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Regolazione e partecipazione pubblica nella gestione del servizio idrico italiano: un confronto con il modello inglese

Scopo della tesi è stata l’analisi delle debolezze che affliggono il sistema di regolazione del servizio idrico italiano, partendo dal dibattito attuale sulla privatizzazione dell’acqua. L’intenzione è stata quella di andare oltre il dibattito riguardo la gestione pubblica o privata: come enunciato dalla Legge Galli, l’acqua è pubblica, ma nella tesi si è parlato di servizio idrico, il quale è una cosa ed un concetto ben distinto dalla risorsa in sé. Da diversi decenni, la partecipazione dei privati alla gestione del servizio idrico è una realtà in Italia e nella maggior parte dei Paesi europei, la quale attualmente si configura anche come necessità per attrarre risorse economiche e competenze tecnico-manageriali; inoltre la realtà dei fatti impone delle considerazioni più di tipo pragmatico che ideologico: alla luce dei dati più recenti (Anea-Utilitatis, 2008; Lugaresi, 2008; Co.N.Vi.Ri., 2009), i quali indicano come da una parte la qualità e la disponibilità dell’acqua sia particolarmente al Sud in costante peggioramento, e dall’altra come circa il 40% degli interventi previsti dai Piani d’Ambito non sia stato realizzato, si necessita una soluzione in grado di assicurare un servizio adeguato e di qualità per il futuro e per le generazione future; la questione della proprietà della gestione è stata messa in secondo piano ed il lavoro si è concentrato su quelli che sono i reali e tangibili problemi che affliggono il quadro di regolazione del settore idrico italiano. Il primo capitolo della tesi affronta in generale il tema del servizio idrico, descrivendo le proprietà di monopolio naturale che lo caratterizzano ed i vari modelli di proprietà e gestione del servizio. Inoltre, viene descritto da un punto di vista teorico che cosa si intende per regolazione, ovvero l’azione di regolare, e per regolamentazione, ovvero il complesso di norme che regolano un’attività. Il secondo capitolo affronta il tema della gestione del servizio idrico in Italia analizzando i principali atti legislativi che negli ultimi due decenni hanno riformato il modello di gestione del servizio. Particolare attenzione viene riposta sulla Legge Galli del 1994 e sul suo stato di implementazione, nonché sulla più recenti legge di riforma dei servizi pubblici locali. Vengono presentati i dati della Commissione Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche sulla cui base vengono evidenziati i problemi di finanziamento e le difficoltà di realizzazione degli investimenti: inoltre, a fronte dell’ importo degli investimenti necessari nei prossimi 30 anni viene evidenziato come il bilancio dello Stato non sia in grado di sobbarcarsi da solo la cifra richiesta: la ricerca del privato e del suo supporto finanziario si configura dunque come una necessità ed una realtà già da diversi anni e che non nasce in seguito all’approvazione del Decreto Ronchi. Il terzo capitolo esamina la gestione del servizio idrico in Inghilterra, scelto come modello su cui basare una comparazione: sebbene diverso, in quanto soggetto a privatizzazione totale dal 1989 e distante anche per questioni legate alla cultura e alla storia dei due Paesi, sulle questioni riguardanti l’indipendenza dell’autorità di regolazione, i metodi di coordinazione fra tali autorità ed il metodo tariffario, ho riscontrato un margine utile di comparazione. Il quarto capitolo esamina nel dettaglio le criticità del modello di regolazione del servizio idrico italiano, facendo un confronto con le modalità adottate dal sistema inglese riguardo specifiche questioni. Basandosi sulla situazione economico-finanziaria delle imprese, derivante dagli ultimi dati Co.N.Vi.Ri. e Utilitatis, le maggiori criticità del sistema italiano sono individuate essere: il problema dell’indipendenza delle autorità di regolazione, l’insufficiente allocazione dei rischi tra pubblico e privato, il metodo tariffario antiquato e non incentivante l’efficienza, la scarsa coordinazione tra regolazione economica ed ambientale. Il quinto capitolo è focalizzato sulla governance del servizio idrico ed in particolare sul tema della partecipazione pubblica quale possibile strumento innovativo per le politiche idriche e di gestione del servizio idrico. Dopo un’introduzione al tema, viene analizzato l’utilizzo della partecipazione pubblica in Italia ed il progressivo coinvolgimento del consumatore nella regolazione del servizio idrico in Inghilterra.

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5 Introduzione L’interesse verso il tema del servizio idrico nasce dal dibattito in atto sulla possibile privatizzazione dell’acqua. Mi sono trovato in breve coinvolto e affascinato dalla tematica e, dopo aver passato settimane e mesi nel tentativo di comprendere le caratteristiche ed il funzionamento del nostro servizio idrico, mi sono accorto di quanto in realtà il dibattito sia basato, da una parte e dall’altra, su basi ideologiche e poco concrete. Da qui è nato il tentativo di capire e poi anche di spiegare, ad amici e parenti, quali siano i reali problemi del settore, al di là delle mere preferenze su una gestione pubblica o privata. Ho avuto la fortuna di essere accolto come ‚visiting student‛ presso la University of Dundee in Regno Unito e più precisamente presso lo Unesco Centre for Water Law, Policy and Science. Tale è un centro di eccellenza in Europa per la ricerca in differenti campi legati al tema dell’acqua, come ad esempio la regolazione, la protezione degli ecosistemi, le questioni riguardanti le risorse idriche condivise da più Stati o la governance delle risorse idriche. Qui ho collaborato alla redazione di un progetto di ricerca dal titolo ‚Water and Sanitation Services in Europe: Do Legal Frameworks provide for Good Governance‛, intrapreso per conto della società Suez Environnement, e focalizzato sui temi della partecipazione pubblica, accesso alla giustizia ed all’informazione: proprio dalla scoperta di tali temi è nata l’ispirazione per quella la seconda parte della tesi, ovvero il tema della partecipazione pubblica. Durante tale esperienza ho avuto inoltre la possibilità di compiere ricerche personali finalizzate alla stesura della tesi, legate alla comprensione del modello di gestione idrica inglese, usufruendo della fornita biblioteca della Facoltà di

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pietro Baldovin Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.