Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Screening delle patologie tiroidee nel territorio Sannita-Irpino e monitoraggio del loro decorso

La mia tesi è il risultato di un lavoro condotto per un arco di tempo di tre mesi su un campione di 200 persone di età compresa tra i 6 e gli 80 anni residenti nel bacino d'utenza della città di Benevento e dei paesi limitrofi. Scopo principale dell'elaborato è stato quello di individuare l'eventuale percentuale di remissione delle patologie tiroidee che riusultano essere particolarmente diffuse nei suddetti territori. Sono stati effettuati prelievi sanguigni a pazienti con patologia conclamata e sotto controllo farmacologico e ai loro familiari; laddove è stata rilevata una concentrazione superiore o inferiore agli intervalli di riferimento dei marcatori tiroidei (misurati con le metodiche immunometriche e grazie all'innovativo usa dei biochip), si è proceduto con indagini strumentali. I risultati ai quali si è pervenuti sono stati alquanto promettenti ma molto deve essere ancora fatto, sia da un punto di vista terapeutico che da un punto di vista analitico-laboratoriale, per quel che riguarda le patologie tumorali che interessano la sfera tiroidea, affinchè si possa essere soddisfatti nel registrare una remissione quasi totale della malattia.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 1. INTRODUZIONE 1.1 La ghiandola tiroidea e il suo metabolismo La tiroide (figura 1) è una ghiandola endocrina, e quindi a secrezione interna, di grandi dimensioni, l’unica di tipo follicolare (costituita cioè da strutture approssimativamente sferiche piene di colloide), atta a mantenere il metabolismo dei tessuti in condizioni ottimali per le funzioni fisiologiche dell’organismo. E’ situata nella regione sottoioidea. E’ formata da due lobi piriformi, destro e sinistro, uniti da una ristretta parte trasversale che prende il nome di istmo, da cui può dipartire (30-50% dei casi) un prolungamento parenchimale, il processo piramidale, che si staglia in alto spostato verso sinistra e che può raggiungere l’osso ioide. L’organo ha un colorito rosso bruno, superficie liscia, consistenza molle e misura 7 cm di larghezza, 3 cm di altezza e 0,5-2 cm di spessore, mentre il peso medio è di 20 g anche se si presenta minore nel bambino e maggiore nella donna incinta. Dal punto di vista anatomo-microscopico l’unità fondamentale è il follicolo, di forma cubica, che delimita la cavità follicolare. La ghiandola produce tre ormoni fondamentali per lo sviluppo e il metabolismo corporeo; è il centro di riserva dello iodio, fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei, i quali stimolano il consumo di O2 nelle cellule dell’organismo, regolano il metabolismo dei lipidi e dei carboidrati e condizionano la crescita e lo sviluppo sessuale. Sono prodotti dalle cellule follicolari o tireociti, sotto stimolo ipofisario: si tratta di dipeptidi iodati derivanti dalla tirosina, la tetraiodotironina (tiroxina) o T4, prodotta in maggior quantità, che rappresenta l’80% della produzione totale, e la triiodotironina o T3; la loro entrata in circolo e il successivo legame alle proteine plasmatiche, è dovuta ad idrolisi dei

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Biotecnologiche

Autore: Carmen Notariello Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1004 click dal 03/06/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.