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Federalismo e fisco municipale: Le implicazioni sulla ripresa del mercato immobiliare italiano

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Dell'Isola
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Barbara Cavalletti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

Con questa tesi ho deciso di analizzare il mercato immobiliare italiano in un momento di particolare crisi e di importanti cambiamenti a livello politico-fiscale.
Un mercato di importante interesse scientifico in quanto caratterizzato da numerosi fallimenti e problemi di carattere equitativo e redistributivo, che vede nell’intervento pubblico un elemento di forte influenza.
In questo contesto sono di fondamentale importanza le novità riguardanti le politiche sul federalismo e il fisco municipale. Con il federalismo entriamo in una fase di decentramento fiscale e di competenze che andranno ovviamente ad influenzare anche il mercato immobiliare. Della nuova riforma mi sono soffermato principalmente su quel che riguarda il dibattito sul come realizzare il gettito per dare autonomia e stabilità ai comuni e successivamente ho preso in considerazione la cedolare secca, la nuova tassazione sulle locazioni da tempo invocata per dare vivacità e interesse al mercato immobiliare.

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3 Introduzione Lo scopo di questo elaborato è quello di analizzare il mercato immobiliare italiano in un momento di crisi e di importanti cambiamenti a livello politico-fiscale. Dopo una crescita incessante dal 1998 al 2004, il mercato immobiliare ha visto lo scoppio della bolla speculativa e la conseguente crisi del settore che ha portato ad un continuo abbassamento dei prezzi e alla difficoltà di investimento. Tutto ciò ha impedito una rapida ripresa del mercato, causata anche dalla scarsa propensione delle banche a concedere mutui e dall’impossibilità per gli italiani di indebitarsi e acquistare casa. In questo contesto, di centrale importanza sono le novità riguardanti le nuove politiche sul fisco municipale che secondo alcuni dovrebbero ridare vivacità al mercato, mentre secondo molti critici, come analizzeremo nella trattazione, possono essere considerate solamente un primo passo di riforma, ma che da sole non cambiano nulla e non sono sufficienti a raggiungere gli effetti di ripresa sperati. Il mercato immobiliare è un settore caratterizzato da numerosi fallimenti e da problemi di carattere equitativo e redistributivo. Diventa quindi di alto interesse scientifico analizzare questo settore che vede nell’intervento pubblico un elemento di forte influenza. Come vedremo, infatti, lo Stato ha un ruolo fondamentale per correggere esternalità, asimmetrie e la distribuzione delle risorse, attraverso l’utilizzo di numerosi strumenti. Come abbiamo già accennato questo mercato ha anche elementi di estrema attualità. Scosso dallo scoppio della bolla speculativa e da una crisi tutt’ora in atto, questo mercato sta cercando in questi anni di rialzarsi. Frenetica è nei primi mesi del 2011 l’attività Parlamentare per l’attuazione del decreto sul federalismo municipale, il quale, soprattutto agli albori, vedeva nella casa il suo elemento primario e centrale per la formazione del gettito utile ai comuni per la loro autonomia. A tal proposito, diventa un elemento di indagine interessante, l’acceso dibattito conseguente all’abolizione dell’Ici, il quale ha portato a perdere un’importante fetta di gettito che agli occhi di molti critici sarebbe stata fondamentale soprattutto in vista delle nuove modifiche sul federalismo e che ora, invece, porta ad una difficile ricerca della migliore tassazione per recuperare questo gettito e permettere una buona stabilità e autonomia comunale. La trattazione di queste tematiche parte dall’esposizione, nel primo capitolo, del quadro generale di riferimento del mercato immobiliare.

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