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I giochi da tavolo rinvenuti nelle tombe egiziane

L'oggetto di questa tesi è costituito dallo studio delle tavole da gioco dell'antico Egitto rinvenute durante gli scavi archeologici.
I giochi presi in considerazione vanno da quelli più conosciuti, come il gioco del “Senet”, il gioco del “Serpente” o il gioco “Dei cani e degli sciacalli”, a quelli più rari (noti in molti casi solo grazie ad un unico ritrovamento). Il periodo storico preso in esame comprende l'arco temporale che va dall'epoca predinastica (che precede il 3100 a.C.) all'epoca copta (313-640 d.C.).
Grazie ai ritrovamenti nelle tombe (corredi funerari), alle raffigurazioni pittoriche e ai frammenti di papiro sono stati valutati i vari aspetti di questi giochi. Inoltre sono stati trattati elementi più specifici come le pedine e i vari tipi di “dadi”, di forme diverse a seconda del gioco a cui erano associati.
Alcuni giochi non possedevano unicamente valore di svago ma anche significato spirituale, perlomeno da un certo periodo storico in poi. Tale assunto è stato verificato analizzando il richiamo dei giochi all'interno del Libro dei Morti.
Dalle raffigurazioni parietali, dai segni geroglifici che compaiono sulle tavole e dai vari accenni che si trovano scritti su alcuni papiri, si è cercato di capire quali fossero le regole di utilizzo dei giochi.
Ogni gioco preso in considerazione è accompagnato da immagini e relative spiegazioni.
Non essendo l'Egitto l'unico paese in cui venivano praticati i giochi da tavolo, sono stati analizzati anche i giochi dei paesi vicini come la Palestina, la Grecia e il mondo sumerico (gioco di Ur). E' stata verificata, inoltre, la reciproca influenza da parte dei giochi egiziani verso quelli stranieri e viceversa.
Per comprendere al meglio il contesto in cui erano inseriti i giochi da tavolo è stato necessario fare alcune considerazioni; temporali, in quanto i giochi in nostro possesso ricoprono un arco di tempo molto vasto; una distinzione in categorie; una valutazione dei diversi scopi dei giochi; le motivazioni che spingevano la pratica dei giochi e, per finire, a chi erano destinati.

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1 INTRODUZIONE La storia egiziana ricopre un lungo lasso di tempo attraverso il quale la vita quotidiana e tutto ciò che ne fa parte hanno subito una propria trasformazione 1 . Il gioco da tavolo è una delle caratteristiche piø antiche della civiltà egiziana 2 . La piø antica tavola da gioco rinvenuta in Egitto risale all’epoca predinastica (5500-3000 a.C.); per arrivare al ritrovamento della successiva intercorre un lasso di tempo di circa 1000 anni. Per quanto riguarda le raffigurazioni pittoriche (conservate all’interno delle tombe) si deve aspettare la V dinastia (2520-2360 a.C.). Petrie 3 distingue i giochi in tre categorie: i giochi che dipendono dalla fortuna; i giochi di abilità con le mani; i giochi in cui la mente riveste il ruolo principale. Se si considerano i giochi da tavolo si può fare un’ulteriore suddivisione in base allo scopo. L’obbiettivo può essere: catturare un nemico o guadagnare posizioni. Per quanto riguarda la cattura di un pezzo avversario, ciò può avvenire o saltandolo o occupando la sua posizione e togliendolo dalla tavola da gioco. In generale i giochi da tavolo possono essere di tre tipi: 1) giochi di corsa: le pedine sono mosse lungo un tracciato ben definito; 2) caccia, o giochi d’assedio: un giocatore cerca di bloccare l’avversario; 1 I giochi da tavolo non sono esclusi da questa mutazione. 2 Oltre che nella civiltà babilonese lo si troverà anche in Siria e Palestina fino ad arrivare in Grecia e a Roma nel I millennio a.C.. 3 1927, pag.51.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Milena Celesti Contatta »

Composta da 188 pagine.

 

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