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Gli Essays di G. Orwell: problemi traduttologici

Con questo lavoro ci si propone di prendere in esame alcune problematiche linguistiche emerse nell’analisi della resa traduttiva in italiano di quattro saggi di G. Orwell: Why I Write, Shooting an Elephant, Notes on Nationalism e Politics and the English Language. Tale analisi verrà preceduta da una trattazione della rilevanza delle traduzioni della Bibbia in rapporto alla nascita e allo sviluppo delle letterature armena, paleoslava e tedesca. Successivamente verrà brevemente ripercorsa l’affermazione della traduzione all’interno delle teorie linguistiche contemporanee, dallo strutturalismo di De Saussure fino all’avvento della linguistica testuale.
Il terzo capitolo sarà incentrato sulla trattazione di alcune problematiche linguistiche e sull’analisi della resa traduttiva. Il primo argomento affrontato sarà la modalità: verranno introdotte le modalità epistemica e deontica, nonché la classificazione secondo l’interpretazione soggettiva o oggettiva delle proposizioni deontiche ed epistemiche. Seguirà una trattazione di alcuni verbi modali inglesi ed italiani, ed infine l’analisi della resa traduttiva dei modali nei quattro saggi considerati. In un secondo tempo verranno trattati i problemi legati alla traduzione in italiano di alcuni tempi verbali inglesi. Per questo motivo saranno esposte alcune considerazioni preliminari riguardo alla distinzione tra tempo cronologico e tempo grammaticale, e agli usi di alcuni tempi verbali inglesi ed italiani. Verranno infine affrontati alcuni problemi traduttivi concernenti la resa traduttiva di alcune unità linguistiche: nomi, verbi, sintagmi nominali e verbali.
Come conclusione di questo nostro lavoro verrà presentata una serie di interventi tratti da articoli, dal carteggio privato e dai diari di alcuni autori italiani che si sono occupati di traduzione e nei quali è più viva la sensibilità ai problemi e ai metodi della traduzione. Gli autori considerati sono cinque: Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi per quanto riguarda il secolo scorso, Elio Vittorini, Cesare Pavese e Corrado Alvaro per quanto riguarda invece il nostro secolo.
Nel caso di Foscolo, verrà presentato un passo della Notizia intorno a Didimo Chierico nel quale l’autore dà una testimonianza dello scrupolo con cui intraprese la traduzione del Sentimental journey di Sterne, e successivamente sarà concesso più ampio spazio a brani tratti dal saggio Sulla traduzione dell’Odissea, nei quali l’autore commenterà gli errori semantici e stilistici contenuti in tre traduzioni dell’opera di Omero.
Giacomo Leopardi, grazie alla sua solidissima competenza filologica e alle svariate traduzioni degli antichi, saprà fornire alcune preziose osservazioni sulla traduzione all'interno dello Zibaldone.
Di Elio Vittorini verrà presentata una nutrita raccolta di testi proveniente dalla sua corrispondenza con amici, editori, collaboratori, scrittori e funzionari governativi. Nella lettere riportate l’autore racconterà alcuni aspetti della sua attività traduttiva: gli inizi difficili, la censura fascista e le vicende editoriali dell’Americana, i rapporti con gli altri autori che collaborarono alla sua opera editoriale, ecc.
Il principale contributo di Pavese consisterà nella valutazione a posteriori da lui effettuata sulle traduzioni proprie e di altri autori durante il regime fascista. Il titolo del paragrafo a lui dedicato (“Ritorno all’uomo”) rimanda ad un suo famoso articolo pubblicato appena finita la guerra in cui giustificò le scelte intraprese negli anni passati mostrando il valore culturale e umano che le contraddistinse e considerandole un presupposto indispensabile per la rinascita della cultura e della vita civile italiane.
L’ultimo autore-traduttore proposto sarà Corrado Alvaro. Ritroveremo negli articoli dello scrittore e giornalista calabrese una critica severa e puntuale alle traduzioni delle opere teatrali circolanti in Italia nel dopoguerra. La loro scarsa qualità verrà indicata come uno dei motivi del progressivo impoverimento della lingua italiana, che rischia di adattarsi passivamente al loro stile sciatto e innaturale.

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Introduzione Con questo lavoro ci si propone di prendere in esame alcune problematiche linguistiche emerse nell’analisi della resa traduttiva in italiano di quattro saggi di G. Orwell: Why I Write, Shooting an Elephant, Notes on Nationalism e Politics and the English Language. Tale analisi verrà preceduta da una trattazione della rilevanza delle traduzioni della Bibbia in rapporto alla nascita e allo sviluppo delle letterature armena, paleoslava e tedesca. Successivamente verrà brevemente ripercorsa l’affermazione della traduzione all’interno delle teorie linguistiche contemporanee, dallo strutturalismo di De Saussure fino all’avvento della linguistica testuale. Il terzo capitolo sarà incentrato sulla trattazione di alcune problematiche linguistiche e sull’analisi della resa traduttiva. Il primo argomento affrontato sarà la modalità: verranno introdotte le modalità epistemica e deontica, nonché la classificazione secondo l’interpreta- zione soggettiva o oggettiva delle proposizioni deontiche ed epistemiche. Seguirà una trattazione di alcuni verbi modali inglesi ed italiani, ed infine l’analisi della resa traduttiva dei modali nei quattro saggi considerati. In un secondo tempo verranno trattati i problemi legati alla traduzione in italiano di alcuni tempi verbali inglesi. Per questo motivo saranno esposte alcune considerazioni preliminari riguardo alla distinzione tra tempo cronologico e tempo grammaticale, e agli usi di alcuni tempi verbali inglesi ed italiani. Verranno infine affrontati alcuni problemi traduttivi concernenti la resa traduttiva di alcune unità linguistiche: nomi, verbi, sintagmi nominali e verbali. Come conclusione di questo nostro lavoro verrà presentata una serie di interventi tratti da articoli, dal carteggio privato e dai diari di alcuni autori italiani che si sono occupati di traduzione e nei quali è più viva la sensibilità ai problemi e ai metodi della traduzione. Gli autori considerati sono cinque: Ugo Foscolo e Giacomo Leopardi per quanto riguarda il secolo scorso, Elio Vittorini, Cesare Pavese e Corrado Alvaro per quanto riguarda invece il nostro secolo. Nel caso di Foscolo, verrà presentato un passo della Notizia intorno a Didimo Chierico nel quale l’autore dà una testimonianza dello scrupolo con cui intraprese la traduzione del Sentimental journey di Sterne, e successivamente sarà concesso più ampio spazio a brani tratti dal saggio Sulla traduzione dell’Odissea, nei quali l’autore commenterà gli errori semantici e stilistici contenuti in tre traduzioni dell’opera di Omero.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Carlo Sirello Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6991 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.