Skip to content

Dimenticati di stato? Gli IMI e i Fremdarbeiter comaschi attualmente sepolti in Germania, Austria e Polonia

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Peretti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Lucia Ronchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 223

La tesi di laurea tratta di un elenco di 139 caduti comaschi della seconda guerra mondiale (tra IMI, militari italiani internati, Fremdarbeiter, lavoratori in Germania e deportati civili e politici) che dopo l'annuncio dell'armistizio italiano dell'8 settembre 1943 (proclama Badoglio) vennero detenuti e sfruttati nei campi di concentramento e detenzione nazisti in Germania, Austria e Polonia.
Il lavoro parte da una ricerca effettuata da uno studioso veneto che ha raccolto i dati di più di 16.000 dispersi di tutta Italia, pubblicando questi dati su un sito, siccome molte delle famiglie non vennero mai a conoscenza del luogo di sepoltura del loro caro.

Per quanto riguarda i nominativi della provincia di appartenenza della scrivente, ho proceduto dapprima ad una lunga ricerca d'archivio (all'Archivio di Stato di Como) riguardo l'esattezza e l'approfondimento dei singoli 139 nominativi; in seguito ho proseguito contattando alcuni dei parenti ed impegnandomi a diffondere la storia di queste persone a livello locale, con articoli di giornale e TV.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Ho intrapreso questa ricerca quasi per caso, ma appena ho iniziato ad approfondire questa vicenda per lo più oscura ed “affossata”, fin da subito ne sono rimasta colpita. Non mi spiegavo come una storia così esemplare, così forte, fosse pressoché sconosciuta al “grande pubblico”. Anch’io non ne ero a conoscenza e me ne sono vergognata un po’: forse anche per questo ho preso molto a cuore questa vicenda. Non capivo perché migliaia di soldati italiani furono fatti prigionieri dai loro ex-alleati. Totalmente all’oscuro dell’imminente armistizio italiano con gli anglo-americani, non poterono opporsi efficacemente ai piani criminali nazisti per catturarli e deportarli in Germania. Sono rimasta stupita perché circa 650-700.000 militari italiani furono imprigionati in Germania, ed obbligati a lavorare per il Reich senza alcuna tutela internazionale (con uno status giuridico ad hoc), dopo aver rifiutato di collaborare con le forze naziste e fasciste. Sconvolta perché lo Stato italiano, abbandonata Roma ed ormai forte dell’appoggio Alleato, non fece niente per loro, nemmeno opera assistenziale. Soprattutto però, sono rimasta impressionata dalla fermezza e dalla compattezza dimostrata dai militari internati, che più volte rifiutarono la collaborazione con il nazismo e la Repubblica Sociale di Mussolini. Per questo rifiuto, sopravvissero sfruttati per circa venti mesi in condizioni pietose ed al limite della sopravvivenza (chiaramente mirate al loro annientamento), non tutelati e male assistiti, traditi dal loro stesso Paese, ma essi scelsero di non tradirlo a loro volta per salvarsi da una morte quasi sempre troppo vicina. Infatti se quei poveri 650.000-700.000 uomini e ragazzi avessero scelto di passare dalla parte dei tedeschi, quale resistenza partigiana ci sarebbe stata in Italia, ad esempio? Se tutti quelle persone fossero entrate nelle file della Wehrmacht, anche nel caso in cui la Germania non avesse vinto, molto probabilmente avrebbero differito notevolmente la fine del conflitto. In più, durante la prigionia, il loro rifiuto ha un immenso valore sotto il profilo morale, civico ed in ultima istanza politico. Infatti se le scelte inizialmente furono dettate da un forte senso di rigetto verso la guerra, dalla diffidenza verso i tedeschi, col tempo si rafforzò in loro, soprattutto negli ufficiali più istruiti, un forte senso civile, patriottico e politico. Moltissimi di loro erano nati e cresciuti inquadrati dal fascismo, ed era difficile liberarsi da tutti i retaggi della sua propaganda. Eppure svilupparono un senso di Patria avulso da questo, una determinazione a resistere che sorgeva dalla volontà di difendere le famiglie italiane, il proprio paese, le proprie tradizioni. Questo nuovo indirizzo patriottico in diversi casi si trasformò nel dopoguerra in un forte impegno politico e sociale; alcuni ex Imi divennero senatori (Paolo Desana, Alessandro Natta), intellettuali (Giovannino Guareschi, Giuseppe Lazzati) ed artisti. Nella nostra Italia abbiamo non pochi esempi di grande eroismo paragonabili a questo, ma raramente si hanno situazioni ugualmente oggetto di oblio. Nessun riconoscimento è mai stato assegnato ufficialmente (se non per alcuni la croce al merito) sia ai sopravvissuti, sia ai caduti. “Traditi, disprezzati e dimenticati”, come uno storico tedesco li definirà nei suoi libri. Focalizzando il discorso in direzione della mia ricerca, addirittura molti parenti non hanno mai saputo dove si trovassero i loro cari caduti per la Patria, mentre negli anni 1957-58 il Ministero aveva provveduto a spostare molti dei loro resti in cimiteri militari d’onore costruiti apposta in Germania! E non solo, una legge ne vietava anche il rimpatrio!

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

8 settembre 1943
archivio
armistizio italiano
austria
caduti
caduti della seconda guerra mondiale
campi di concentramento
como
deportati civili
deportati politici
fascismo
fremdarbeiter
germania
imi
lavoratori
militari italiani
militari italiani internati
nazismo
polonia
provincia di como
ricerca
ricerca d'archivio
seconda guerra mondiale
stato italiano

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi