Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il dolo eventuale: profili dottrinali e contrasti giurisprudenziali. Il caso Thyssen Krupp.

Questo lavoro nasce dalla volontà di dimostrare che in tema di "morti bianche" è possibile parlare di omicidio volontario.
Nella tesi vengono analizzate, innanzitutto, le fonti normative poste a tutela dei lavoratori. L'analisi continua approfondendo il concetto di dolo e quello di colpa.
Il lavoro si conclude ragionando sulle ipotesi di omicidio doloso e omicidio colposo in tema di infortuni sul lavoro, andando a calarsi nella vicenda della fabbrica Thyssen Krupp e sulla possibile configurazione del dolo eventuale in tema di "morti bianche".

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Quella che andiamo oggi a percorrere è una lunga strada o, meglio, una striscia di sangue fatta di uomini che vanno a lavorare e che non ritornano più. La sicurezza del posto di lavoro è una conquista nella nostra società. Pur di continuare a guadagnare quel tanto che basta per vivere, si accetta di lavorare infrangendo le norme primarie di sicurezza anche a costo della vita. Questo fenomeno continua a provocare incidenti nel luogo di lavoro: 986 morti solo nel 2008. Ma quello che ora andiamo ad esporre e analizzare è un caso diverso, un incidente diverso, perché, per la prima volta, il Pubblico Ministero ha formulato nei confronti dei responsabili, l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale. La vicenda ha inizio la notte del 6 dicembre 2007, quando sette operai della fabbrica Thyssen Krupp di Torino, perdono la vita perché mandati letteralmente a morire, durante lo svolgimento del loro abituale lavoro. All’una di quella tragica notte, improvvisamente, un nastro sbanda e va contro la carpenteria e un flessibile contenente olio esplode, lanciando onde di fuoco. Ciò è quanto emerge dalle parole dell’unico sopravvissuto all’incidente, un operaio salvatosi solo perché andato a cercare dell’acqua prima dell’esplosione che ha investito i suoi sette colleghi.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Irene Graziosi Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4555 click dal 28/04/2011.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.