Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Musica e marketing: un rapporto in evoluzione. Interazioni e nuove strategie di implementazione.

La rapida evoluzione subita negli ultimi decenni dagli ambienti strategici di marketing, che ha portato gli esperti del settore a concentrarsi meno sui bisogni essenziali del consumatore e focalizzarsi di più sui desideri dell’individuo, sembra aver dischiuso un sentiero percorribile congiuntamente sia dal marketing che dalla musica: quello del coinvolgimento emotivo.
Fondamentale é stato l’apporto della nuova prospettiva aperta dal cosiddetto marketing esperienziale, teorizzata da esperti come Schmitt, Pine e Gilmore, nel quale un individuo non consuma semplicemente un prodotto, ma é chiamato a vivere un’esperienza che lo porta al centro dell’intero processo: ecco che la dimensione sonora può trovare un’appropriata collocazione nei processi che permettono alla marca stessa di esprimere i suoi valori, di mostrare la sua identità, di veicolare la sua equità.
In parole povere attraverso la musica una marca può anche comunicare.
La mia tesi vuole esplorare questo confine: un terreno comune tra musica e marketing, irrazionalità e raziocinio per scoprire come il loro reciproco coinvolgimento, sviluppato attraverso una coerente struttura progettuale, apra, grazie alle innovative leve esperienziali, a potenzialità partecipative tuttora poco considerate.
La trattazione comincerà esplorando dapprima la dimensione musicale e i meccanismi percettivi della mente umana: come la musica influisce ed impatta il nostro cervello, quali sensazioni evoca nell’essere umano e come queste possano provocare reazioni positive o, altrettanto, negative.
Successivamente verrà spiegato l’approccio del marketing esperienziale, introdotto dai grandi studiosi Schmitt, Pine e Gilmore, le sue applicazioni e manifestazioni. Verrà accennato qual é il confine tra puro marketing e marketing esperienziale, quando il primo crea esperienza e le relative cause. In seguito verrà preso in esame il marketing sensoriale, che possiamo introdurre come parte del marketing esperienziale orientata allo studio delle potenzialità evocative dei cinque sensi e più incentrato sul vissuto delle emozioni e delle percezioni. Verrà così esposto come questi cinque sensi influenzano le pulsioni d’acquisto dei consumatori e quali sono i benefici.
Nel terzo capitolo tratteremo più nel vivo la musica come strumento del marketing, come questa viene applicata alle strategie aziendali di comunicazione e le varie implementazioni. Seguirà un excursus storico delle varie applicazioni della musica dai primi tentativi fino ai giorni nostri, evidenziandone i progressi.
Come ultimo aspetto tratteremo il Sound Branding, una delle tecniche più recenti e forse più d’impatto nell’universo dinamico che accomuna la musica al marketing. Studieremo la progettazione del Sound Design e, una volta conclusa la sua realizzazione, vedremo quali sono le tecniche che permettono un continuo monitoraggio dell’efficacia di questo e i relativi feedback.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 1. COME LA MUSICA INFLUISCE SULLA PSICHE UMANA Le persone esprimono nei loro comportamenti di acquisto un versante di irrazionalità e di scelte poco spiegabili perché i moventi di acquisto non partono solamente dalla nostra parte razionale, ma possono essere anche dettati da situazioni particolari che inconsciamente ci stimolano all’acquisto. Infatti più volte si accenna al consumatore degli ultimi anni come un consumatore razionale ed emotivo, che la maggior parte delle volte non acquista beni o servizi che davvero gli sono necessari, ma piuttosto perché coinvolto emotivamente da fattori esterni, magari insiti nei punto vendita, nell’arredo o nella musica diffusa. In questo capitolo, dopo aver compreso come la musica ha effetto sulla mente umana, spiegheremo quali sono le pulsioni d’acquisto degli individui, quali fattori psicologici influenzano i consumatori nelle loro scelte, così da poter comprendere più a fondo la teoria che verrà spiegata nei capitoli a seguire. Mentre le motivazioni consce si collegano ad acquisti apparentemente logici (acquisto un ombrello se fuori piove molto e sono uscito di casa senza), l’analisi delle motivazioni inconsce e subconscie si riferisce alle pulsioni che difficilmente sono spiegabili ricorrendo a modelli razionali. Quest’analisi delle pulsioni ha come obiettivo capire quali leve decisionali scattano portando un soggetto a separarsi da un valore (come il denaro, il tempo) in cambio di altro (bene o servizio). Innanzitutto possiamo osservare l’acquisto come se fosse un atto finalizzato alla riduzione della tensione: prospettiva molto interessante e ricca di potenziali per il marketing. Ciò che il cliente valuta nella sua esperienza di prodotto, non é la sua reale consistenza, quanto più ciò che il prodotto filtra attraverso i sensi biologici e gli schemi culturali di riferimento, passando per i filtri percettivi e mnemonici. I processi di filtratura distorcono la percezione oggettiva, sino a trasformare completamente le valutazioni. Inoltre le ricerche illustrano che l’umore dei soggetti modifica radicalmente l’interpretazione dell’immagine. 1 (Psicologia di Marketing e Cominucazione, Trevisani, 2002) Sia nell’osservazione dei prodotti che nell’osservazione dei punti vendita, i clienti sottostanno alle leggi della fisiologia percettiva, ovvero prestano maggiore 1 Da “Psicologia di Marketing e Comunicazione” di Davide Trevisani

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Serena Girola Contatta »

Composta da 82 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17570 click dal 30/05/2011.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.