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La Concepción di Almodóvar. Una lettura di Che cosa ho fatto io per meritare questo?

Questa tesi parte della situazione storica della Spagna nel periodo che dalla morte di Francisco Franco va alla nascita della democrazia sotto la maggioranza socialista, con riferimento particolare agli episodi accaduti proprio nel 1984, anno in cui è stato girato Che cosa ho fatto io per meritare questo? (¿Que he heco yo para merecer esto?, 1984) di Pedro Almodóvar. Prosegue con un approfondimento sulla creazione dell’area metropolitana di Madrid, in particolare sui fenomeni sociali e culturali che dagli anni Quaranta hanno contribuito, attraverso lotte di popoli immigrati e abitanti le periferie, a creare quel milieu che caratterizza questo film. Il quartiere dove il film è stato girato è la Concepción a Madrid, del quale è descritta brevemente la storia e la collocazione, al suo interno, dei personaggi.
Il secondo capitolo è dedicato alla figura della protagonista, analizzata attraverso alcuni elementi: il carattere di dipendenza e subalternità da persone, denaro e abitudini; le relazioni che intercorrono tra lei e gli altri personaggi, siano essi famigliari che vicini o sconosciuti ed infine il soprav-vivere in quel contesto urbano all’interno di un più vasto universo consumistico occidentale. L’attrice spagnola Carmen Maura che interpreta questo difficile ruolo è presentata in un paragrafo atto a ripercorrere le tappe principali della sua carriera ed il legame con Pedro Almodóvar.
Il terzo capitolo comprende tematiche più ampie e illustra la situazione dell’industria cinematografica negli anni Ottanta in Spagna ma soprattutto a Madrid, attraverso una descrizione delle politiche del settore e le produzioni degli esponenti più significativi, dei movimenti che in qualche modo dagli anni Cinquanta in poi hanno portato a Che cosa ho fatto io per meritare questo?. Viene approfondito il contrasto rappresentato dalla dualità città/campagna, presente nel film sotto vari aspetti: origini/approdo, tradizione/post-modernità, libertà/claustrofobia, dovere/sogno. Per dinamiche di vita all’interno del quartiere-satellite si intendono quelle abitudini consolidate, quella storia di ognuno che in situazioni particolari, cioè con coordinate culturali, sociali, ambientali ed economiche si sviluppano in un verso e non in un altro, delle quali questo film di Almodóvar è particolarmente sintomatico.
Questa tesi ruota attorno all’assunto che in un film come Che cosa ho fatto io per meritare questo? il legame con quello che realmente accade nel quartiere dove è stato girato sia forte e diretto; che la storia raccontata possa essere verosimile in tale ambiente. A mio parere Almodóvar ha utilizzato il potere visivo che certe strutture architettoniche hanno perchè facilmente ne richiamano altre, quelle sociali e culturali nelle quali è immersa la trama.

Io credo che le strutture socio-culturali esistenti in questa periferia, chiamata la Concepción, parte integrante del distretto di Ciudad Lineal, sul versante orientale di Madrid, siano fortemente significative e determinanti rispetto allo svolgersi del film.

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INTRODUZIONE Questa tesi parte della situazione storica della Spagna nel periodo che dalla morte di Francisco Franco va alla nascita della democrazia sotto la maggioranza socialista, con riferimento particolare agli episodi accaduti proprio nel 1984, anno in cui è stato girato Che cosa ho fatto io per meritare questo? (¿Que he heco yo para merecer esto?, 1984) di Pedro Almodóvar. Prosegue con un approfondimento sulla creazione dell’area metropolitana di Madrid, in particolare sui fenomeni sociali e culturali che dagli anni Quaranta hanno contribuito, attraverso lotte di popoli immigrati e abitanti le periferie, a creare quel milieu che caratterizza questo film. Il quartiere dove il film è stato girato è la Concepción a Madrid, del quale è descritta brevemente la storia e la collocazione, al suo interno, dei personaggi. Il secondo capitolo è dedicato alla figura della protagonista, analizzata attraverso alcuni elementi: il carattere di dipendenza e subalternità da persone, denaro e abitudini; le relazioni che intercorrono tra lei e gli altri personaggi, siano essi famigliari che vicini o sconosciuti ed infine il soprav-vivere in quel contesto urbano all’interno di un più vasto universo consumistico occidentale. L’attrice spagnola Carmen Maura che interpreta questo difficile ruolo è presentata in un paragrafo atto a ripercorrere le

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ornella Castiglione Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 976 click dal 16/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.