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Murakami Haruki: la magia delle parole e il rapporto con la cultura americana.

In questa tesi ho cercato di sviluppare il rapporto culturale tra America e Giappone dopo la seconda guerra mondiale, concentrandomi con particolare attenzione sulle opere dello scrittore Murakami Haruki e su come venissero utilizzati riferimenti culturali comuni a noi nelle sue opere. La particolarità di questa tesi è data dall'analisi di una cultura che sembra essere davvero lontana da noi ma che alla fine troviamo molto vicina. Ho inserito inoltre un'appendice con una mia traduzione di "Il diario di New York" di Murakami Ryu e delle considerazioni dei traduttori di Murakami come Jay Rubin.

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7 I NTRODUZIONE - L’ IMMAGINE DEL G IAPPONE Quando pensiamo al Giappone, l’immagine che ci viene subito alla mente è quella di un paese austero, rigoroso e soprattutto molto legato alla tradizione samuraica, quasi relegato ai margini dai proprio schemi e pertanto incapace di fondersi con il disordinato Occidente. Quello che ci troviamo davanti agli occhi ai giorni nostri è pertanto il risultato di una grande compromesso tra coloro che rifiutavano l’Occidente per paura di perdere la propria identità nazionale e chi proprio rifiutava tale identità, credendola antiquata e obsoleta. La nascita del Giappone moderno, conseguente all’apertura verso l’Occidente, si può contestualizzare nella seconda metà del 1800 quando l’ampia crescita dei mercati europei ha portato diversi paesi ad interessarsi all’Estremo Oriente. L’opposizione del paese però era troppo forte: il Giappone sembrava voler rimanere chiuso nei suoi confini. Nel luglio del 1853 il punto di svolta: il commodoro Perry si presenta davanti al porto di Edo, l’attuale Tokyo. In mano ha un ultimatum da parte degli Stati Uniti in cui si pretendevano rapporti commerciali con il Giappone. In che modo tutto questo si ricollega ad Murakami Haruki? Murakami Haruki può essere definito nippo-americano. Questo non perchØ lui abbia qualche retaggio americano nella sua famiglia, ma semplicemente perchØ si trova pienamente a suo agio in un contesto culturale che non appartiene al suo paese. E’ forse uno dei primi a prendere la cultura americana e introdurla con estrema naturalezza in quella giapponese. Come esamineremo piø avanti, non solo lui ascolta la musica, la usa facendo in modo che entri pienamente a far parte dei suoi romanzi.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Stefania Rutigliano Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 973 click dal 16/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.