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Il piacere di leggere tra cognizione ed emozione

Leggere è indubbiamente un’attività complessa, che necessita di più competenze: decifrazione del testo, comprensione del suo significato e interpretazione e valutazione del lettore sono le operazioni che un lettore deve compiere approcciando il testo. La lunga tradizione di ricerca di ambito cognitivo relativa a questo tema ha, in effetti, messo in luce soltanto i meccanismi che rendono possibile la lettura di un testo, trascurando un campo di indagine fondamentale, ovvero la dimensione della soggettività, uno dei principali fattori che influenzano la fruizione del testo narrativo; come le emozioni si sviluppano nel corso della lettura e quanto concorrono nel rendere piacevole tale attività sono diventati i principali interrogativi dei ricercatori. Attualmente si ritiene che cognizione ed emozione contribuiscano in egual misura a rendere la lettura un’esperienza pregnante.
Decifrazione, comprensione e interpretazione sono i tre processi fondanti la lettura che saranno analizzati in questo lavoro.
Il primo capitolo è dedicato alla decifrazione: il processo di apprendimento della lettura inizia, infatti, nel periodo prescolare per potersi, poi, strutturare e concludere con l’apprendimento scolastico; si è fatto riferimento, a questo proposito, al modello stadiale di Utah Frith. Inoltre, si è analizzato il ruolo della consapevolezza fonologica nell’apprendimento della lettura.
Il secondo capitolo esamina il processo di comprensione mediante il quale il lettore costruisce il significato globale del testo utilizzando meccanismi che consentono di acquisire le nuove informazioni in esso presenti; queste saranno poi inserite nel bagaglio di conoscenze personali che ciascun individuo possiede, infatti, una volta compreso un testo nella sua interezza, possiamo utilizzarne le informazioni, avendone raggiunto il pieno significato, per costruire nuove conoscenze, ragionamenti e immagini mentali.
Nel terzo capitolo è descritto il processo di interpretazione che permette al lettore di dare al testo un significato ulteriore, più profondo e personale, che non dipende esclusivamente da quanto il testo “letteralmente” descrive, ma da quanto di se stesso il lettore proietta nella lettura. Mediante questo ultimo processo, il lettore dà senso al testo arricchendolo con la propria personale interpretazione, proiettandovi le proprie emozioni e le proprie conoscenze del mondo esterno. Qui è esaminato il piacere di leggere nelle sue due accezioni: come piacere della mente e come piacere elicitato dalla risposta partecipatoria del soggetto alla vicenda letta, ovvero derivante dal coinvolgimento emotivo del lettore. In particolare sono state descritte le emozioni della mente e le emozioni calde.
Infine il quarto capitolo, dedicato alle fiabe, analizza l’origine e la struttura di questo tipo di narrazioni che attualmente molti ricercatori tentano di rivalutare e recuperare per la loro valenza formativa e la caratteristica peculiare di esplicitare sentimenti ed emozioni che il bambino, attraverso la lettura, può imparare a comprendere, accettare e tollerare nell’essere umano.

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5 Introduzione Nelle attuali società alfabetizzate leggere e scrivere sono diventate competenze irrinunciabili nella vita di ogni giorno di ciascun individuo ed eventuali carenze in tali ambiti causano notevoli difficoltà sia a livello individuale che a livello socio culturale. Si parla di soggetto alfabetizzato quando questi sia in grado di decifrare, comprendere ed utilizzare le informazioni presenti in testi stampati per raggiungere i propri obiettivi e sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità (Gallina, 2000). Oggi, tuttavia, sembra essersi più che altro diffusa la condizione opposta, ovvero il cosiddetto analfabetismo funzionale, che caratterizza bambini, adolescenti e adulti che, pur avendo acquisito in ambito scolastico le competenze di lettura e scrittura, non ne hanno una padronanza adeguata. Il progetto ALL (Adult Literacy and Life skills), che ha analizzato le competenze alfabetiche e matematiche della popolazione italiana tra i 16 e i 65 anni, ha dato risultati sconcertanti, evidenziando che la gran parte degli italiani rientra nella categoria dell’analfabetismo funzionale. Sembra quindi che si possa parlare di nuovi analfabeti in riferimento a tali individui, che presentano difficoltà nella lettura e nella scrittura (Ferraris, Rusticelli, 2007). Poiché questo lavoro intende occuparsi principalmente della lettura, è importante sottolineare che i bambini e gli adolescenti di oggi A ogni lettura presiede, per quanto inibito, il piacere di leggere; e per la sua stessa natura – questa gioia da alchimista – il piacere di leggere non ha nulla da temere dall’immagine, anche televisiva, e anche sotto forma di massicce dosi quotidiane. Se però il piacere di leggere è andato perduto (se, come diciamo: mio figlio, mia figlia, i giovani non amano leggere) non si è perduto molto lontano. Appena smarrito. Facile da ritrovare. Ma bisogna sapere lungo quali sentieri cercarlo, e, per fare questo, avere presenti alcune verità senza rapporto con gli effetti della modernità sui giovani. Alcune verità che riguardano solo noi…Noi che affermiamo di “amare leggere”, e che sosteniamo di voler far condividere questo amore. Daniel Pennac

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Di Somma Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.