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L'operazione straordinaria di fusione: aspetti giuridici, contabili e fiscali. Il caso Intesa-Sanpaolo IMI

Il presente lavoro si occupa dell’operazione straordinaria di fusione: essa costituisce quello strumento cui sempre più spesso gli operatori economici fanno ricorso, al fine di razionalizzare e rendere più efficiente la loro organizzazione produttiva; essa rappresenta una fase importante della vita dell’impresa ed è spesso associata a delicati momenti di transizione. Dopo uno studio di questa operazione dal punto di vista giuridico, contabile e fiscale, nell'ultimo capitolo verrà illustrato un caso pratico, ossia l’operazione di fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI, che ha portato alla nascita di un nuovo gruppo bancario denominato Gruppo Intesa.

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4 PREMESSA Il presente lavoro si occupa dell‟operazione straordinaria di fusione: essa costituisce quello strumento cui sempre più spesso gli operatori economici fanno ricorso, al fine di razionalizzare e rendere più efficiente la loro organizzazione produttiva; essa rappresenta una fase importante della vita dell‟impresa ed è spesso associata a delicati momenti di transizione. Le operazioni di fusione sono state da sempre oggetto di numerosi studi, per lo più concentrati sul mercato anglosassone e statunitense. Con riferimento al caso italiano, il fenomeno si è infatti manifestato con un notevole ritardo: solo negli anni ‟80 l‟ondata di fusione ed acquisizioni che aveva caratterizzato precedentemente tutte le altre economie capitalistiche occidentali si è registrata con modalità ed intensità simili anche nel nostro Paese. La fusione è nel nostro sistema economico un‟operazione di riorganizzazione e di ristrutturazione aziendale, vale a dire una di quelle operazioni con le quali si ridefinisce l‟assetto dell‟impresa. Con questa operazione due società si uniscono per diventare un unico soggetto, sia da un punto di vista economico che giuridico; spesso, nella realtà economica attuale, le società che si fondono fanno già capo ad un unico soggetto economico, costituiscono già, economicamente parlando, un‟unica impresa, anche se da un punto di vista giuridico sono due enti distinti e autonomi. La fusione rientra nel più vasto fenomeno della concentrazione ed integrazione fra più aziende, rappresentando la forma di aggregazione aziendale più completa con l‟unificazione sia giuridica che economica dei soggetti che vi partecipano. Comporta sempre crescita dimensionale dei soggetti coinvolti, modifiche di natura organizzativa, patrimoniale – finanziaria e cambiamenti nelle caratteristiche e modalità di svolgimento della gestione, influenzando i piani e i programmi industriali sia a breve che a medio – lungo termine. Nel nostro ordinamento, non si usano solo operazioni di fusione per realizzare processi di concentrazione; molti sono gli strumenti, variamente combinati, che possono essere utilizzati, tra cui giova ricordare l‟affitto, il conferimento d‟azienda, la cessione di partecipazioni societarie, la costituzione di joint ventures, la realizzazione di holdings, ecc. Ciò che differenzia, però, la fusione dalle altre forme di aggregazione (caratterizzate in sostanza da collegamenti fra imprese il cui risultato è il controllo di alcune sulle altre) è che la fusione è l‟unico istituto che, grazie all‟effetto estintivo – costitutivo che la caratterizza, comporta l‟estinzione di alcuni (nella fusione per incorporazione) o di tutti (nella fusione propria) i soggetti che vi prendono parte. E‟ cioè l‟unica combinazione che semplifica il panorama giuridico e che attua una concentrazione economica anche formale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Letizia Battista Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.