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Turismo della ''memoria'' in Terra di Lavoro: ''Salviamo il Real Sito di Carditello''

«Lavorate pel luogo ove nasceste»
«Se vuoi essere universale parla della tua terra»
«Eredi del patrimonio dei nostri padri, noi abbiamo l’obbligo di custodirlo, ma anche di lavorare perché questo ricco patrimonio fruttifichi»
Negli ultimi anni la “fame del passato” ha dato l’avvio ad una nuova fase di vivaci dibattiti e riflessioni riguardo alla centralità delle testimonianze storiche nel circuito di valorizzazione dei beni culturali campani, ma a tale vivacità intellettuale non segue purtroppo altrettanta chiarezza di idee e di intenti. In un periodo così mutevole dal punto di vista socio-politico, in cui l’economia italiana e in particolar modo le economie regionali e comunali si mostrano in una sostanziale situazione di immobilità, la promozione e la valorizzazione delle nostre eccellenze culturali, attraverso il turismo storico o della memoria nell’ambito del turismo culturale, sono palesemente subordinati se non esclusi dalle principali politiche di sviluppo locali. Nonostante la ricca presenza di risorse storico-artistiche,
è evidente, come nel caso del Reale Sito di Carditello, che le sinergie potenzialmente sviluppabili non sono ancora pienamente sfruttate; conservare e valorizzare il patrimonio storico-culturale locale dovrebbe essere l’obiettivo primario delle politiche di gestione turistica del territorio, operando attraverso gli strumenti dello sviluppo sostenibile per il rafforzamento dell’identità culturale e della coesione sociale e, nel contempo, creando crescita economica per la comunità locale.

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P a g i n a | 9 PREMESSA Negli ultimi anni la “fame del passato” ha dato l’avvio ad una nuova fase di vivaci dibattiti e riflessioni riguardo alla centralità delle testimonianze storiche nel circuito di valorizzazione dei beni culturali campani, ma a tale vivacità intellettuale non segue purtroppo altrettanta chiarezza di idee e di intenti. In un periodo così mutevole dal punto di vista socio-politico, in cui l’economia italiana e in particolar modo le economie regionali e comunali si mostrano in una sostanziale situazione di immobilità, la promozione e la valorizzazione delle nostre eccellenze culturali, attraverso il turismo storico o della memoria nell’ambito del turismo culturale, sono palesemente subordinati se non esclusi dalle principali politiche di sviluppo locali. Nonostante la ricca presenza di risorse storico- artistiche, è evidente, come nel caso del Reale Sito di Carditello, che le sinergie potenzialmente sviluppabili non sono ancora pienamente sfruttate; conservare e valorizzare il patrimonio storico- culturale locale dovrebbe essere l’obiettivo primario delle politiche di gestione turistica del territorio, operando attraverso gli strumenti dello sviluppo sostenibile per il rafforzamento dell’identità culturale e della coesione sociale e, nel contempo, creando crescita economica per la comunità locale. Osservando la situazione attuale ci si pone di fronte ad un panorama variegato in cui molti territori, soprattutto le aree più decentrate dell’entroterra casertano con un elevato

Diploma di Laurea

Facoltà: corso interfacoltà Lettere e Filosofia

Autore: Veronica Russo Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 907 click dal 03/05/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.