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La fioritura dell’alga tossica Planktothrix rubescens nell’invaso di Occhito (CB)

Il lavoro di tesi è stato incentrato sul ruolo dell’eutrofizzazione nelle fioriture algali e in particolare sulla dinamica di una cianoficea tossica, Planktothrix rubescens, che nel 2009 ha mostrato un’abbondante proliferazione nel lago di Occhito (bacino artificiale posto a confine tra Molise e Puglia) creando seri problemi alle attività economiche dell’intera area del Fortore.
Si è quindi confrontata la dinamica di distribuzione superficiale di P. rubescens sia su base bibliografica, attraverso analisi eseguite negli anni precedenti dall’ARPA Molise e da quella della Puglia, sia attraverso la realizzazione di campagne di rilevamento mirate al censimento del fitoplacton superficiale in punti di campionamento posti nel versante molisano del lago, approfondendo lo studio dell’ambito territoriale di riferimento, nonché del ruolo del fitoplancton nell’ecosistema lacustre.
Nel dettaglio, da settembre 2010 a febbraio 2011 sono state realizzate, con frequenza mensile, 6 uscite (per un totale di 18 campionamenti: 12 utilizzando la barca e 6 a terra) nei tre siti scelti con l’obiettivo di ottenere un campione che fosse il più possibile rappresentativo dell’intero sistema lacustre. In ogni sito sono state eseguite operazioni di monitoraggio della temperatura, dell’ossigeno disciolto e della trasparenza dell’acqua prima del prelievo dei campioni per i successivi conteggi del fitoplancton, effettuato secondo il metodo di Utermöhl (1958), e per il calcolo della clorofilla tramite determinazione spettrofotometrica; inoltre, in tre occasioni sono state eseguite anche analisi chimiche per la valutazione di COD, conducibilità, pH, azoto totale e fosforo totale.
Analizzando i dati pregressi, è stato possibile valutare le conseguenze negative che la fioritura del 2009 ha prodotto nell’area dell’intero bacino, dai gravi problemi alla distribuzione dell’acqua potabile nei comuni serviti fino al blocco totale della vendita dei mitili nel Gargano
Lo studio della successione algale eseguito attraverso l’analisi del fitoplancton tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 ha, invece, permesso di individuare la seguente composizione tassonomica: Diatomee (Cymbella cuspidata, Melosira granulata, Cyclotella sp., Gyrosigma sp. e Navicula sp.),
Cloroficee (Ankistrodesmus falcatus, Coelastrum sp., Sphaerocystis sp. più alcuni campioni indeterminati), Dinoflagellate (Ceratium hirundinella), Coniugatoficee (Closterium pronum e Closterium sp.), Cianoficee (Merismopedia elegans, Planktothrix rubescens e Oscillatoria sp.), Criptoficee (Criptomonas sp. più alcuni campioni indeterminati) ed Euglenoficee (Euglena sp.).
Analizzando i tre punti di campionamento, i valori assunti da P. rubescens nel periodo considerato hanno mostrato tendenze simili per i punti A e B (posti rispettivamente in prossimità della captazione e dell’imbarco) e un andamento considerevolmente diverso per il punto C, che ha caratteristiche diverse, situandosi in una piccola insenatura.
Nei punti A e B, infatti, nella prima parte dello studio (mesi di settembre, ottobre e novembre) si è registrato un andamento di P. rubescens molto variabile (solo un picco a ottobre nel punto A), nella seconda parte (dicembre, gennaio e febbraio), in accordo con le caratteristiche ecologiche proprie della specie, si sono registrati valori di crescita continua, con il massimo (oltre 1.000.000 cel/L) a febbraio. Il punto C, invece, durante il mese di novembre presenta già un valore di 117.720 cel /L, una crescita a dicembre (387.495 cel/L), un lieve decremento a gennaio (183.447), e il valore massimo a febbraio (1.275.300). A febbraio, quindi, la situazione è unanime in tutti e tre i punti: valori superiori al milione, che si considerano corrispondenti a fioritura.
Come ci si poteva aspettare, il parametro della clorofilla, un metodo speditivo per il calcolo della biomassa algale, ha sostanzialmente rispecchiato quello della densità fitoplanctonica, con valori più elevati nei campionamenti che hanno mostrato picchi nella popolazione algale. Occorre però sottolineare che è sempre meglio considerare i valori della clorofilla in relazione ad altri parametri, come la trasparenza che presenta una relazione di proporzionalità inversa con la clorofilla.
Concludendo, sebbene la situazione attuale sembri preavvisare una potenziale e imminente fioritura dell’alga tossica, solo il costante monitoraggio delle acque dell’area del bacino ci consentirà di verificare l’eventuale fioritura della P. rubescens anche nel 2011. Allo stato attuale delle nostre ricerche è possibile solo ipotizzarla e l’unico dato certo è la preoccupante situazione del lago di Occhito, nel quale la presenza degli agenti inquinanti ha modificato il rapporto dei principali nutrienti delle acque (soprattutto fosforo e azoto), mettendo così inevitabilmente in discussione gli equilibri dell’ecosistema.

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2 1. INTRODUZIONE Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di approfondire le tematiche relative al ruolo dell’eutrofizzazione nelle fioriture algali, alla tossicità di alcune fioriture e agli effetti che possono avere sulla salute e sulle attività umane. A tal fine si illustra il sistema lacustre in generale e le sue problematiche di inquinamento, la normativa europea e italiana a riguardo della tutela dell’acqua e l’ambito territoriale di riferimento (il lago di Occhito). Inoltre, viene analizzata la dinamica di distribuzione superficiale della specie Planktothrix rubescens sia su base bibliografica sia attraverso la realizzazione di campagne di rilevamento mirate al censimento del fitoplancton superficiale in punti di campionamento posti nel versante molisano del lago. 1.1 Il sistema lacustre I laghi vengono definiti cavità del suolo all'interno delle quali si accumula l'acqua raccolta dal bacino imbrifero attraverso sorgenti sotterranee oppure da un fiume (immissario); il fiume che esce dal lago è chiamato emissario. Schematicamente, l'origine dei laghi può essere ricondotta a una decina di cause principali:  Laghi di origine tettonica e vulcanica  Laghi legati alle forme del paesaggio strutturale o laghi relitti  Laghi di escavazione e di sbarramento da ghiacciaio  Laghi in rocce solubili  Laghi dovuti all'azione dei fiumi  Laghi formati dall'azione del vento  Laghi legati alle variazioni delle linee di spiaggia o laghi costieri  Laghi originati da accumulo di materiale  Laghi prodotti dall'impatto sulla terra di meteoriti

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Livia Conte Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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