Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La prima giornalista siriana: Mari Agami. Analisi e traduzione di articoli tratti dalla sua rivista ''Al-Arus'' (La sposa 1910).

L’elaborato parte dall’analisi della condizione della donna araba alla fine del XIX secolo, quando cominciano a diffondersi le idee femministe e le donne appartenenti alle classi più elevate si interessano alla scrittura. È così che esse iniziano ad usare la penna, distinguendosi per la ricchezza e la varietà dei loro scritti, i quali vengono promossi attraverso la stampa. Tra le voci di donne che emergono in quegli anni ritroviamo quelle di Zaynab Fawwaz, May Ziyadah, Maryam Nimr Makaryius, Mary Agami, Nazik al-Abid Bayhum, Guliya Tu‘mah Dimasquiyyah, che fondano anche salotti letterari e associazioni a carattere sociale e religioso.
Ben presto le donne inaugurano anche la tradizione giornalistica: prima fra tutte fu l’egiziana Hind Nawfal con la rivista Al-Fatah (La ragazza), seguita da molte altre donne tra cui anche Mari Agami, che fu la prima giornalista siriana e fondò la rivista Al-‘Arus (La sposa). Queste donne dovettero affrontare non poche difficoltà, conseguenza del fatto che la società, dominata da uomini, non era ancora pronta a tenere testa agli sforzi femminili.
La seconda parte dell’elaborato riguarda Mary Agami: la sua vita, il suo impegno sociale, l’esperienza nelle prigioni di Damasco, la lotta contro il colonialismo francese e la fondazione della sua rivista nel 1910: visse in un’epoca difficile, lottando sempre contro l’ingiustizia e l’oppressione e reclamando la liberazione del suo paese dominato dapprima dai turchi ottomani, poi dai francesi. Ha lavorato in campo sociale impegnandosi per la difesa della dignità della persona, e soprattutto della donna, e per l’affermazione dei diritti. È conosciuta per la sua audacia nel raccontare la verità ed è ricordata come una pioniera tra le donne arabe del XIX secolo.
Dopo alcuni cenni alla traduzione e alle lingue adoperate nel processo traduttivo, vale a dire l’italiano e l’arabo, l’elaborato si conclude con un’analisi linguistica di due articoli scritti dalla giornalista siriana: “Conversazione dolorosa” e “Introduzione alla rivista Al-Arus”.

Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO I LA CONDIZIONE DELLA DONNA ARABA ALLA FINE DEL XIX SECOLO. A cavallo tra il XIX e il XX secolo, la donna in Siria viveva prigioniera fra quattro mura da cui solo per imprescindibili necessità poteva uscire. Allora doveva avvolgersi completamente in un velo nero in modo che, del suo corpo, non fosse visibile alcuna parte. La ragazza frequentava solo i primi cinque anni di scuola, dopo i quali la famiglia, immaginando l'apertura della mente e del cuore che poteva derivare dalla cultura, riteneva opportuno tenerla chiusa in casa quale migliore garanzia della sua sottomissione alle tradizioni, all'autorità del padre e dei fratelli. Questa situazione spingeva la ragazza a sposarsi con il primo venuto, evitando così di cadere nell'inferno della seduzione e allontanandosi dai pericolosi sogni di gioventù. Cominciava a mettere al mondo un figlio dopo l'altro, senza avere un attimo per riflettere e capire se amava veramente l'uomo con cui viveva, che serviva e al quale dava figli. Dunque non le era permesso di vivere come un essere umano con i propri sentimenti, desideri e aspirazioni. ) La donna è stata spesso considerata un essere umano inferiore, da sfruttare e da cambiare, o abbandonare, quando non rispondesse più ai requisiti richiesti. Per fortuna nel XX secolo la sua posizione è notevolmente migliorata; tuttavia le tradizioni sono ancora radicate; anche per le donne colte, spesso è stato difficile fare un'aperta denuncia della situazione in cui vivono. In quel secolo, tuttavia, si 1 Cosi Nabilah al-R.azzaz presenta la situazione femminile in Siria tra il XIX e il XX secolo, in MuJiirakat al-mar'ahfi al-hayah a/- 'Ommahfi Siiriyah mundu a/-istiqla/1945 wa-hatta 1975, DimaSq, Dar al- Maqa', 1975.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marinella Bassano Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 736 click dal 27/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.