Skip to content

Il danneggiamento dei sistemi informatici: aspetti criminologici e giuridici

Informazioni tesi

  Autore: Carlo Del Basso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Gemma Marotta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 188

Il danneggiamento dei sistemi informatici come previsto dall'art. 635-bis c.p. con relativa analisi delle tipologie di danneggiamento ed excursus sulle altre norme che prevedono reati informatici, introdotte prima e dopo la legge 347/1993.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO I La definizione di sistema informatico come bene giuridico 1.1 Introduzione Trattando del danneggiamento dei sistemi informatici, ci troviamo da subito dinanzi ad un problema essenziale: l‟identificazione del bene oggetto del danneggiamento. Qual‟è questo bene? Il computer in sé, ovvero l‟insieme di processore, monitor, tastiera, mouse e tutti gli accessori che insieme vanno a costituire la macchina sulla quale si opera, oppure i dati in esso contenuti, o, per meglio dire, memorizzati all‟interno del disco rigido, che racchiude la memoria del processore? La distinzione è fondamentale, nel nostro caso: è infatti possibile danneggiare contestualmente sia la macchina che i dati in essa contenuti, oppure esclusivamente l‟una o gli altri (un esempio banale: rompendo la scheda madre senza però danneggiare il disco rigido si renderà il computer inutilizzabile senza tuttavia causare la perdita dei dati in esso memorizzati). Questa premessa è necessaria: la rottura delle componenti fisiche del computer ricade infatti senza alcun dubbio nel concetto di damnum materiale, di cui tratta l‟art. 635 c.p. Tale argomento non rientra nell‟oggetto di questa tesi; noi infatti tratteremo esclusivamente il danneggiamento del sistema informatico, considerato come insieme di dati, immateriali e riproducibili, contenuti nell‟elaboratore informatico. Esula dall‟argomento di questa tesi ogni forma di danneggiamento rivolto al bene computer in quanto tale e non al sistema di dati in esso contenuto. Sorge però a questo punto un‟altra questione rilevante: in che modo il legislatore è arrivato a qualificare un insieme immateriale (ovvero privo di fisicità, suscettibile di essere riprodotto in un numero indefinito di copie ed ospitato sui più diversi supporti) come bene giuridico, in quanto tale meritevole di tutela in sede civile e penale? Non è un caso unico nel nostro diritto: già da prima dell‟entrata in vigore del codice penale Rocco, esisteva da tempo, nella nostra come in molte altre legislazioni, la tutela dei beni intellettuali quali i brevetti o le opere d‟ingegno, ma diverso è il caso del bene in questione: ai sistemi informatici per essere oggetto di tutela giuridica non si richiedono quei requisiti che sono invece necessari alla tutela dei beni intellettuali. Il sistema informatico è tutelato anche in assenza del carattere di originalità e indipendentemente da ogni possibile sfruttamento commerciale che intenda farne il titolare. Il sistema informatico è tutelato a tutti gli effetti proprio come se si trattasse di un bene materiale. Non a caso il legislatore ha pensato d‟inserire la sua tutela all‟interno del titolo XIII del libro II del codice penale, ossia tra i delitti contro il patrimonio; con l‟art. 9 della legge n. 547 del 23 dicembre 1993, è stato inserito, subito dopo il già citato art. 635, l‟art. 635-bis, intitolato “ Danneggiamento di sistemi informatici e telematici “: “ Chiunque distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati altrui, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art. 635-bis codice penale
danneggiamento
danneggiamento informatico
legge 347/1993
reati informatici
virus

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi