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La Direttiva 2007/36/CE: un provvedimento contro l'apatia razionale dei mercati europei. Attuazione in Italia e in Francia.

Questo studio sull'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate è idealmente suddiviso in due parti, una di carattere più generale e una seconda dedicata a due diritti positivi. Inizialmente si affronterà l'esame della direttiva 2007/36/CE, atto sovranazionale che impone l'armonizzazione dei diritti nazionali degli Stati membri, il sistema in cui è calata, i comportamenti apatici e attivisti degli azionisti, le dinamiche indotte nel mercato, con un'analisi all'insegna del confronto con i procedimenti istituzionali e i relativi atti extranormativi. Si tratta dei primi due capitoli che, oltre a descrivere la Direttiva, si preoccupano di fornire statistiche, osservazioni e conflitti che hanno portato anche a delle lacune del testo definitivo, non riuscendo i rappresentanti dei vari Stati membri a trovare un punto di incontro. Non mancheranno riflessioni comparatistiche tra un campione dei maggiori ordinamenti europei, tenendo altresì presente la realtà statunitense, essendo pacifico che varie innovazioni riportate sono influenzate dal diritto e dall'economia d'oltreoceano. Proprio il profilo economico, ma a livello europeo, troverà spazio nelle argomentazioni a seguire per poter offrire un'introduzione pratica degli interventi necessari che la legislazione ha dovuto apportare. Ogni capitolo sito nella seconda parte si apre con un'analisi dei meccanismi e degli andamenti societari così come si registrano all'entrata in vigore degli atti normativi, sovranazionali e nazionali, un'esposizione di dati finalizzata a fornire un panorama effettivo che la norma si trova a regolare. Due sono i casi applicativi presi in considerazione e riguardano l'Italia e la Francia. Si comincerà dal nostro sistema ordinamentale, precisamente dalla legge delega per poi addentrarci sul consequenziale decreto legislativo. In coerenza con la descrizione della direttiva, che segue quasi fedelmente l'ordine delle tematiche così come riportate nell'atto, l'esposizione delle norme scaturenti dal decreto legislativo, a causa del loro carattere eteronomo, seguirà massimamente i criteri della legge delega, perfettamente scritta in linea al testo di fonte europea. L'approccio a questa seconda parte è teso a estrapolare le possibili ricadute della riforma nella previgente disciplina nazionale con la quale sarà affrontato un confronto. Anche se lo studio concerne due casi nazionali, ciò non ci preclude uno studio comparatistico sull'apparato normativo di altri ordinamenti europei che offrono spunti di riflessione, in accentuazione dello spirito europeo ispirato dall'eliminazione degli ostacoli all'esercizio dei diritti. In chiusura di capitolo uno spazio rilevante sarà dato alla norma secondaria, regolamentare, tutt'ora in evoluzione, che non copre di certo un ruolo così marginale, come da prassi già consolidata. Il secondo caso applicativo riguarderà la Francia e verranno seguiti criteri pressoché identici a quelli del capitolo che precede la sua trattazione, soffermandosi in qualche dettaglio lì dove bisogna prendere confidenza con un sistema che non è il nostro. La scelta su questo Stato membro è stato il frutto di un vissuto personale, la borsa di studio Erasmus, che mi ha portato oltralpe in quel di Parigi permettendomi di studiare il loro diritto societario. Alla fine verranno stese delle conclusioni che avranno un approccio formale differente rispetto a quello utilizzato nel resto del mio studio. Mentre nella trattazione dei vari livelli di legislazione si è proceduto secondo un'impostazione verticale, dal testo sovranazionale, per passare alla legge nazionali, ai regolamenti e in alcuni casi anche alla prassi, nella parte finale si seguirà una linea orizzontale. Verranno ripresi i punti salienti della riforma e si apriranno delle finestre, anche comparative, sui problemi rimasti aperti e sui possibili sviluppi. Al termine saranno presenti due Appendici che riportano, sinteticamente, gli avvisi ci convocazione pubblicati recentemente da due società quotate nei mercati regolamentati, una italiana e l'altra francese, in vista dell'assemblea annuale.

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Prefazione 1 PREFAZIONE Questo studio sull'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate è idealmente suddiviso in due parti, una di carattere più generale e una seconda dedicata a due diritti positivi. Inizialmente si affronterà l'esame della direttiva 2007/36/CE, atto sovranazionale che impone l'armonizzazione dei diritti nazionali degli Stati membri, il sistema in cui è calata, i comportamenti apatici e attivisti degli azionisti, le dinamiche indotte nel mercato, con un'analisi all'insegna del confronto con i procedimenti istituzionali e i relativi atti extranormativi. Si tratta dei primi due capitoli che, oltre a descrivere la Direttiva, si preoccupano di fornire statistiche, osservazioni e conflitti che hanno portato anche a delle lacune del testo definitivo, non riuscendo i rappresentanti dei vari Stati membri a trovare un punto di incontro. Non mancheranno riflessioni comparatistiche tra un campione dei maggiori ordinamenti europei, tenendo altresì presente la realtà statunitense, essendo pacifico che varie innovazioni riportate sono influenzate dal diritto e dall'economia d'oltreoceano. Proprio il profilo economico, ma a livello europeo, troverà spazio nelle argomentazioni a seguire per poter offrire un'introduzione pratica degli interventi necessari che la legislazione ha dovuto apportare. Ogni capitolo sito nella seconda parte si apre con un'analisi dei meccanismi e degli andamenti societari così come si registrano all'entrata in vigore degli atti normativi, sovranazionali e nazionali, un'esposizione di dati finalizzata a fornire un panorama effettivo che la norma si trova a regolare. Due sono i casi applicativi presi in considerazione e riguardano l'Italia e la Francia. Si comincerà dal nostro sistema

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Cimo Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1114 click dal 08/06/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.