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Sinergie tra turismo e ambiente: il caso del Parco Lombardo della Valle del Ticino

La presente trattazione si occupa del delicato rapporto tra turismo e ambiente in un’area protetta, quella del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Esso si estende per oltre novantamila ettari, tra le province di Varese, Milano e Pavia; oltre a comprendere la regione fluviale e i suoi elementi naturali, il Parco interessa una zona più ampia, cui appartengono anche le aree urbanizzate. Queste considerazioni permettono di comprendere che, alla gestione delle zone naturali, si aggiunge quella degli elementi storici, architettonici ed agricoli presenti sul territorio. L’eterogeneità dei diversi aspetti che caratterizzano il luogo
in esame incentiva la pratica di svariate modalità turistiche. Queste ultime, rientrando nell’ambito del turismo ambientale, hanno un impatto “leggero” e sostenibile sul territorio, requisito fondamentale per la sopravvivenza della zona tutelata. Il turismo in un parco consente di appagare quel desiderio di benessere che gli individui ricercano nel contatto con il mondo naturale, ricreando il corpo e lo spirito. Da qui discendono le numerose attività esercitabili in un’area protetta, come la degustazione dei prodotti locali, la pratica di sport ed il soggiorno in agriturismo, in luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato e in cui si è condotti in una dimensione lontana da quella attuale.

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I INTRODUZIONE Noi non ereditiamo la Terra dai nostri avi, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli. (Proverbio degli Indiani d'America) La presente trattazione si occupa del delicato rapporto tra turismo e ambiente in un’area protetta, quella del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Esso si estende per oltre novantamila ettari, tra le province di Varese, Milano e Pavia; oltre a comprendere la regione fluviale e i suoi elementi naturali, il Parco interessa una zona piø ampia, cui appartengono anche le aree urbanizzate. Queste considerazioni permettono di comprendere che, alla gestione delle zone naturali, si aggiunge quella degli elementi storici, architettonici ed agricoli presenti sul territorio. L’eterogeneità dei diversi aspetti che caratterizzano il luogo in esame incentiva la pratica di svariate modalità turistiche. Queste ultime, rientrando nell’ambito del turismo ambientale, hanno un impatto “leggero” e sostenibile sul territorio, requisito fondamentale per la sopravvivenza della zona tutelata. Il turismo in un parco consente di appagare quel desiderio di benessere che gli individui ricercano nel contatto con il mondo naturale, ricreando il corpo e lo spirito. Da qui discendono le numerose attività esercitabili in un’area protetta, come la degustazione dei prodotti locali, la pratica di sport ed il soggiorno in agriturismo, in luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato e in cui si è condotti in una dimensione lontana da quella attuale. L’intreccio tra turismo e ambiente naturale soddisfa le esigenze di un segmento di domanda in crescita, caratterizzato dalla riscoperta della ruralità, dall’attenzione alla salute (in cui l’alimentazione riveste un nuovo ruolo) e dal considerare il territorio come un valore. Con riferimento al Parco, l’attività turistica è un supporto per lo sviluppo dell’economia locale ed incentiva gli aspetti sociali e culturali dell’area, valorizzando il territorio con una particolare attenzione alle tradizioni locali. Tutto questo si verifica poichØ la tutela del luogo in esame implica la salvaguardia dell’ambiente nella sua totalità (aspetti umani compresi): si è ben lontani da una concezione puramente conservativa della natura, anzi l’uomo deve partecipare attivamente alla vita del Parco stesso. L’amministrazione dell’area protetta deve, quindi, mirare a promuovere una comunicazione basata sui dettami dell’educazione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maddalena Re Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.