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Modellazione della circolazione idrica in un pendio di piroclastiti parzialmente saturo

I terreni della Regione Campania sono in parte costituiti da terreni piroclastici poggianti su massiccio calcareo e, spesso, sono interessati da colate di fango. Queste frane coinvolgono gli strati più superficiali della coltre appartenenti all’eruzione vulcanica dei distretti Campi Flegrei e Somma – Vesuvio.
La pioggia ne rappresenta il principale fattore scatenante perché produce un aumento significativo del grado di saturazione e, di conseguenza, considerevoli riduzioni della suzione e della resistenza al taglio. La conoscenza della distribuzione della pressione e del contenuto d’acqua nel sottosuolo permette di individuare il periodo più critico per la stabilità dei versanti.

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9 Introduzione I terreni della Regione Campania sono in parte costituiti da terreni piroclastici poggianti su massiccio calcareo e, spesso, sono interessati da colate di fango. Queste frane coinvolgono gli strati più superficiali della coltre appartenenti all’eruzione vulcanica dei distretti Campi Flegrei e Somma – Vesuvio. La pioggia ne rappresenta il principale fattore scatenante perché produce un significativo aumento del grado di saturazione e, di conseguenza, riduzioni della suzione e della resistenza a taglio. Nell’ambito di un progetto di ricerca è stato allestito dal 2005 un campo sperimentale nel territorio comunale di Monteforte Irpino (Av). In un primo momento il campo di strumentazione è stato predisposto per la misura della suzione e del contenuto d’acqua della coltre piroclastica attraverso l’installazione di tensiometri e sonde TDR a diverse profondità. Successivamente, è stata installata una stazione meteorologica per la misura delle variabili climatiche (intensità di pioggia, temperatura dell’aria, umidità dell’aria, radiazione netta, velocità e direzione del vento). La riproduzione del regime idrico annuale nel sottosuolo attraverso l’analisi numerica consente di interpretare i fenomeni di circolazione dell’acqua e, quindi, offre la possibilità di prevedere il comportamento futuro del pendio e la sua predisposizione alla rottura. A tale scopo è stato utilizzato il codice numerico Vadose/W, software agli elementi finiti.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Claudia Teotino Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 274 click dal 12/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.