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La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento nazionale

Il mio lavoro nasce dalla voglia di evidenziare come la donna sia riuscita a raggiungere ciò che nei secoli le è stato vietato, e come essa sia riuscita a divincolarsi dal ruolo, pressoché statico, di moglie e madre perfetta: la regina della casa!
Non bisogna dimenticare, quindi, che negli anni molte donne sono entrate a far parte del mondo del lavoro e che sempre più spesso questo ha provocato non pochi problemi a chi ancora non era tutelato dalla legge. Occorreva, quindi che lo Stato e gli altri enti prendessero una posizione in questione, è così è stato, ma ciò che più ha segnato uno spartiacque tra il trattamento riservato agli uomini e quello riservato alle donne nel rapporto di lavoro, è stato il ruolo che la donna ha, ha avuto e avrà nella società: l’essere madre.
La tutela della lavoratrice madre può essere analizzata sotto più aspetti, ed è per questo che il mio lavoro si articola in tre capitoli ognuno dei quali si caratterizza per aver esaminato la posizione della lavoratrice madre in tre angolazioni diverse.
Il primo capitolo prende come punto di riferimento le Pari Opportunità.
Nel secondo capitolo descrivo tutti i diritti e le tutele che spettano alla lavoratrice che versi in stato di gravidanza e di ciò che succede all’interno del rapporto di lavoro. Il terzo capitolo, infine, analizza il periodo del puerperio. Infine, la tutela predisposta a favore delle lavoratrici (e dei lavoratori) in relazione alla nascita ed ai primi anni di vita del bambino, prevede non solo garanzie nel corso del rapporto di lavoro ma anche in connessione alla eventuale risoluzione dello stesso. Vige, infatti, il generale divieto di licenziamento che sussiste per la lavoratrice, volto ad evitare che essa possa essere pregiudicata e discriminata in ragione della gravidanza.

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1 Capitolo Primo Le pari opportunità: la tutela della donna SOMMARIO: 1.1 La parità di trattamento tra i sessi nelle politiche comunitarie di prima e seconda generazione; 1.2 Divieto di discriminazione nell‟ordinamento italiano: uno sguardo d‟insieme dall‟eguaglianza sostanziale al Codice delle pari opportunità; 1.2.1 Le azioni positive di genere. Dalla normativa comunitaria alle nuove disposizioni nell‟ordinamento italiano. 1.1 La parità di trattamento tra i sessi nelle politiche comunitarie di prima e seconda generazione. Da sempre il lavoro, nelle sue varie forme e articolazioni ha accompagnato l‟evoluzione dell‟uomo. In questo ambito, il problema del rapporto tra i sessi e, in particolare, il rapporto tra donna e lavoro è rimasto per tanto tempo marginale. Il tema della sessualità e della maternità sono stati infatti alla base dei movimenti femministi degli anni „70. 1 È grazie ad un‟evoluzione socioculturale, all‟entrata dell‟Italia nella Comunità Europea e, in generale, alla più diffusa informazione e presa di coscienza, che oggi è possibile una maggior tutela della donna lavoratrice, nel suo ruolo di donna e di madre. Per far si che ciò si potesse concretizzare nelle singole realtà, sono state introdotte sia norme dirette a garantire pari opportunità per uomo e donna, sia norme relative alla conservazione del posto di lavoro nei casi specificatamente tutelati. Il concetto di pari opportunità riassume l'intento di garantire uguali 1 F. AVALLONE, “DONNA E LAVORO. Ricerca psicosociale sulla condizione lavorativa della donna nelle organizzazioni”, ed. Franco Angeli, Milano, 1989.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Selenia Buonarroti Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.