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Salute organizzativa in un contesto sanitario locale: applicazione di uno strumento diagnostico multidimensionale

Informazioni tesi

  Autore: Paolo Tranquillini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Scienze Cognitive
  Corso: Psicologia del lavoro e delle organizzazioni
  Relatore: Franco Fraccaroli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

L’azienda sanitaria ha aderito al laboratorio sul benessere organizzativo promosso dalla FIASO (Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere) e al manifesto “Sviluppo e tutela del benessere e della salute organizzativa nelle aziende sanitarie”.
Al progetto hanno partecipano altre 10 strutture sanitarie rappresentative di diverse aree territoriali oltre ai centri di ricerca delle università di Palermo e di Bologna.
Tale iniziativa si è sviluppata pensando all’importanza di realizzare un’attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione rivolta ad un gruppo di operatori sanitari sul/i significato/i del benessere e malessere organizzativo.
Gli obiettivi strategici che sono maturati nella fase preliminare di questo progetto sono stati quelli di porre mano alla graduale razionalizzazione della rete ospedaliera, ottimizzare al meglio le risorse evitando situazioni di disagio e di malessere tra il personale, rendere i servizi sempre più fruibili per i pazienti dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo continuando a completare il processo di aziendalizzazione definito più ampiamente da alcuni decreti legislativi.
Un contributo importante in quanto avvenuto parallelamente all’avvio di questa iniziativa è stato recepito a livello politico per mezzo dell’attuazione del decreto legislativo 81/2008 noto come testo unico in materia di sicurezza sul lavoro, in cui si richiede alle organizzazioni di salvaguardare il benessere dei lavoratori, di valutare la presenza di rischi psicosociali, tra cui quelli collegabili allo stress lavoro-correlato.
A tutt’oggi questo punto non è stato ancora affrontato anche se appare evidente l’impatto che ne deriverà sull’organizzazione del lavoro nel prossimo futuro.
L’attività di tirocinio si è concentrata prevalentemente sulla pianificazione e la realizzazione del progetto legato al benessere organizzativo oltrechè su una densa attività di ricerca volta ad analizzare possibili strumenti diagnostici tesi a rilevare criticità di tipo psicologico, sociale ed organizzativo in linea con gli obiettivi che l’azienda sanitaria si è preposta.
Le principali ricadute formative verso gli operatori sanitari erano quelle di far conoscere loro l’importanza della salute organizzativa, approfondire questo tema riflettendo ognuno sul proprio benessere, contribuire a ricercare cause e soluzioni per migliorare il clima di squadra ed identificare punti di forza e di criticità.
Il laboratorio FIASO ha consentito l’avvio delle azioni di scambio fra le diverse aziende perché si sono maturate esperienze particolarmente positive che hanno contribuito ad arricchire il patrimonio del laboratorio e dei professionisti che vi hanno aderito. L’intento è stato quello di riuscire a valorizzare le così dette buone pratiche poiché, in tempi di crisi e con il blocco delle assunzioni, l’unica strada per recuperare le strategie dei lavoratori per far fronte alle situazioni di turn over eccessivo e di carenza delle risorse, era quella di favorire la partecipazione.
La possibilità di misurarmi attivamente con questo progetto mi ha permesso di comprendere meglio il significato di benessere organizzativo, in cui si è cercato di superare la dicotomia tra individuo ed organizzazione osservando, all’interno dell’azienda, come entrambi siano attori e responsabili della salute.
Un momento particolarmente importante sul piano relazionale è stato certamente il confronto trasversale che si è creato tra più operatori sanitari, il quale mi ha permesso di comprendere alcune dinamiche legate all’organizzazione e alla gestione del lavoro. In queste situazioni è emerso un crescente impegno da parte dei lavoratori nel contribuire al miglioramento del clima della loro organizzazione, a patto di creare le condizioni per il soddisfacimento dei bisogni di significato e di riconoscimento, per monitorare costantemente le esigenze di apprendimento, informazione ed equità.
Parallelamente ho incontrato molti stimoli ad approfondire le mie competenze su tematiche quali: strategie di prevenzione del rischio da stress lavoro correlato, tipologie d’intervento per arginare fenomeni come il burn-out ed il mobbing, studio di fenomeni psicosociali che accompagnano e condizionano il funzionamento di un ospedale.

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- 3 - INTRODUZIONE Il lavoro di tesi presenta un’attività di indagine sulla salute organizzativa volta a fornire all’organizzazione sanitaria, in particolare a quella di Arco, un modo per rilevare le criticità interne e condurre possibili processi di cambiamento. Tale iniziativa è possibile anche in virtù dell’attuazione del Decreto Legge del 2008 noto come Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro, in cui si richiede alle organizzazioni di valutare la presenza di rischi psicosociali e di salvaguardare il benessere dei lavoratori. Lo strumento scelto e deputato al rilevamento di possibili problematiche è il questionario MOHQ di Avallone poiché contiene tutti gli item volti ad esplorare i diversi aspetti della salute organizzativa e del benessere psico- sociale. I soggetti considerati nella ricerca sono 53, eterogenei per unità operativa di appartenenza. Le ipotesi sviluppate nel presente lavoro interessano specifiche dimensioni della salute organizzativa quali: la gestione del conflitto, lo stress, la percezione dei dirigenti e l’efficienza. L’indagine tiene conto della possibilità di correlare questi fattori per comprendere se c’è una relazione di influenza reciproca tra le variabili. I risultati dimostrano che la correlazione tra conflitto e stress non è significativa mentre la correlazione tra percezione dirigenti ed efficienza si dimostra significativa. Inizialmente il fattore stress presentava scarsa attendibilità a causa di una variabile che Avallone raggruppa tra gli items di questo fattore. Tuttavia, eliminando tale item, la validità delle altre variabili associate al fattore stress risulta positiva. La correlazione tra la percezione dirigenti e l’efficienza evidenzia buoni

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