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Il costituzionalismo di Simòn Bolìvar nella teoria e nella prassi politico-istituzionale

Studio delle costituzioni redatte e applicate da Simòn Bolìvar sullo sfondo della vicenda delle guerre per l'indipendenza sudamericana.
Analisi del Potere Morale e dei progetti di panamericanismo.

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2 INTRODUZIONE In Sud America il nome di Simòn Bolìvar è indissolubilmente legato all’epopea dell’indipendenza le cui vicende sono entrate a far parte della cultura e dell’immaginario popolare alla stregua di eventi radicati in una dimensione mitologica ancor prima che storica. Inevitabilmente dunque, questo nome già tra i suoi contemporanei suscitava quelle suggestioni che il trascorrere del tempo, lungi dall’attenuare bensì arricchendole, ha fatto giungere fino ad oggi. Così, l’operato politico di Bolìvar, oltre ad aver contrassegnato un’epoca continua a tener vivo il dibattito storiografico e ad ispirare posizioni e fazioni politiche. L’aura di sacralità che circonda il Libertador e il tentativo compiuto da più parti di appropriarsi, spesso in maniera strumentale, della sua eredità politica e di pensiero, rende così assai difficoltoso affrontare lo studio del suo operato evitando di ricorrere ad idee precostituite. Negli ultimi anni della vita di Bolìvar iniziarono a delinearsi le due tendenze destinate a caratterizzare lo scenario politico di molti stati sudamericani: la prima, che da Bolìvar riprendeva l’istanza centralista, dette vita ai partiti conservatori; l’altra, che faceva leva sul federalismo, portò alla nascita dei partiti liberali. Federalismo e centralismo, dunque, temi che Bolìvar affrontò con spirito pragmatico, diventarono spesso armi propagandistiche per i governanti degli stati da lui liberati; quasi sempre risultarono essere l’unica differenziazione nei programmi dei partiti intercambiabili nell’esercizio del potere. Preso atto che l’attualità di Bolìvar e del suo costituzionalismo non rende agevole reperire un gran numero di studi obbiettivi, per l’elaborazione del presente lavoro, si è voluto fare riferimento quanto più possibile alle abbondanti fonti dirette che ci sono pervenute e di cui esistono raccolte esaustive contenenti gli scritti dello stesso Bolìvar sia di carattere ufficiale, sia di carattere personale. Inoltre, si è cercato di riportare, seppur succintamente, il dibattito storiografico sviluppatosi attorno all’operato del Libertador, attraverso le posizioni degli studiosi più autorevoli, confidando di aver evitato quegli autori che alimentarono ed alimentano gli opposti filoni della Leyenda Dorada e della Detracciòn Bolivariana. Entrambe queste correnti storiografiche si svilupparono negli anni immediatamente successivi alla morte del Libertador; anni in cui a fare da contraltare al più insigne dei detrattori bolivariani, Josè Manuel Restrepo, vi erano coloro che avevano fatto propri gli ideali di Bolìvar, come Perù De La Croix e Daniel O’ Leary. Per quanto attiene l’aspetto strutturale, è apparso utile aprire la tesi con una parte di carattere introduttivo capace di delineare il contesto storico, politico e sociale in cui Bolìvar si trovò ad agire. Il corpo centrale è costituito dall’analisi critica delle due costituzioni redatte da Bolìvar, quella di Angostura del 1819 e quella di Bolivia del 1826 e degli ordinamenti a cui diedero origine sia

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Neri Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1858 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.