Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dentro gli occhi che illuminano sguardi sospesi tra cinema e pittura

Quando osservo foto, guardo film o quadri, ciò che mi ha sempre affascinata sono quelle due pupille, chiare e sensibili, scure e profonde, che riescono a presentarci l’essenza, il carattere, lo spirito dell’individuo.

Diciamo quindi che la possibilità stessa del cinema di esistere passa attraverso il punto di vista, lo sguardo, gli occhi (cerchi) che per mezzo delle lenti e degli obbiettivi (altri cerchi) della macchina da presa guardano il mondo; e attraverso il cervello, ancora una forma sferica, un labirinto che dà gli impulsi e sovrintende a tutte le scelte. Il cerchio si chiude attraverso noi, gli spettatori, che con gli occhi e il cervello entriamo nel film.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 2 INCIPIT INCIPIT INCIPIT INCIPIT “Occhi sbarrati, occhi impauriti, occhi angosciati. Occhi. Che ci guardano, ci scrutano, ci leggono. Nel vertiginoso gioco del guardare e dell’esser visto. Cos’è il cinema, se non uno sguardo?” E’ questo forse il linguaggio più intenso, la sola cosa che l’uomo non può nascondere di sé, un tema che di primo impatto porterebbe a pensare ad un argomento chiuso, finito, ma che in realtà è molto di più. Quando osservo foto, guardo film o quadri, ciò che mi ha sempre affascinata sono quelle due pupille, chiare e sensibili, scure e profonde, che riescono a presentarci l’essenza, il carattere, lo spirito dell’individuo. Possono essere ridenti,

Laurea liv.I

Facoltà: Corso di Pittura

Autore: Elena Aquila Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2195 click dal 13/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.