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L'animazione digitale: storia, linguaggi, tecniche

La tesi analizza la storia, le tecniche e l'estetica dell'immagine digitale, soffermandosi in particolare sull'applicazione della computer grafica e sull'utilizzo del 3D nel campo dell'animazione digitale.
Con il cinema digitale si sperimentano nuove possibilità nel campo della mimesi da parte dell'immagine cinematografica, e anche l'animazione è stata rivoluzionata dal digitale, sia nel campo del 2D sia nel 3D.
Nel primo caso c'è stato un rimodernamento dell'animazione classica, che ha trasferito sul computer le fasi di lavoro tradizionali, per cui le immagini sono realizzate o modificate in digitale.
L'animazione digitale in 3D, invece, cerca di riprodurre in modo prospettico le immagini, conferendo loro profondità.
Dopo i primi esperimenti, i lungometraggi realizzati con l'animazione digitale hanno conquistato sempre più spazio nel mercato dell'entertainment, fino a diventare un vero e proprio filone produttivo, e ottenendo un grandissimo successo di pubblico, pronto a premiare ogni novità.
L'introduzione delle tecnologie digitali porta inevitabilmente a chiedersi quale sarà il futuro del cinema tradizionale. Come influirà il digitale sul cinema e sulla cultura in generale?
Interrogarsi e studiare in modo approfondito il campo del cinema digitale e dell'animazione computerizzata tridimensionale, nello specifico, appare, quindi, di grande importanza per capire la cultura odierna e per tentare di individuare dove ci porterà in futuro la tecnologia.

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Introduzione In principio era un uomo che girava una manovella. Carlo Montanaro 1 Il cinema digitale è un campo relativamente recente della cinematografia, ma affonda le sue radici in tempi lontani, è, infatti, un altro passo avanti nella storia della rappresentazione, emblema del desiderio connaturale all'uomo di capire e riprodurre ciò che lo circonda. Dai primi graffiti disegnati sulle pareti delle caverne, l'uomo ha sempre cercato di catturare la realtà. Attraverso i secoli, con tecniche sempre più raffinate e complesse, sperimentando stili diversi, l'uomo è arrivato a riprodurre il reale in modo sempre più verosimile. In questo percorso, un posto d'onore spetta alla fotografia, nata nella prima metà del 1800, frutto di vari esperimenti basati sulla camera oscura e oggetto d’innovazioni e modifiche. Con la fotografia comincia la riproduzione meccanica del reale, che suscita un forte entusiasmo sia negli studiosi sia nel pubblico, proprio per la sua capacità di raggiungere un alto livello d’illusione di realtà. La vera rivoluzione è, però, il cinema. Finalmente, all'immagine si unisce il movimento, che le dà vita, e la natura che si muove diventa indice della capacità del nuovo mezzo di rappresentare in modo verosimile la realtà. Come dice Steave Neale, infatti, quello che mancava nella fotografia era il vento, il vero indice del movimento reale, naturale. Di qui la 1 Carlo Montanaro, Dall'argento al pixel. Storia della tecnica del cinema , Le Mani, Genova, 2005, p.7 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Linda Barsotti Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.