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Il ruolo centrale del cliente nell'evoluzione più recente della trasparenza bancaria

La trasparenza bancaria consiste nell’insieme di regole e comportamenti tesi a far conoscere ai clienti quelli che sono gli elementi essenziali del contratto e le loro eventuali variazioni in modo da metterli nella condizione di conoscere compiutamente i diritti e gli obblighi che derivano dall'acquisto di prodotti bancari e finanziari e dal rapporto con l'intermediario. Negli ultimi anni l’obiettivo primario delle banche e degli intermediari finanziari è stato quello di tutelare il cliente seguendo criteri di chiarezza, correttezza e trasparenza che devono guidare le loro scelte nei rapporti con i risparmiatori in modo da prevenire rischi di contenzioso con la clientela e di perdita della reputazione. Il seguente lavoro illustra l’evoluzione normativa della trasparenza bancaria e l’evolversi del rapporto banca – cliente nell’ultimo decennio considerando sempre la centralità del cliente e della sua soddisfazione.

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8 I CAPITOLO Trasparenza bancaria e centralità del cliente : lo sviluppo della legislazione. 1.1 Cos’è la trasparenza bancaria : regole di comportamento Quando si parla di trasparenza per gli intermediari bancari e finanziari, s'intende l'insieme di regole e comportamenti tesi a far conoscere ai clienti quelli che sono gli elementi essenziali del contratto e le loro eventuali variazioni. L'ambito di applicazione di questa normativa è costituito da tutte le operazioni e da tutti i servizi aventi natura finanziaria e bancaria, offerti in Italia ai clienti, anche al di fuori delle proprie dipendenze e mediante tecniche di comunicazione a distanza. Con la legge 17 febbraio 1992, n. 154 (GU n.045 del 24/02/1992) 1 , sono state introdotte alcune norme che impongono alle banche ed alle finanziarie di dare l’opportuno risalto alle clausole fondamentali che regolano tutti i rapporti tra la banca ed il singolo cliente. Così, oltre alla specifica indicazione dei tassi applicati, a debito e a credito (oggetto anche di una comunicazione da inviarsi al cliente almeno una volta l’anno), debbono risultare chiaramente dal contratto le commissioni (spread) ed in generale il prezzo di ciascuna operazione, la valuta applicata, ed ogni altro dato utile alla comprensione del funzionamento del rapporto. L’istituto ha anche l’obbligo di affissione di appositi avvisi, da esporsi nei locali degli istituti, che riportino le condizioni generali applicate alla clientela; la mancanza di pubblicità da parte dell’istituto comporta che i servizi dei quali non sia esposto il prezzo siano da intendersi gratuiti. I contratti devono, salvo poche eccezioni, essere redatti in forma scritta, ed una copia deve esserne consegnata al cliente. Sono inoltre nulle le eventuali clausole di rinvio agli usi, poiché ogni punto del contratto deve essere espressamente dettagliato, e sono nulle anche le clausole che siano per il cliente meno convenienti, per prezzi e condizioni, rispetto a quanto riportato sugli avvisi affissi. 1 Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.45 del 24/02/1992.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Cinzia Cona Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.