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Credito al consumo: analisi della situazione italiana in confronto a quella europea

Il credito al consumo è un fenomeno in costante crescita in Italia e ha cominciato a diffondersi a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, non raggiungendo però i livelli dei principali Paesi industrializzati europei.
In un primo momento questo tipo di finanziamento veniva usato solo per acquisti di prodotti dal prezzo elevato, poi è stato proposto anche per beni con importi più contenuti non solo per dare aiuto economico al consumatore ma anche per incentivare gli acquisti. Il credito al consumo così facendo ha mutato nel tempo la sua funzione, diventando un aiuto e uno strumento molto utilizzato dalle famiglie.
La presente trattazione si propone di esaminare la situazione del credito al consumo in Italia per poi passare all’analisi delle tre delle prime quattro economie in tale settore che sono: Regno Unito, Francia e Spagna.
Entrando più nello specifico, nel primo capitolo parlerò dell’aspetto giuridico, cioè del Testo unico bancario D.lgs. n. 385 del 1 settembre 1993 e dell’ultima riforma del 6 luglio 2007. Poi esaminerò i prodotti del credito al consumo e i soggetti che domandano e offrono questo tipo di finanziamento. Infine spiegherò il significato e la differenza dei tassi TAN e TAEG, utilizzando un esempio pratico.
Nel secondo capitolo analizzerò il credito al consumo dal punto di vista del consumatore spiegando le sue difficoltà nel prendere una decisione e dando alcuni consigli sul prestito migliore da scegliere. Negli altri due sottocapitoli verranno presi in esame due segmenti importanti della popolazione che sono i giovani e gli anziani. Per i primi verranno descritte le iniziative dell’ultimo governo Prodi in loro favore mentre per i secondi si analizzerà il prestito vitalizio ipotecario. Ho deciso di analizzare queste due categorie di popolazione per i nuovi finanziamenti che si possono sottoscrivere.
Nel terzo e ultimo capitolo esaminerò per prima la situazione del credito al consumo in Italia, dal punto di vista della domanda, dell’offerta e dei prodotti per poi confrontarla con quella degli altri Paesi dell’Unione Europea.
Successivamente farò un’analisi più approfondita per quanto riguarda il Regno Unito, la Francia e la Spagna, osservando anche le innovazioni che si sono avute in questi mercati e che hanno permesso di migliorare l’offerta dei prodotti di tale finanziamento.
Questi tre contesti sono i più dinamici e sono quelli che rappresentano un maggior grado di novità.
Per ultimo menzionerò le prospettive future e le proposte per lo sviluppo del mercato italiano del credito al consumo.

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1. Aspetti introduttivi del credito al consumo In questo primo capitolo saranno trattati gli aspetti principali del credito al consumo in modo da avere un inquadramento generale di questo tipo di finanziamento dal punto di vista giuridico ed economico. 1.1 Breve illustrazione del credito al consumo Il credito al consumo è identificabile come prestito alle famiglie e strutturabile in differenti tipologie (carte di credito, prestiti personali, credito finalizzato, ecc.). Può essere definito come un finanziamento o altra facilitazione di pagamento messa a disposizione per il consumatore che non ha disponibilità finanziarie e che vuole comprare un bene o servizio 1 destinato ad un uso privato. In molti casi per realizzare questa operazione deve esistere un terzo soggetto detto finanziatore, che può essere una banca o una società finanziaria, che mette a disposizione il proprio denaro per permettere l’acquisto di un bene o servizio. Un consumatore che vuole acquistare un prodotto 2 , può non disporre delle risorse finanziarie necessarie e chiedere un finanziamento. In questi casi, questa operazione è “mediata” dall’intervento di un terzo, il creditore che anticipa la somma in denaro. Ovviamente quest’ultimo richiederà il prestito in base a un piano di ammortamento e a un tasso determinato detto TAEG. 1 I beni sono oggetti fisici mentre i servizi sono intangibili come, per esempio, un viaggio in treno, una pratica di un commercialista o una telefonata 2 Inteso come bene o come servizio 9

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cuman Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1341 click dal 26/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.