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Procedure per la corretta valutazione formale di candidati nell’ambito del d.lgs. 196/2003. Caso applicativo presso una pmi

Il presente lavoro è nato con lo scopo di rispondere ad una precisa esigenza che si è manifestata in azienda. La sfida che quest’ultima si è trovata ad affrontare è stata quella di applicare le proprie conoscenze per implementare un sistema di selezione di candidati su una piattaforma informatica, ideata per rispondere ai dettami dell’e-learning. Inoltre, l’espressa richiesta di controllare che tutti gli strumenti e le procedure proposte rispettino i principi dettati dal D.lgs. 196 (Codice della Privacy) ha imposto all’azienda di trovare un metodo per applicare le norme.
In questo senso l’obiettivo principale di creare una procedura per le selezioni è stato preceduto dallo studio del Testo Unico sulla Privacy, con relativa applicazione al caso. E’ stato subito chiaro che, piuttosto che trovare una soluzione unicamente al problema in esame, sarebbe convenuto finalizzare lo studio delle norme alla creazione di una procedura che potesse essere riutilizzata comodamente in quanti più casi possibile. Questo risultato è stato raggiunto mediante l’elaborazione di una serie di schemi sotto forma di diagrammi di flusso che sono stati riportati e spiegati nel quarto capitolo. Tornando al caso specifico delle selezioni di candidati, una volta superato il problema di rispettare il Codice della Privacy, si è passati all’installazione della piattaforma di e-learning Docebo, che si è dimostrata molto flessibile nel supportare le decisioni prese sulle modalità di erogazione dei test. Dopo aver fatto numerose prove per studiarne le funzioni ed il comportamento è stata creata l’architettura che consentirà un agevole svolgimento delle selezioni su computer che si collegheranno dal luogo scelto per ogni test al server aziendale.
Numerosi sono i benefici che l’e-learning sembra apportare alla formazione in generale ed in questo caso alle procedure di selezione. Non c’è dubbio che questi sistemi innovino fortemente, o addirittura tentino di rivoluzionare, il campo della formazione, grazie alla flessibilità concessa ai docenti ed ai discenti, liberi di aggiungere materiale o di fruirne nei tempi, modi e locazioni preferiti. Inoltre, pensando soprattutto al caso della formazione continua come quella del personale già impiegato in azienda, questi sistemi migliorano l’efficienza dell’apprendimento, da una parte stimolando il discente offrendogli dei contenuti in modo più piacevole e libero rispetto ai tradizionali libri di testo o alle lezioni in aula e dall’altra riducendo gli sprechi di tempo e permettendo un facile controllo dello stato dell’apprendimento mediante test che possono essere inseriti ogni qual volta lo si ritiene utile e verificati in tempo reale.
Il primo capitolo è dedicato all’evoluzione che nel tempo ha seguito la normativa riguardante la Privacy. In questa parte si illustreranno alcuni casi recenti nel mondo e in Italia, per poi passare a ripercorrere brevemente tutte le fasi che, focalizzandosi sull’ambito italiano, hanno portato alla necessità di una normativa specifica.
Proseguendo, il capitolo successivo si concentra sulle richieste del D.lgs.196 (Codice della Privacy). Sarà dapprima presentata la struttura del Codice, con la spiegazione dei principi e delle definizioni fondamentali, per poi passare alla disamina degli adempimenti richiesti. All’inizio ci si concentrerà sul settore privato, ma subito dopo si analizzeranno le differenze nel trattamento rispetto al settore pubblico. Il capitolo si conclude con la spiegazione di come mantenere in efficienza il proprio “sistema di gestione della Privacy”.
Il terzo capitolo è invece dedicato alla formazione a distanza, nelle sue varie forme. Anche qui si partirà dai cenni storici utili per capire cosa ha spinto la formazione nella direzione ormai intrapresa e in che modo si è arrivati fino all’e-learning. Dopo aver presentato le basi di quest’ultimo, alcuni esempi e tecnologie, si analizzerà la situazione attuale mediante una sintetica ricerca di mercato. La conclusione del capitolo sarà la descrizione della piattaforma utilizzata per il caso applicativo in esame: le selezioni.
Ed è proprio allo svolgimento di queste ultime ed alla descrizione degli strumenti informatici che è dedicato il quarto capitolo, dopo aver presentato meglio la situazione di partenza, le richieste precise ed aver mostrato il sistema di implementazione delle norme della Privacy creato per questo e altri utilizzi.

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1 INTRODUZIONE La sicurezza nel trattamento dei dati personali e la loro protezione è un tema di grande attualità. Per rendersene conto basta effettuare una ricerca in internet con un comune motore di ricerca. Ci sono più di un milione di pagine in italiano dedicate all’argomento e almeno un centinaio di notizie al mese sulle testate giornalistiche on line. Un dato che ormai si allontana notevolmente da quanto affermava nell’ormai lontano 1995 il futuro Garante Stefano Rodotà: “la società italiana nel suo insieme non percepisce ancora i rischi derivanti dall'esistenza di grandi e incontrollate raccolte di informazioni personali”. Questa accresciuta sensibilità è da collegare a quella relativa alla tutela delle libertà personali e ai principi democratici su cui la nostra società è fondata. Tale interesse è cresciuto notevolmente nel corso dell’ultimo decennio, alla luce dei progressi tecnologici. Oggi è tecnicamente possibile localizzare il luogo dove si trova una persona utilizzando i segnali degli onnipresenti telefoni cellulari, così come le tracce lasciate dalle tessere bancomat e dalle carte di credito. Altri sistemi, poi, come le nuove “etichette intelligenti” (RFID), anche se creati con lo scopo di facilitare il lavoro e la vita di tutti, consentono tecnicamente la schedatura dei gusti e delle abitudini dei consumatori. Infine, i sistemi di sorveglianza provvisti di telecamere sono sempre più diffusi e sempre meno costosi. E’ evidente che tutte queste tecnologie hanno bisogno di una precisa regolamentazione dal momento che da un lato è necessario consentirne l’utilizzo, dall’altro è giusto porre dei divieti per scopi o attività che si rilevano dannose della dignità delle persone. La Pubblica Amministrazione è sempre più coinvolta in questo processo di informatizzazione nel corso della propria evoluzione tecnologica. Ma per lo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali quest’ultima effettua il trattamento di innumerevoli informazioni personali, spesso di carattere

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Informazioni tesi

  Autore: Roberto Maria Grisi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Liberatina Carmela Santillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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