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La filiazione della femminilità: di madre in figlia, uno studio psicoanalitico

Sviluppo psicosessuale della bambina secondo Freud e le maggiori psicoanaliste. La relazione madre-figlia e la filiazione della femminilità. La femminilità nell'attuale contesto socio-culturale.

Il mio interesse per questo argomento è nato leggendo la nuova edizione del testo “Di madre in figlia” di Ravasi Bellocchio. Partendo da una lirica descrizione di un’esperienza clinica, l’autrice ha fatto sorgere in me il desiderio di conoscere il ricchissimo patrimonio racchiuso nella relazione madre-figlia. Attraverso lo studio dei testi di alcuni autori e, soprattutto, autrici, ho perciò voluto intraprendere una sorta di viaggio verso il luogo delle origini. In questo contesto storico-socio-culturale le qualità tipicamente femminili vengono svalutate, o addirittura rimosse, a favore di una confusione dei ruoli e dell’incessante perseguimento di mete falliche da parte di entrambi i sessi. Credo che riscoprire il valore della relazione con la madre permetta di comprendere e apprezzare le potenzialità del femminile e di rivalutare un’identità femminile, tanto faticosa da conquistare, ma allo stesso tempo tanto appagante. Ho avviato questo mio percorso riscoprendo le concezioni della femminilità a partire dagli esordi del pensiero psicoanalitico.

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3 Introduzione Nella mia tesi affronto il tema della femminilità, prendendo in esame alcune fondamentali teorie psicoanalitiche sullo sviluppo psicosessuale femminile e sull’acquisizione dell’identità di genere da parte della donna. L’attenzione è rivolta soprattutto alla relazione madre-figlia e alle modalità attraverso le quali la femminilità può venire trasmessa dall’una all’altra. Nel primo capitolo ripercorro brevemente il pensiero di Freud per quanto concerne, appunto, lo sviluppo psicosessuale della bambina e l’importanza della relazione con la madre. Passo poi in rassegna le teorie delle maggiori psicoanaliste donne, allieve di Freud, sullo sviluppo della femminilità. Viene messa in luce la contrapposizione tra le allieve che seguono il pensiero freudiano in maniera ortodossa (Lampl-de Groot, Mc Brunswick, Deutsch) e quelle che, invece, per alcuni aspetti se ne discostano apertamente (Horney, Klein). Ho inoltre esposto contributi delle maggiori autrici che negli anni ’60 hanno approfondito alcuni temi cruciali dello sviluppo femminile (Luquet-Parat, Chasseguet-Smirgell, Torok). Per concludere questo capitolo, che potremmo definire storico, non potevano mancare alcuni accenni sull’opera di Irigaray. La pubblicazione di “Speculum” (1974) determina infatti una svolta epocale all’interno del pensiero psicoanalitico per quanto riguarda la concezione della femminilità. Nel secondo capitolo entro nel vivo della relazione madre-figlia, proponendo i punti di vista delle autrici che, dagli anni ’80 ad oggi, si sono occupate di tale argomento. Dopo un paragrafo introduttivo che rimanda al significato della relazione madre-figlia nella mitologia, analizzo la filiazione della femminilità nei suoi aspetti principali: l’importanza delle fantasie inconsce della madre per quanto riguarda l’investimento della figlia; il processo che porta all’acquisizione dell’identità di genere (identificazione primaria e secondaria); quanto della

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Katia Piccini Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.