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La regione del Mar Caspio: geopolitica delle risorse energetiche tra interessi regionali e internazionali

Dopo quasi vent’anni dal crollo dell’Unione Sovietica la geopolitica della regione del Mar Caspio è ancora estremamente fluida ed in perenne evoluzione. Le sue risorse idrocarburiche rimango il principale perno attorno al quale girano tutti gli interessi politici regionali ed internazionali.
Lo scopo della tesi è fornire un'immagine globale su questo complesso mosaico di relazioni politiche, economiche e geostrategiche che il bacino del Caspio racchiude in sé. Le grandi potenze sono tutte in gioco in quella che sta diventanto sempre più un'area d'importanza globale, ma l'emergere degli interessi regionali e della conflittualità tra le nuove repubbliche rivierasche ex sovietiche rende molto delicata l'ingerenza esterna. La pianificazione e la costruzione dei gasdotti è l'esempio più lampante di come tutti gli attori interessati cerchino di posizionare al meglio le loro pedine in questa scacchiera dai contorni sempre meno nitidi.

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3 INTRODUZION INTRODUZION INTRODUZION INTRODUZIONE E E E Una delle conseguenze che sono seguite all’implosione dell’Unione Sovietica è stata l’emergere della regione del Mar Caspio come una significativa zona energetica per il ventunesimo secolo, nonchØ come una delle aree geopoliticamente piø importanti sullo scacchiere internazionale. Il potenziale delle sue enormi risorse di petrolio e gas naturale la pone al centro degli interessi delle piø grandi potenze mondiali, pronte a battersi per assicurarsi sfere di influenza e concessioni in quello che è uno dei piø grandi bacini energetici del mondo. La vastità dei suoi giacimenti è tale che potrebbe rifornire i mercati energetici mondiali per i prossimi cento anni, ponendola quasi alla pari con la regione del Golfo Persico. 1 Lo sfruttamento di queste vastissime riserve è però tutt’altro che facile a causa dell’instabilità dell’area, e della posizione geografica della stessa. Il Mar Caspio è un’enorme massa d’acqua 2 completamente racchiusa fra gli stati dell’Asia centrale (Kazakistan e Turkmenistan), la Russia, l’Azerbaijan e l’Iran, la cui unica via verso un’area aperta è rappresentata da un sistema di fiumi e canali 3 che lo connettono con il Mar Nero. Questa posizione chiusa complica e aumenta grandemente i costi per l’estrazione e per il trasporto del gas e del petrolio verso i mercati mondiali. La geografia umana della regione è poi delle piø varie: decine di gruppi etnici con tradizioni, lingue e culture differenti hanno popolato le coste del Caspio sin da tempi antichissimi, andando a creare quella complessità di rapporti, conflitti e rivalità che caratterizzano tutt’oggi la regione e che sono una delle maggiori cause della sua instabilità. Per tutto il periodo del regime sovietico la ricchezza di questa regione e le sue enorme risorse energetiche rimasero poco sfruttate ed isolate dal resto del mondo occidentale. Il crollo di 1 GOKAY B., The politics of Caspian Oil, Palgrave Publishers Ltd, London, 2001, p. 53 2 Estendendosi per 1.120 Km da nord a sud e per 320 Km da est a ovest il Mar Caspio è la piø grande massa d’acqua chiusa della terra 3 Trattasi del canale artificiale Volga-Don che collega i fiumi Volga e Don nel punto in cui i loro corsi si trovano alla minore distanza. Lungo 101 Km, 45 dei quali costituiti da corsi di piccoli fiumi, esso è l’unica via navigabile che connetta il Mar Caspio al Mar Nero. Fig. 1 - La regione del Mar Caspio Figura tratta dal sito: http://www.payvan.com/news/ , accesso: 02.08.2009

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Gioel Pizzolitto Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.