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Le risorse paesaggistiche della Fattoria di Montepaldi - analisi storica e proposte di gestione

La fattoria di Montepaldi si estende per un'area di circa 320 ettari sulle colline di San Casciano vicino Firenze.
Proprietà della famiglia Corsini fin dal 1627, oggi la fattoria è posseduta dalla Facoltà dell'Agraria dell'Università di Firenze.
La tesi analizza le trasformazioni del paesaggio dal 1832 al 2002, indagando attraverso analisi storiche ed elaborazioni cartografiche con il supporto di software GIS, sulle cause reali del cambiamento che hanno determinato la perdita di molti elementi caratteristici tradizionali del paesaggio toscano, ma allo stesso tempo proponendo di ripristinarli nei nuovi orientamenti gestionali.
L'autrice crede che i miglioramenti tecnologici nell'agricoltura e nella selvicoltura in Toscana dovrebbero essere sviluppati parallelamente alla conservazione delle risorse paesaggistiche. Questo non solo perché il paesaggio è un valore cruciale per la sostenibilità nei paesi del Mediterraneo, ma anche perché rappresenta un elemento fondamentale per la competitività del sistema rurale.

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Introduzione 2 1. INTRODUZIONE La tutela del paesaggio è uno dei problemi che si pongono all‟attenzione della pianificazione territoriale, essendo ormai una priorità riconosciuta da numerose normative a livello europeo, nazionale e regionale. L‟applicazione di leggi e regolamenti deve comunque misurarsi con la carenza di criteri di conservazione, valutazione e gestione che tengano conto delle dinamiche in atto nel territorio rurale. Il paesaggio è infatti oggetto di continue trasformazioni impresse dallo sviluppo socio- economico, che stanno progressivamente modificando le sue caratteristiche strutturali, agendo sui meccanismi evolutivi attraverso il mutamento del tessuto economico, degli indirizzi produttivi e delle tecniche di lavoro impiegate nel settore agrario e forestale. Alcuni degli effetti più importanti riguardano la modificazione di sistemi forestali che in passato erano soggetti ad un continuo intervento da parte dell‟uomo per il loro mantenimento e che oggi invece, sono abbandonati a sé stessi. Ciò avviene anche per il settore agricolo, dove la specializzazione delle colture ha causato notevoli cambiamenti con la graduale scomparsa di elementi fondamentali per la caratterizzazione del territorio rurale (es. colture promiscue, alberature, terrazzamenti), compromettendo inoltre, la funzione di protezione idrogeologica che la loro gestione assicurava. L‟elevata diversità paesaggistica del passato, parte essenziale della biodiversità complessiva, era legata ad una vasta gamma di produzioni tipiche su piccola scala, la cui riscoperta e valorizzazione costituisce, oggi, un punto fondamentale di un serio programma di conservazione che non può che collegarsi ad un diverso modello di intendere il concetto di sviluppo. La proposta di iniziative efficaci per la difesa del paesaggio sembra tuttavia scontrare un‟ancora insufficiente percezione del suo contributo nello sviluppo economico regionale. In realtà il turismo toscano trova nel paesaggio uno dei principali elementi di attrazione, come conferma la crescita dell‟agriturismo, un‟attività che influenza positivamente anche l‟economia delle aree marginali, dove assume un‟importanza maggiore rispetto a quella delle aree turistiche principali come città d‟arte e zone termali. Da questo punto di vista la componente forestale rappresenta un elemento essenziale della qualità del paesaggio regionale, la cui importanza viene percepita da residenti e turisti, come dimostrano indagini recenti (Agnoletti, 2002).

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Mariella Russo Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 417 click dal 06/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.