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Outshopping: situazione attuale e tendenze evolutive. Una ricerca empirica al confine tra Friuli-Venezia Giulia e Slovenia

Il fenomeno del cross-border shopping trova dunque la ragione d’esistere in presenza di confini nazionali ma la portata e le peculiarità del fenomeno sono strettamente legate alle caratteristiche della distribuzione commerciale locale e internazionale.
Il momento più importante nell’evoluzione del cross-border shopping al confine italo-sloveno è dato dal raggiungimento dell’indipendenza della Slovenia e successiva apertura verso l’Europa. Proprio tale evoluzione ha determinato l’inversione del flusso principale di acquirenti, che va oggi dall’Italia verso la Slovenia, indotto da svariate motivazioni approfondite nel presente lavoro con lo studio del comportamento d’acquisto, della frequenza d’acquisto e dell’etnocentrismo nei consumi.
Il tema affrontato nel presente lavoro riguarda la definizione di tutti gli aspetti inerenti gli acquisti degli sloveni che comprano in Italia e dei residenti della regione Friuli-Venezia Giulia che comprano in Slovenia con l’obiettivo primario di determinare il profilo del tipico cross-border shopper italiano e sloveno, evidenziando le differenze principali al fine di poter fornire suggerimenti utili alle imprese commerciali soggette al fenomeno del cross-border shopping.
Un’attenta analisi del comportamento d’acquisto del consumatore può fornire alle imprese in oggetto importanti informazioni al fine di conseguire vantaggi competitivi e migliorare le strategie di marketing, soprattutto nell’ottica di non perdere la posizione di leadership costruita negli anni ed aumentare le vendite per il segmento dei consumatori esteri.
Lo studio in questione è in grado di fornire indicazioni sia per le imprese commerciali operanti in Italia, sia per quelle presenti in Slovenia che si rivolgono agli acquirenti italiani. Grazie all’indagine empirica internazionale svolta con la somministrazione di un questionario rivolto ai residenti della regione Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia sono state raggiunte diverse conclusioni, permettendo di fornire informazioni di marketing agli operatori coinvolti nel cross-border shopping. La modalità di somministrazione dei questionari e l’uso di strumenti di marketing e promozione all’avanguardia hanno permesso di ricevere una percentuale di risposta abbastanza elevata, rimanendo efficaci in termini di tempo.

Al fine di analizzare le problematiche inerenti al cross-border shopping il presente lavoro si articola in due fasi, teorica ed empirica. Nella prima fase teorica, si espongono tutti i principali contributi della letteratura sul fenomeno e l’evoluzione del sistema commerciale dell’Italia, del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia, evidenziandone le tendenze evolutive e le principali problematiche. Nella seconda fase empirica si predispone un’indagine quantitativa internazionale, effettuata sui consumatori italiani e sloveni, permettendo di rispondere a dieci ipotesi formulate sulla base della letteratura e fornire importanti spunti per le imprese commerciali locali ed internazionali.
Il primo capitolo delinea i presupposti, gli obiettivi e la metodologia adoperata nelle varie fasi della ricerca ed uno schema di analisi che potrà aiutare il lettore a comprendere meglio la struttura dell’intero lavoro, tenendo sempre presente l’obiettivo finale.
Nel secondo capitolo si passa alla rassegna dei principali contributi teorici internazionali sul fenomeno del cross-border shopping, menzionando anche le ricerche quantitative commissionate dalla Comunità Europea. L’obiettivo del capitolo è di fornire un adeguato quadro strutturale su cui poter successivamente basare la propria ricerca empirica inerente alla definizione delle modalità di manifestazione, motivazioni e frequenze d’acquisto, studio della tendenza all’etnocentrismo e confronto tra i due campioni di riferimento, italiano e sloveno.
Come già menzionato in precedenza, il sistema distributivo assume un ruolo centrale nello studio del fenomeno del cross-border shopping e di conseguenza il terzo capitolo si occupa di determinare l’evoluzione del sistema distributivo della regione Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia, approfondendo la situazione attuale e indagando rispetto le tendenze evolutive, date dalle agglomerazioni commerciali ed e-commerce.
Avendo fornito un quadro solido su cui poter basare la ricerca empirica si passa alla fase più operativa del presente studio nel capitolo quattro. Sulla base delle dieci ipotesi iniziali si formula il questionario somministrato ai consumatori italiani e sloveni con l’obiettivo di studiarne il comportamento d’acquisto, le modalità di manifestazione e motivazioni al fine di delineare il profilo del tipico outshopper italiano e sloveno mettendo in evidenza le principali differenze.

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1 INTRODUZIONE Quali sono le motivazioni che portano i consumatori a fare shopping? Gli acquisti transfrontalieri poi, da cosa sono indotti? Perché i consumatori dovrebbero trovare opportuno fare shopping fuori dalla propria area di residenza? Secondo alcune tesi, svariate sono le motivazioni che spingono i consumatori a fare shopping. Le teorie formulate a riguardo sono sintetizzabili in due principali categorie (Tauber, 1972): oltre alle classiche motivazioni utilitaristiche possono essere individuati i motivi personali quali posizione o ruolo nella società, evasione dalla routine, gratificazione personale, attività fisica, stimolazione sensoriale, e i motivi sociali, come le esperienze fuori casa, possibilità di comunicazione con altri individui aventi interessi simili, attrazione verso un gruppo sociale, status e autorità, piacere di contrattazione. Ma cosa spinge i consumatori ad effettuare acquisti all’estero? È possibile segmentare tali consumatori sulla base di variabili demografiche piuttosto che psicografiche? Il presente studio si occuperà di approfondire ed evidenziare tutti gli aspetti e problematiche legate all’attività di outshopping, data dagli acquisti effettuati fuori dalla propria area di residenza, e di una particolare manifestazione di tale fenomeno, indotta dalla presenza di un confine nazionale: l’international outshopping o cross-border shopping. Con tale termine si indica l’attività di shopping posta in essere dai consumatori con la particolarità di dover attraversare il confine nazionale per effettuare gli acquisti desiderati. La letteratura nordamericana, europea ed asiatica ne studiano da tempo le modalità di manifestazione e motivazioni, dove gli studiosi hanno posto l’enfasi sulle variabili demografiche e psicografiche che riescono a descrivere in modo più appropriato gli outshoppers.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Aljosa Ota Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

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