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Le aree protette come risorsa turistica

Informazioni tesi

  Autore: Gianmarco Tomaselli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e gestione delle imprese turistiche
  Relatore: Palma Prisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

L’idea di trascorrere le vacanze nei parchi naturali si afferma oltre oceano e successivamente si inserisce nel cambiamento di preferenze paesaggistiche compiutosi un Europa (e particolar-mente in Gran Bretagna) all'inizio dell'Ottocento, quando alle preferenze per i paesaggi urbanizzati si sostituì il desiderio di scoprire luoghi selvaggi, non contaminati dalla presenza dell'uomo. La costituzione italiana sancisce la tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico del nostro Paese. L’art. 9 garantisce e riconosce la tutela del paesaggio e del patrimonio artistico della nazione.

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CAPITOLO I LO SVILUPPO DELLE AREE PROTETTE 1.1 ALLE ORIGINI DEI PARCHI NATURALI I primi movimenti di opinione per un’amministrazione più corretta delle risorse naturali e per una differenziazione degli obiettivi di gestione, che fino allora non si discostavano dalle finalità esclusivamente produttive, sorretti dal pensiero di scienziati nonché di associazione naturalistiche e culturali, determinarono una discreta opera di sensibilizzazione nell’opinione pubblica tanto è vero che nel 1864, per la prima volta, un’ampia area di proprietà demaniale ( lo YOSEMITE VALLEY), fu riservata alla popolazione dello stato della California per scopi ricreativi. Nell’atto di affidamento, era espressamente specificato che la destinazione principale dell’area doveva essere diversa dal “guadagno materiale”. Meno di 10 dopo, nel 1872, fu istituito il PARCO DI YELLOWSTONE, il più antico parco nazionale dell’era moderna che ha aperto la strada alla creazione di numerosi altri parchi naturali (Yosemite, Sequoia, Grand Canyon, Montagne Rocciose, Mesa Verde, Mount Rainier), gestiti tutti da un "National Park Service" federale (creato nel 1916) secondo elevatissimi standards, fino a fare del sistema americano di aree protette un insieme straordinario di siti che vengono visitati oggidì da un numero di "visitatori" pari e anzi superiore a quello della stessa popolazione degli Stati Uniti. Non c'è quasi giovane americano che non abbia almeno una volta ricercato in una delle tante aree protette del suo paese un'esperienza personale di volontariato e di contatto con la natura, ricavandone un positivo e duraturo arricchimento in termini di benessere ed equilibrio psicofisici, di soddisfazione interiore, di gratificante senso di utilità sociale. L'esempio di Yellowstone fu presto spontaneamente seguito da molti altri paesi in tutto il mondo, e per tutto l’Ottocento, i parchi nazionali si sono diffusi a macchia di leopardo, a partire dai paesi che ricadevano sotto la dominazione inglese. È del 1879 il primo parco nazionale australiano (il secondo al mondo, quello oggi conosciuto come Royal National Park, nel New South Wales), del 1885 quello canadese di Banff, del 1894 quello di Tongariro in Nuova Zelanda, del 1898 la riserva di Sabie (poi Parco Nazionale Kruger) in Sud Africa. Si mise così in moto un processo che ha portato alla creazione di aree protette prestigiose, spesso di enormi 5

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