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Instant football: Studio di un sistema modulare per la realizzazione di stadi modulari.

Il “mito” della progettazione modulare, della possibilità di immaginare la ripetibilità di interi edifici anche ad alta complessità per poi industrializzarne le componenti, ha un’antica origine e, anche se i fatti ne hanno dimostrato la sostanziale inefficienza, continua a porsi come momento di riflessione per chi considera il progetto come attività fortemente razionale, marcatamente metodologica. Già Durand ipotizzava la possibilità di progettare edifici considerando la modularità degli elementi compositivi come chiave di volta di un sistema che risultasse governato dalla ragione, dove ogni complessità potesse essere ricondotta ad una sequenza ordinata di parti controllabili.
Il progetto di laurea di Ernesto di Santo, emblematicamente battezzato Instant Football, recupera alcuni capisaldi della teoria della prefabbricazione, proponendo un sistema modulare capace di condurre all’allestimento, in tempi brevi e con costi contenuti, di stadi di calcio di piccole e medie dimensioni, pensati per le società sportive che, in mancanza di strutture adeguate alle più recenti normative nazionali, devono comunque potersi avvalere di una soluzione – anche temporanea – per rispondere alle richieste della Federcalcio e del mercato. Così il sistema ideato può anche prevedere una certa flessibilità nel tempo, ampliando o riducendo la capienza dell’impianto a seconda della divisione nella quale la squadra milita stagione per stagione.
Il risultato della sperimentazione, situato nella periferia di Foggia, manifesta la flessibilità del sistema proposto, capace di risolvere le complesse esigenze di una struttura di questo genere con un numero minimo di moduli di base, riuscendo al contempo a dare vita a stadi la cui immagine sia sufficientemente variabile e personalizzabile perché questi non siano percepiti come cloni dal pubblico.

Federico De Matteis

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INSTANT FOOTBALL: STUDIO DI UN SISTEMA MODULARE PER LA REALIZZAZIONE DI STADI MODULARI La parola “stadio” in Italia è ormai caduta in un dimenticatoio, quanto mai profondo; siamo nel 2011 e questa parola, nel nostro paese, è sinonimo di obsolescenza, inefficienza e carenza tecnologica e funzionale. Emblematica è l’età di uno degli stadi più “giovani d’Italia” , il San Nicola di Bari, datato 1990, la bellezza di 21 anni, che per quanto possa essere tecnologicamente avanzato, è di almeno una generazione in ritardo rispetto a ciò che accade nello stesso ambito oltralpe. Nulla hanno potuto i diversi emendamenti e decreti apparsi negli ultimi anni sulla normativa vigente in termini di sicurezza, in quanto ormai è risaputo, che la sola privatizzazione degli impianti sportivi, può portare ad un eventuale cambiamento radicale e realizzare quelle strutture, degne del campionato più bello al mondo. In attesa della nuova legge sugli stadi, la ricerca è stata finalizzata a dare una risposta immediata a queste problematiche, e proporre una metodologia compositiva, la cui modularizzazione e standardizzazione, darebbe ad eventuali imprenditori, quell’input necessario, ad avviare quel processo di riammodernamento degli impianti sportivi in Italia. Ed ecco che il processo progettuale parte significativamente dal titolo stesso della tesi: Instant Football: Studio di un sistema modulare per la realizzazione di stadi modulari, dove prefabbricazione, realizzazione, tempi brevi e costi ridotti, sono racchiusi nel significato del termine “ modulo”. Il modulo diviene , per l’appunto, cuore del progetto, fine ultimo della ricerca iniziale, da cui è partito lo sviluppo dello stesso, grazie ad una analisi metodica e meticolosa, atta a raccogliere tutte le informazioni necessarie che hanno permesso la progettazione di quest’ultimo, come ad esempio, i limiti di visibilità percettiva dell’occhio umano, curve di visibilità delle tribune, layout funzionali, distributivi e layout tecnologici, tutte informazioni necessarie a rendere il modulo perfettamente consono alle normative attuali. Dai risultati di questa prima fase di ricerca, si è ottenuta l’elaborazione di ben 8 moduli differenti, 5 dei quali adattabili hai lati lunghi del terreno di gioco, e 3 adattabili ai 4 angoli, differenziati dalla tipologia di accesso, di posti a sedere, di posti per disabili, di accessi al campo, ecc. Dalla combinazione di questi si procede, quindi, alla composizione dello stadio che risponda meglio alle richieste del committente, al quale, in più, verrà data la possibilità di aggregare ad ogni singolo modulo, dei servizi per la comunità sportiva e non, al fine di realizzare un nuovo polo metropolitano da svilupparsi a seconda delle esigenze urbanistiche. Le possibilità di combinazione sono praticamente infinite rendendo il manufatto, seppur prodotto da un processo di standardizzazione, unico nel suo genere, dando la possibilità al tifoso di avere quel senso di appartenenza tipico dei supporters di ogni squadra. Le combinazioni planimetriche sono 132, ciascuna delle quali, risponde perfettamente alle normative de diversi campionati italiani, dalla serie A alla LegaPro; ognuna di esse può configurarsi in qualsiasi delle 132, grazie alla flessibilità tecnologica e funzionale dell’impianto, dotato di tribune removibili, composte da elementi in acciaio standardizzati e riutilizzabili. La terza ed ultima fase è caratterizzata dalla contestualizzazione del nuovo impianto sportivo nella città di Foggia, all’interno del Programma Capitanata 2020, redatto per l’interconnessione viabilistica su ferro dell’intera Provincia di Foggia, il quale, inoltre, prevedeva una stazione sulla linea di collegamento del nuovo Treno-Tram che collega, per l’appunto, Foggia e Lucera. La zona in questione, inoltre, è inserita come P.R.U.S.S.T, nel Piano Urbanistico Generale ultimo e garantirà, al nuovo quartiere in previsione di sviluppo in Foggia Nord, i servizi necessari redatti da

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Ernesto Di Santo Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 610 click dal 06/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.