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Studi sulla produttività dell’Agaricus Bisporus (Lange) Imbach su due tipi di substrato

È stata condotta una indagine sperimentale, a livello industriale, allo scopo di valutare la resa produttiva di un substrato per la coltivazione del fungo prataiolo [Agaricus bisporus ( J. E. Lange) Imbach], prodotto dalla Funghitex S.S., un’azienda dell’Italia centromeridionale, specializzata nella produzione di compost per la coltivazione dello champignon. La prova è stata condotta presso l’Agrifunghi Soc. Coop. a. r. l., azienda del settore ubicata in provincia di Salerno nel Sud dell’Italia, che ha utilizzato in alcuni mesi del 2009 e in 6 stanze di coltivazione il substrato in questione. Lo studio ha preso in considerazione anche i risultati produttivi ottenuti, nello stesso periodo del 2009 e in altrettanti ambienti di coltivazione, con il substrato prodotto in loco dalla suddetta azienda. È stata valutata, inoltre, la produzione complessiva (sia in termini qualitativi che quantitativi) di basidiomi freschi, ottenuta presso l’Agrifunghi, da maggio ad agosto, in 16 stanze di coltivazione, utilizzando nel 2008 il compost prodotto in loco e, nel 2009, quello della Funghitex.
Lo studio ha dimostrato che per l’Agrifunghi non è conveniente utilizzare e/o acquistare il substrato saggiato, perché poco gestibile soprattutto durante il periodo primaverile-estivo e fonte di sensibili cali quali-quantitativi della produzione. È opportuno, comunque, ricordare che il substrato alternativo ha fornito, risultati soddisfacenti in un’altra fungaia dell’Italia meridionale che, però, lo acquista e lo usa confezionato in panetti.

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7 INTRODUZIONE E SCOPO DELLA TESI La coltivazione del fungo prataiolo è attualmente diffusa quasi in tutto il mondo. In particolare, il basidiomicete è coltivato a scala industriale in circa settanta paesi per lo più europei. È un fungo molto apprezzato e conosciuto, il cui consumo è pressoché costante e continuo. Proprio la continuità della domanda dei consumatori ha portato ad affinare le modalità tradizionali di realizzazione delle varie fasi della filiera produttiva e a sviluppare nuove tecniche sia nel settore della produzione del substrato, indicato comunemente come compost, sia in quello della scelta di miceli di ceppi ibridi da impiegare, che devono possedere caratteristiche di alta produttività e resistenza alle avversità. Poiché la composizione e la qualità del compost sono determinanti per la buona riuscita della coltivazione e per la produzione di basidiomi sia in termini di quantità che di qualità, si è ritenuto opportuno effettuare un‘esperienza di coltivazione del fungo in questione, Agaricus bisporus (J. E. Lange1926) Imbach1946, presso l‘Agrifunghi Soc. Coop. a.r.l., in appresso indicata semplicemente come Agrifunghi, azienda che opera da diversi anni settore della fungicoltura italiana, utilizzando sia il compost tradizionale prodotto dalla stessa azienda sia un altro tipo di substrato di coltivazione prodotto da un‘azienda, la Funghitex S.S., specializzata nella preparazione di compost destinato esclusivamente alla vendita e alla messa in coltivazione presso altre aziende fungicole. Più specificamente, l‘obiettivo principale di questa tesi è il confronto, sotto il profilo quantitativo e qualitativo, delle rese produttive dei due tipi di substrato di coltivazione del fungo prataiolo. Il primo dei quali è prodotto dalla Funghitex S.S., un‘azienda specializzata nella produzione di compost che è venduto esclusivamente ad altre aziende, mentre il secondo è un compost destinato tipicamente ad uso interno da parte dell‘azienda Agrifunghi che lo produce. Tale obiettivo è stato perseguito attraverso a) l‘ analisi comparativa della produttività del substrato acquistato presso la Funghitex, per tre cicli di produzione effettuati presso l‘Agrifunghi; b) il confronto dei risultati produttivi, in termini di quantità di basidiomi

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Anna Caputo Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.