Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Visitas de Italia. Un caso di corruzione nella Puglia del Seicento: ''il proceso contra Muzio De Angelis, perceptor de la provincia de Bari''

Oggetto di questa tesi è lo studio di numerosi documenti d’accusa, prodotti durante la visita effettuata tra il 1607 e il 1612 dal visitatore Juan Beltran de Guevara, “uomo di grande cultura e versatilità,” contro il percettore della terra di Bari Muzio de Angelis e i suoi commissari per “l’infrascritti aggravij et estorssioni” commessi nei confronti delle “università” e dei privati cittadini del Regno di Napoli.
La tesi si divide in due parti: nella prima (che comprende due capitoli) esamino, alla luce della più recente letteratura sull’argomento, alcuni aspetti del processo di formazione dello Stato Moderno in Europa e in particolare la costruzione di sempre più estesi e numerosi apparati burocratici, attraverso la pratica della venalità degli uffici, con i connessi fenomeni di diffusione della corruzione nelle strutture dello Stato; esamino, altresì, in termini generali, l’organizzazione amministrativa del viceregno di Napoli in età moderna ed il fenomeno della venalità degli uffici e della corruzione. Nella seconda parte (terzo e quarto capitolo) tratto delle origini e degli scopi delle Visite Generali, soffermandomi su quelle svolte nel Viceregno, e analizzo - attraverso documenti inediti dell’epoca, - una serie di testimonianze e accuse nei confronti di Muzio de Angelis, percettore della provincia di Bari, raccolte dall’allora visitatore Juan Beltran de Guevara.
La scelta dell’argomento è stata dettata dalla volontà di approfondire, attraverso lo studio dei documenti originali dell’epoca, la reale diffusione della corruzione nelle strutture amministrative periferiche del Regno di Napoli, additato dagli storici come esempio di malgoverno; un malgoverno che, rivelando e provocando mancanza di rispetto per le istituzioni, produce una generalizzata diffusione della corruzione e una attenuazione delle difese sociali contro le sue manifestazioni più visibili.
Dai documenti studiati, riguardanti essenzialmente le accuse contro Muzio De Angelis, si evince che lo stesso Muzio era una persona molto potente sia perché disponeva di personale armato alle sue dipendenze (i “commissari”) - dai quali si faceva circondare ed insieme ai quali terrorizzava la popolazione della provincia barese - sia per gli importanti appoggi di amici e parenti di cui poteva godere all’interno della Regia Camera e della Vicaria. Le collusioni con elementi delle magistrature centrali e il potere che i percettori esercitavano su intere province del Viceregno, considerate quasi una sorta di feudi personali da spremere e taglieggiare a piacimento, rendevano la Visita uno strumento giuridico indispensabile per assicurare quella giustizia tanto invocata, ma raramente conseguita, dalla popolazione del Regno.
Ho potuto constatare che ancora nella storiografia italiana non si sia prestata una sufficiente attenzione alle visitas e che le ricerche finora effettuate non tengano adeguatamente conto degli studi compiuti in Francia e in Spagna. Per questo l’auspicio è che gli studi sull’argomento vadano avanti in quanto si tratta di una ricerca da cui la conoscenza della storia del Regno di Napoli tra XVI e XVII secolo uscirà sicuramente più arricchita e articolata.

Mostra/Nascondi contenuto.
PREFAZIONE Oggetto di questa tesi è lo studio di numerosi documenti d’accusa, prodotti durante la visita effettuata tra il 1607 e il 1612 dal visitatore Juan Beltran de Guevara, “uomo di grande cultura e versatilità,” 1 contro il percettore della terra di Bari Muzio de Angelis e i suoi commissari per “l’infrascritti aggravij et estorssioni” 2 commessi nei confronti delle “università” e dei privati cittadini del Regno di Napoli. La tesi si divide in due parti: nella prima (che comprende due capitoli) esamino, alla luce della più recente letteratura sull’argomento, alcuni aspetti del processo di formazione dello Stato Moderno in Europa e in particolare la costruzione di sempre più estesi e numerosi apparati burocratici, attraverso la pratica della venalità degli uffici, con i connessi fenomeni di diffusione della corruzione nelle strutture dello Stato; esamino, altresì, in termini generali, l’organizzazione amministrativa del viceregno di Napoli in età moderna ed il fenomeno della venalità degli uffici e della corruzione. Nella seconda parte (terzo e quarto capitolo) tratto delle origini e degli scopi delle Visite Generali, soffermandomi su quelle svolte nel Viceregno, e analizzo - attraverso documenti inediti dell’epoca, - una serie di testimonianze e accuse nei confronti di Muzio de Angelis, percettore della provincia di Bari, raccolte dall’allora visitatore Juan Beltran de Guevara. Le visitas erano ispezioni inviate dal re di Spagna nei vari domini della corona iberica per controllare ed inquisire nelle istituzioni 1 E. Gentile, Ibidem, p. 12. 2 (AGS) Visitas de Italia, Estado Napoles, leg. 132-10.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Patisso Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1481 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.