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La condotta antisindacale nel "caso Melfi": un casus belli nelle nuove relazioni industriali della Fiat

Il presente studio intende analizzare, in che modo e secondo quali modalità, ciò che è accaduto presso lo stabilimento Sata di Melfi nel luglio 2010, ossia il licenziamento giudicato antisindacale di tre operai, attivisti Fiom, possa aver determinato ripercussioni negative nelle moderne relazioni industriali della casa automobilistica torinese. Pertanto andremo a ripercorrere il nesso intercorrente tra mondo sindacale e piani industriali del Lingotto, reso ancor più delicato dai recenti accordi di Pomigliano, Mirafiori e Melfi.

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3 INTRODUZIONE La pronuncia, da parte del Giudice del lavoro, di condotta antisindacale tenuta dal Gruppo Fiat nei confronti di tre lavoratori. presso lo stabilimento Sata di Melfi, ha determinato un effetto di primaria importanza nelle recenti ed innovative relazioni industriali intraprese dal Lingotto negli impianti italiani ed esteri. L‟episodio in questione ha ad oggetto il licenziamento di operai, militanti e attivisti di un‟organizzazione sindacale, che il giudice, con un decreto, ha definito illegittimo, richiamando in tal senso l‟articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, che ha obbligato la casa madre al reintegro immediato dei dissidenti presso il proprio luogo di lavoro, alle stesse mansioni professionali svolte prima del provvedimento disciplinare. La vicenda, come facilmente intuibile, ha avuto un considerevole eco mediatico, coinvolgendo rapidamente istituzioni, dottrina e gente comune, a testimonianza del delicato fil rouge intercorrente tra gli aspetti economici, commerciali e finanziari di quella che è considerata la più rilevante fabbrica italiana, e il suo territorio di appartenenza. La Fiat ha interdetto ai tre lavoratori l‟accesso al processo produttivo, limitandoli così a svolgere attività meramente sindacale: in tal senso ci si chiede se tale posizione ostruzionistica nasconda un (nemmeno troppo latente) senso di conflittualità verso un‟organizzazione sindacale che in più di un‟occasione ha manifestato il proprio dissenso nei confronti dei piani industriali proposti dal Lingotto. Oggi il caso deve ancora conoscere una sua definitiva conclusione: l‟amministratore delegato Sergio Marchionne ha presentato ricorso contro la decisione di reintegro del giudice del lavoro e a metà maggio ci sarà la

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Saverio Gaeta Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5860 click dal 11/05/2011.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.