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Valorizzazione e promozione del golfo del Tindari

Tindari si trova in uno degli scenari più suggestivi e panoramici della costa messinese, e rappresenta una delle mete turistiche più visitate della costa settentrionale della Sicilia.
L’unione tra elementi storici, religiosi e le vedute marine, rende la citta di Tindari un vero e proprio centro turistico e culturale unico, tanto da far accorrere ogni anno un considerevole flusso di turisti provenienti da tutto il mondo.
Il turismo religioso è costituito da turisti che viaggiano per visitare luoghi sacri e di pellegrinaggio come i santuari, centri abbaziali e monastici, le chiese, le cattedrali e i centri storici a prevalente interesse storico-religioso.
Questo tipo di urismo oltre ad interessare le persone anziane, interessa anche le generazioni adulte alla ricerca non solo di esperienze religiose ma anche di emozioni e sensazioni di appartenenza ideologica.
Nell’ultimo ventennio i devoti della Madonna e i pellegrinaggi sono notevolmente aumentati con un flusso che non conosce stagionalità.
Considerando la grande importanza dal punto di vista turistico, la zona limitrofa offre una vasta gamma di strutture ricettive che riescono a soddisfare le esigenze dei vari targhet infatti vi sono Alberghi, Residence, Alloggi Agrituristici, B&B e Ostelli, che si distinguono ognuno per le loro peculiarità strutturali, per la loro ubicazione e per le loro caratteristiche gestionali.
Per quanto riguarda i flussi,bisogna precisare che questi sono misurati in termini di arrivi e presenze: è considerato arrivo ogni cliente ospitato negli esercizi ricettivi e si riferisce alle persone che si recano in un luogo diverso dall’ambiente abituale in cui vivono, per un periodo inferiore ad un anno, per un motivo principale diverso dal trasferimento della residenza e dall’esercizio di attività remunerata.
E’ considerata presenza ogni notte trascorsa da un cliente in una struttura ricettiva
L’ andamento di arrivi e presenze nell’ ultimo decennio, mostra una marcata differenza tra gli ospiti italiani e quelli stranieri: i primi sono diminuiti del 5%, mentre i secondi sono aumentati del 2%.
Il Dipartimento Turistico di Patti e Tindari ha censito il movimento turistico registrato nelle strutture ricettive del comune di Patti nel mese di Luglio 2009, gli arrivi sono stati 3113 mentre le presenze 18883, registrando una maggiore presenza nelle strutture complementari rispetto a quelle alberghiere. Andando ad analizzare i flussi turistici, si puo notare che gli arrivi dei clienti stranieri sono nettamente inferiori rispetto ai clienti italiani.
La clientela italiana si quantifica in 2409 unita provenienti principalmente dalla Sicilia, Campania e dal Lazio, mentre per quanto riguarda i paesi di provenienza dei turisti stranieri sono stati registrati arrivi di cittadini Danesi, dei Paesi Bassi e della Germania con una permanenza media di 5 notti.
Anche il turismo culturale è molto importante, soprattutto perche contribuisce a rafforzare l’identità del luogo e a preservare il patrimonio storico-culturale, altrimenti
Tuttavia definire il profilo del viaggiatore per cultura non è facile, data la diversità degli interessi e la scarsità di ricerche specifiche; secondo uno studio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 2000 i fruitori del turismo culturale sono per lo più individui con un livello economico-culturale medio/alto, evidenziando cosi una stretta correlazione tra titolo di studio e classe di reddito con la frequentazione di musei e altre offerte culturali.
Questo tipo di turismo nella zona di Tindari è ben sviluppato grazie ai numerosi centri che offre il territorio, in particolar modo ricordiamo l’ area archeologica che comprende la basilica, il teatro e la villa romana; di particolare interesse è anche il museo dove oggi sono esposti reperti di epoca preistorica, greca e romana.
I territorio di Tindari presenta anche delle bellezze naturali non indifferenti come i laghetti di Marinello, cosi chiamati dalla gente del luogo, ebbero origine a causa delle trasformazioni del fiume Timeto che, nel corso dei secoli ha più volte influenzato quest’area del territorio.

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8 1.1. Le origini del paese Il promontorio roccioso di Tindari fu popolato già dai primi anni dell’ età del bronzo: intorno al 1400 a.C. risalgono i resti di un centro abitato ritrovati al di sotto delle case greco-romane dell’Insula IV. Tyndaris fu una delle ultime colonie greche in Sicilia: la sua fondazione risale al 396 a.C. per volere del tiranno di Siracusa Dionigi il Vecchio ; sorse come avamposto di Siracusa nel settore nord-orientale dell’isola, in una posizione strategica per il controllo delle rotte marittime verso le Eolie e lo Stretto di Messina e per la difesa dalle mire espansionistiche di Cartagine. La città fu chiamata Tyndaris in onore dei giovani eroi Castore e Polluce - i Dioscuri o Tindaridi- mitologici figli di Leda e Tindaro, “scelti dagli abitanti come divinità protettrici” 2 . La città ebbe un notevole sviluppo economico grazie al commercio, all’agricoltura ed alla pesca; in pochi anni arrivò a 2 F. Gligora, Tindari la sua storia antica ed il suo Santuario, edizioni Condine Roma, 1966, pag. 27

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Alessandro Spatafora Contatta »

Composta da 95 pagine.

 

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