mobilità e innovative applicazioni; sistemi che costituiranno l’offerta di domani. Inoltre si è cercato, attraverso l’individuazione delle politiche adottate in sede comunitaria e le strategie messe in campo dagli operatori, di identificare e focalizzare le ragioni che hanno favorito la straordinaria crescita della telefonia mobile in Italia che, con l’entrata in campo di un terzo gestore, promette nuovi e ulteriori sviluppi. Tuttavia, non bisogna dimenticare che, se è vero che il telefono cellulare è oggi uno strumento sempre più presente nella vita quotidiana, utile non solo nel tempo libero e negli affari ma per la sicurezza personale e nelle situazioni di emergenza, è anche vero che, oltre agli aspetti positivi del fenomeno, occorre segnalare anche le preoccupazioni di ordine sanitario, e ambientale più in generale, che si accompagnano alla diffusione massiccia della telefonia mobile. Preoccupazioni che hanno scatenato nella popolazione timori riguardo ai possibili effetti dannosi, per la salute dell’uomo, delle onde elettromagnetiche emesse sia dai terminali sia dalle antenne installate nelle vicinanze delle abitazioni o comunque di luoghi frequentati.
Un ulteriore problema evidenziato, che è sicuramente da non sottovalutare, è quello relativo allo smaltimento delle batterie esauste dei cellulari, visto il contenuto altamente tossico di alcuni metalli di cui esse sono costituite.

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5 INTRODUZIONE Il settore delle comunicazioni mobili costituisce, probabilmente, uno dei comparti più dinamici dell’intera filiera delle telecomunicazioni. Infatti, le telecomunicazioni mobili sono in rapida evoluzione non solo dal punto di vista degli abbonati, la cui crescita ha decisamente superato anche le previsioni più ottimistiche, ma anche dal punto di vista legislativo con la recente apertura del mercato della telefonia mobile che rappresenta il più significativo esempio di liberalizzazione delle telecomunicazioni nel nostro Paese. Liberalizzazione che ha determinato l’ingresso nello scenario competitivo di operatori privati che così si sono affiancati agli operatori pubblici eliminando, conseguentemente, le consolidate posizioni monopolistiche dei grandi gestori nazionali e costringendo questi ultimi a confrontarsi con un’agguerrita concorrenza a colpi di nuove offerte, servizi di sempre migliore qualità e tariffe sempre più convenienti. Infine si è registrato, ed è tuttora in fase di evoluzione, uno sviluppo considerevole delle tecnologie adottate che ha portato ad una crescente estensione e integrazione delle reti e all’offerta di nuovi standard sempre più sofisticati, efficienti ed affidabili, le cui possibili applicazioni non sono tutte, al momento, facilmente immaginabili. In Europa, non c’è dubbio, il cellulare parla italiano. Il nostro è il Paese dove la telefonia mobile ha avuto più successo che altrove, imponendosi nel giro di pochi anni come uno degli strumenti tecnologici più diffusi. Tassi di crescita che altrove sono annuali in Italia sono semestrali se non mensili. Il numero di abbonamenti ha abbondantemente superato il muro dei 20 milioni, e i gestori italiani si posizionano ai primi due posti nella classifica europea per numero di sottoscrittori, pur avendo dovuto scontare, nella commercializzazione del servizio, qualche anno di ritardo rispetto a gestori di nazioni come Germania e Inghilterra, dove il mercato, sin dal principio, è stato aperto alla competizione tra più operatori. L’Italia, nonostante l’apertura del mercato sia avvenuta in ritardo e in misura più ristretta e contrastata rispetto ad altri Paesi, è la nazione col maggior numero di abbonati, con un tasso di penetrazione, rispetto alla totalità della popolazione, inferiore solo ai Paesi scandinavi che, da sempre, costituiscono un “caso” della telefonia mobile. Segno che agli italiani il “telefonino” piace, e molto, decisamente più di altre tecnologie. Con la telefonia mobile si è verificato un cambiamento epocale: chiamiamo direttamente una persona e non più il luogo fisico in cui si ipotizza essa si trovi. Questa profonda rivoluzione nell’interazione con gli altri è stata assorbita da milioni di persone senza traumi. Forse, inizialmente, quando il telefono cellulare era visto come status symbol, c’è stata qualche reazione negativa, dovuta però agli aspetti esteriori del fenomeno e non al contenuto profondo del nuovo modo di comunicare. La maggior parte delle persone consideravano, infatti, questo strumento come un bene-segnale di

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Michele Sotgiu Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4998 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.